Rispondi a: La nostra salute, che peggiora…

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InneresAuge
InneresAuge
Partecipante

Da un commento, preso da qui http://goofynomics.blogspot.fr/2014/02/la-salute-e-la-crisi.html:

Non posso fare i nomi di entrambi protagonisti di questo dialogo (ne conosco personalmente solo uno dei due, un mio collega molto piu' anziano, consulente esterno, che mi ha raccontato il fatto a meta' 2013).

Il prologo si svolge a fine 2011, presso il circolo del golf dell'Olgiata (amena localita' residenziale a nord di Roma), durante gli spostamenti sul 'green', in una bella giornata di sole, accompagnati dalla presenza silenziosa del 'caddy'.

Collega anziano: “A proposito, mi hanno detto che sei andato improvvisamente in pensione e non sei piu' primario all'ospedale, che e' successo?

Ex primario: “Vedi, a settembre mi ha convocato il direttore generale dell'azienda ospedaliera e mi ha chiesto di tagliare 20 posti letto degli 80 attuali del reparto di oncologia, quello specialistico dove curiamo i tumori della prostata e dell'apparato urinario”

Collega anziano: ” E tu che gli hai detto?”

Ex primario: “Gli ho detto, ma come, abbiamo gia' una lista di attesa di un anno e si sa bene che per moltissimi pazienti, se non si interviene nei primi sei mesi, poi la prognosi e' infausta? E lo sai che m'ha detto 'quer gran fijo de na' mignotta der direttore generale'? Mi ha detto che lui deve applicare i tagli lineari, altrimenti lo licenziano, e che quindi a lui non 'gliene frega un cazzo' dei pazienti!”

Collega anziano:”Ed allora e' per questo che li hai 'mandati affanculo'?”

Ex primario: “Per forza, da tempo avevo maturato i requisiti e quindi perche' aspettare ancora per andare in pensione? Io non voglio avere nulla a che fare con questi morti…. e ce ne saranno, altroche' se ce ne saranno! Ho raccomandato come mio successore il mio vice, che ha accettato”

Epilogo – Stesso luogo, stesse circostanze, fine 2012.

Collega anziano: “A proposito, come va il tuo successore all'ospedale?”

Ex primario: “Alla grande, ha tagliato 25 posti letto e le lista d'attesa e' passata da un anno a sei mesi.”

Collega anziano: “E come e' stato possibile?”

Ex primario: “Semplice, i malati che non hanno soldi – che sono il 90% – se manca l'offerta pubblica di cure semplicemente non si curano piu”

Collega anziano: “Ma cosi' schiattano!”

Ex primario: “Appunto! E' cosi' che diminuisce la lista di attesa”


Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
- Franco Battiato