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Medico omeopata
Partecipante

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ROMA – I genitori di un bimbo di 4 anni morto ieri a Tricase, dopo un lungo periodo di influenza, sono indagati dalla procura di Lecce per omicidio colposo. Il sospetto è che abbiano causato la morte del bambino omettendo le cure necessarie in presenza di un preoccupante, perdurante e grave quadro patologico. Il piccolo veniva curato infatti con medicinali omeopatici prescrittigli dal padre, omeopata. La morte è avvenuta ieri all'alba dopo che la mamma gli aveva somministrato una tisana al finocchio per alleviare la tosse.

Il bambino da una ventina di giorni era affetto da una forma influenzale. Per stabilire le cause del decesso, il pm Alberto Santacaterina ha disposto l'autopsia che sarà compiuta domani dal medico legale Alberto Tortorella. L'esame dovrà stabilire se il bimbo sia stato curato in modo adeguato durante la fase influenzale e se il decesso sia stato causato dalla somministrazione della tisana che potrebbe essere finita in parte nelle vie respiratorie, soffocando il piccolo.

Ai medici del pronto soccorso di Tricase il bimbo, giunto cadavere, è apparso debilitato, forse a causa delle complicazioni gastrointestinali e respiratorie provocate dal virus influenzale.

Venerdì 21 Ottobre 2011 – 22:06 Ultimo aggiornamento: Sabato 22 Ottobre – 13:27

Morale della disgrazia, l'Omeopatia sarà anche bella, ma se si sta male è meglio prendere medicine vere invece di pillole di farina e zucchero.
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Ecco, è proprio questo l'effetto che fanno simili articoli faziosi a gente che di omeopatia non sa nulla. Avevo appena postato un articolo che dava spiegazioni che invito tutti a leggere prima di esprimere giudizi avventati:
http://www.omeosan.it/forum/viewtopic.php?f=2&t=1830&p=4768#p4768

L'omeopatia con quanto è successo non c'entra nulla e con i rimedi omeopatici giusti l'influenza si cura benissimo senza dover ricorrere a farmaci (che peraltro non esistono nel caso dei virus influenzali). Qui c'è dietro tutto un altro scenario…

…Siamo alla solita disinformazione/attacco nei confronti dell'omeopatia che viene sbandierato a caratteri cubitali su tutti i giornali principali. Ogni volta che un qualsiasi sedicente terapeuta usa una qualsiasi cura “alternativa” e le cose vanno male viene presa in causa l'omeopatia. Approfondendo però, ogni volta si scopre che le cose sono ben diverse e che l'omeopatia non c'entra nulla. In sintesi i motivi che scagionano completamente l'omeopatia e che evidenziano la superficialità e la faziosità dell'articolo. Da quanto scritto si evince chiaramente che:

1) come cura è stata somministrata una tisana al finocchio che ha fatto precipitare la situazione. Non si tratta quindi di terapia omeopatica la quale non prevede l'uso di alcuna tisana bensì di medicinali omeopatici la cui efficacia e “sicurezza” sono comprovate da secoli.

2) Il dottore in questione si dichiara fondatore di una metodica che personalmente non conosco detta “medicina omeosinergetica”. Ebbene, qualsiasi cosa sia è chiaro che NON si tratta della medicina omeopatica hahnemanniana (ricordo che la medicina omeopatica classica o è hahnemanniana o non è omeopatia. Non è sufficiente usare rimedi diluiti e dinamizzati per fare omeopatia ma devono essere applicati tutti i principi insegnati da Hahnemann, fondatore dell'omeopatia,
sia per quanto riguarda la diagnosi che la prescrizione terapeutica: http://www.omeosan.it/principi.html).

3) Dalle poche informazioni sembra che il bambino sia stato trovato in evidente stato di denutrizione e grave sofferenza da settimane, altrochè influenza. Un qualsiasi medico, omeopata o non, in evidente caso di insuccesso delle terapie somministrate, ha il dovere di contattare le strutture idonee (ospadaliere o di pronto soccorso) al fine di garantire le adeguate misure di assistenza in caso di precipitazione della situazione.

E' ora di finirla con questi articoli faziosi e fuorvianti che, a chi non conosce bene la medicina omeopatica, danno l'impressione di una medicina pericolosa o da erbivendoli. Un recente studio pubblicato su Adnkronos Salute ( http://www.sanitaincifre.it/2011/07/farmaci-federanziani-per-reazioni-avverse-40-mila-morti-lanno-2/ ) ha evidenziato come si verifichino ben 40 mila morti l'anno per reazioni avverse ai farmaci tradizionali. Se ad ogni morte collegata alla medicina tradizionale, si dovesse dar risalto come nell'articolo sopramenzionato, avremmo dei giornali che scriverebbero solo di necrologi con un'unica differenza: nessun medico tradizionale verrebbe mai indagato o sottoposto a gogna mediatica.