Rispondi a: Lampadine a basso consumo: contengono mercurio e sono cancerogene a breve distanza

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sephir
Partecipante

Adesso ci si mette anche la radioattività… ormai io sono passato da molto (e finchè le venderanno) alle vecchie lampadine ad incandescenza…

La composizione delle lampade a basso consumo
manca di chiarezza

Un recente comunicato della associazione Robin Hood ha confermato i pesanti dubbi a riguardo della composizione delle lampade a basso consumo. Oltre al mercurio, contengono infatti un [u]gas radioattivo [/u]con una emivita di 10 anni, il[u] krypton 85[/u], e il [u]thorium 23[/u]2, con una emivita 14 miliardi di anni.

Sottoprodotto della fissione nucleare, il primo è commercializzato in Francia da Areva mentre il secondo è estratto da Rhodia nel sito di scorie radioattive di la Rochelle.

Le lampadine non sono le uniche interessate, questi radionuclidi sono utilizzati anche per fari di automobili, fari da stadio, campi sportivi, spazi commerciali.
Tuttavia, secondo le ONG, ai sensi del Codice della Sanità Pubblica, è vietato introdurre radionuclidi nei beni di consumo. Per ovviare a questo quadro regolamentare, le domande di deroga devono essere sottoposte al Ministero dell'Ecologia e alla Autorità sulla sicurezza nucleare (ASN).

Nel caso delle lampade a basso consumo, si è dovuto attendere il 2009 perché l’ASN allertasse i fabbricanti sulla regolarizzazione di questa non conformità. Riuniti all'interno della Federazione delle Compagnie Europee di Fabbricanti di Lampadine, solamente qualche settimana fa questi ultimi hanno presentato le premesse di un dossier.

Di fronte a questo statu quo, Robin Hood si rimette al buonsenso dei consumatori e li invita ad informarsi sul luogo di vendita e la composizione esatta delle lampade a basso consumo. Si raccomanda anche di optare per dei modelli senza additivi radioattivi, evitando specialmente il krypton 85 e il prométhéum 147.
Cécile Cassier
http://www.univers-nature.com/inf/inf_actualite1.cgi

http://sois.fr/nouvelles_du_mois/?lang=it