Rispondi a: Pane industriale…leggete con attenzione!!!!

Home Forum SALUTE Pane industriale…leggete con attenzione!!!! Rispondi a: Pane industriale…leggete con attenzione!!!!

#59859
InneresAuge
InneresAuge
Partecipante

[size=24]Il pane quotidiano

da http://www.agribionotizie.it – newsletter marzo 2008 – Ivo Bertaina

Leggetela con attenzione, vi renderà ancora più invitante andare a comprare queste meraviglie della tecnica della nutrizione.

Ricetta pane dei supermercati e centri commerciali
Il pane del supermercato è prodotto con un “impasto istantaneo” in un processo che usa una combinazione di miscelazione ad alta velocità e additivi chimici per eliminare la fermentazione tradizionale.
Gli ingredienti dell'impasto istantaneo comprendono:

Farina
La gran parte della farina da pane è macinata ad altissima pressione nei mulini a cilindri di acciaio. Fino all'80% delle sostanze nutritive di valore del frumento sono eliminate in questo processo. Di conseguenza, lo stato impone ai mugnai moderni di aggiungere alla farina raffinata vitamina Bl, vitamina B2, ferro (tutte di sintesi e non naturali che naturalmente il nostro organismo rifiuta quando va bene) e carbonato di calcio – ma soltanto una piccola parte dei livelli originali di vitamine e minerali presenti nella farina.

Lievito
Dato che il periodo di fermentazione è stato eliminato, vengono usate eccessive quantità di lievito ad azione rapida per fare lievitare il pane. Poiché questo lievito in eccesso può non essere sempre fermentato completamente, è stato collegato ad un aumento delle allergie e delle infezioni da lieviti come la candidosi.

Sale
Molti fornai artigiani non usano sale, perché il sapore si produce naturalmente nel più lungo periodo di fermentazione durante la preparazione tradizionale della pasta. Con il suo tempo minimo di fermentazione, “la pasta istantanea” ha bisogno di grandi quantità di sale per aggiungere sapore e controllare il volume e la struttura del pane.

Acqua
Il pane è venduto a peso, così l'acqua aggiunta, l'ingrediente meno caro, è uno dei modi migliori per aumentare i margini.
Secondo la ex Commissione di Controllo sul Cibo della Camera dei Comuni, la quantità di acqua in una tipica pagnotta era passata dal 36 al 40% nel 1978 fino al 45% nel 1986. Ed oggi?

Grasso frazionato
La struttura della pasta “istantanea” è così debole che deve essere aggiunto grasso “frazionato” per impedire al pane di sgonfiarsi. I grassi frazionati hanno sostituito i grassi idrogenati perché si è scoperto che questi ultimi aumentano il rischio di malattie cardiache. Tuttavia, anche il grasso frazionato è stato collegato a malattie cardiache. Va detto che il grasso è grasso animale di infima qualità e quindi anche i vegetariani mangiano il loro 7% medio di grasso nel pane.

Coadiuvanti della lavorazione
Enzimi su misura, derivati da sostanze come la soia, il frumento e il pancreas di maiale, sono usati per favorire “un impasto soffice”, aumentare la durata di magazzino, rafforzare il sapore e permettere ai produttori di aggiungere più acqua oltre a usare farine di qualità relativamente inferiore. In teoria, solo in teoria, questi sono distrutti durante il processo di cottura. Di conseguenza, non devono essere elencati sull'etichetta.

Emulsionanti
Sono usati per garantire la stabilità dell'impasto, migliorano la “struttura” della mollica, mantengono la morbidezza e rallentano l'alterazione. Quelli più comunemente usati sono monobi-gliceridi esterificati con acido tartarico: composti relativamente nuovi e complessi derivati dal petrolio. Anche questi non sono presenti in etichetta.

Agenti anti-micotici
Per dare al pane una maggiore durata in magazzino, viene spruzzato con sorbato o propionato di calcio. Quest'ultimo è stato collegato a reazioni allergiche fra gli operai delle panetterie e si è visto che distrugge gli enzimi che permettono al corpo di assorbire il calcio nel pane bianco.

Allora cosa ne dite?
Quello che per noi è un alimento, frutto della sana tradizione tipica italiana, è diventato un ammasso di farine senza pregio con acqua ed una lunga serie di porcherie!
Non è meglio mangiare un sano pane da agricoltura biologica fatto con farine (magari macinate a pietra), acqua e sale con pasta acida?E questo purtroppo è solo un piccolo esempio di come ci fanno nutrire oggi: se vogliamo l'alternativa esiste ed è l'agricoltura biologica e biodinamica.

LA PAROLA ALLA NATUROPATA
A quanto scritto sopra aggiungo qualche parola in merito al concetto di integrale che riguarda da vicino anche il pane.
Da tempo l'industria alimentare e le panetterie offrono pane integrale; accanto ad esso troviamo sempre più prodotti integrali: pasta, biscotti, ecc.
La crescente offerta dei prodotti integrali nasce dal mutato concetto di fibra considerata fino a poco tempo la parte di cibo indigeribile molto utile per aiutare processi meccanici quali la peristalsi intestinale. Oggi si sa che la fibra ha sì un'importante azione di idratazione e formazione di gelatine che rendono emollienti e fluidificante il contenuto intestinale, ma anche è utile alla produzione di acidi a catena corta che favoriscono la riproduzione cellulare delle pareti del colon e inibiscono i processi cancerogeni degenerativi.
Quello che non si dice, però, è che la stragrande maggioranza dei prodotti integrali industriali e del pane integrale di panetteria è fatta con lo stesso impasto destinato ai prodotti a base di farina raffinata cui viene aggiunta della crusca grossolanamente macinata.
La crusca è la parte esterna del chicco di un cereale e, se detto cereale non è biologico, è la parte destinata ad assorbire tutti i prodotti chimici utilizzati dalla coltivazione alla conservazione; va da sé che non si tratti di un prodotto benefico per l'organismo. Inoltre la sua grossolana macinazione lo rende un forte irritante della mucosa intestinale, sottile e molto delicata. Ovviamente parliamo di danni non visibili, subdoli, quindi ancora più pericolosi per la nostra salute.
Se a tutto quello fin qui detto aggiungiamo il fatto che il pane è un cibo quotidiano, quindi ripetutamente consumato, arriviamo ad una duplice conclusione: da un lato ingeriamo qualcosa che giorno dopo giorno potrebbe nuocere alla nostra salute, all'altro ci priviamo di un alimento che, se fatto con tutti i sacri crismi, sarebbe un ottimo cibo.

QUALI ALTERNATIVE?
Nei negozi di alimenti biologici, nelle erboristerie con il settore alimentare e nei reparti di prodotti biologici dei supermercati troviamo il pane biologico con una scelta più o meno vasta a seconda del punto vendita che spazia dal pane bianco, al semintegrale all'integrale, di frumento e/o di altri cereali (avena, farro ecc.).
Il pane biologico, cioè contraddistinto dl marchio di legge che ci garantisce che sia tale, è sempre fatto con farine ottenute da cereali coltivai senza utilizzo di sostanze chimiche, macinate con procedimenti che preservano il valore nutrizionale dei cereali (macinatura a pietra) e, se sono integrali, sono ricavate macinando l'intero chicco di cereale (comprensivo di germe, amido e crusca).
Il sale utilizzato è quello marino integrale, ricco in sali minerali, mentre come lievito può essere utilizzato il lievito di birra o la pasta acida; in questo caso abbiamo il pane a lievitazione naturale; non vengono utilizzati altri additivi.
Il pane biologico è disponibile confezionato oppure fresco; quest'ultimo in genere si prenota e si acquista una volta la settimana; può essere consumato fresco i primi giorni e man mano più raffermo, perché conserva un'ottima consistenza. Si tenga presente che il pane secco è più salubre perché non dà adito a fermentazione e relativi gonfiori addominali. Per gli amanti del pane fresco è possibile dividere la pagnotta in porzioni, congelarle e consumarle man mano.
È anche possibile consumare pane fatto in casa oggi di facile esecuzione anche per chi non ha tempo e passione per provvedere secondo metodi tradizionali; sono in commercio infatti numerosi modelli di macchine per fare il pane che permettono di avere pane nostrano casalingo con un impiego di tempo pari a meno di dieci minuti. La macchina, infatti, provvede a impastare, far lievitare e cuocere il pane lasciando a noi il solo lavoro di introdurre gli ingredienti nel cestello!
In questo modo si possono utilizzare farine di alto pregio e lievito naturale. Ne esistono in commercio, fra i prodotti biologici, di alta qualità.
Per gli appassionati del pane fatto in casa secondo la tradizione segnalo la pagina web intitolata “Fare il pane in casa”: dal sito http://www.kousmine.eu.
Di questi tempi in cui il pane ha raggiunto un prezzo molto elevato, è il caso di sottolineare anche il fatto che, facendo il pane in casa, si evitano sprechi perché si consuma tutto quello che si fa evitando di buttarne, cosa che succede di frequente con il pane che si compra che, il più delle volte, è immangiabile all'indomani!
fonte: http://www.cibibiologici.it/articoli-cibo-bio.aspx?ultimi=160


Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
- Franco Battiato