Rispondi a: il Premio Nobel Luc Montagnier: ABBIAMO TELETRASPORTATO IL DNA!

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#60367
Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1333003192=El Mojo]
Ecco un'altra sparata di questo premio Nobel:
http://leganerd.com/2012/03/24/il-virus-dellautismo-ed-altre-fantasticherie-di-un-premio-nobel/
O è un'immenso genio, o è solo un'esaltato in cerca di pubblicità. Per quel che ne so, avere il Nobel non significa nulla, lo hanno dato persino a criminali o pseudo scienziati che poi hanno dovuto ammettere le loro cantonate…
[/quote1333003192]
capisco la critica e i dubbi
ma non mi pare un articolo ben fatto

A che cosa è dovuto lo stress ossidativo?
“Si tratta di infezioni ‘fredde’. Quelle calde si manifestano con uno stato febbrile, quelle ‘fredde’ no. Si tratta di batteri che si nascondono in certi tessuti o organi nel tempo. Mi interessa studiare questi fenomeni“.

L’ambiente nel quale viviamo favorisce l’emergere di nuovi agenti virali o batterici? Come mai i bambini sono più a rischio?
“I fattori sono molteplici: l’inquinamento, pesticidi negli alimenti, il mercurio nei cibi, le radiazioni elettromagnetiche. Si può fare un parallelo con le malattie che colpiscono le api. Oggi si ammalano di più per colpa dei pesticidi, delle radiazioni e dei parassiti. La stessa cosa succede all’uomo e soprattutto ai bambini, più fragili e quindi più a rischio”.
http://www.repubblica.it/salute/medicina/2012/03/22/news/montaigner_autismo_e_alzheimer_potrebbero_avere_unorigine_infettiva-31965982/

anche questo articolo è contrario ma bisogna approfondire per chiarire meglio di cosa si parla ..ad esempio approfondire il legame eventuale tra autismo e infezioni, quali ricerche e opinioni

Non siamo i soli a credere che questo approccio può aiutare a migliorare la comprensione delle cause dell'autismo migliorando l'efficacia dei trattamenti. Il trattamento proposto combina una serie di antibiotici e integratori probiotici. Questi antibiotici dovrebbero bloccare la divisione cellulare dei batteri, anziché ucciderli, evitando così potenziali effetti collaterali.
http://bourbakis.blogspot.it/2011/01/luc-montagnier-e-lomeopatia.html

http://www.emergenzautismo.org/content/view/987/48/
Infectious Diseases Section (111 F), VA Medical Center West Los Angeles, Los Angeles, CA 90073, United States
Dipartimenti di Medicina e Microbiologia, Immunologia, Genetica molecolare, Scuola di Medicina UCLA , Los Angeles, CA, United States

Segnaliamo questo nuovo studio sull'importanza del batterio Desulfovibrio nell'autismo regressivo condotto dal Dr. Sidney Finegold dell'Università UCLA, che ha voluto generosamente fornircelo insieme alle sue considerazioni che riassumiamo in questo articolo. Se le ipotesi di questo ricercatore fossero confermate saremmo davanti ad una scoperta che potrebbe davvero cambiare il volto a quanto sappiamo ad oggi dell'autismo individuando nuove e più efficaci terapie per aiutare le persone con autismo, e le loro famiglie, a riacquistare la propria salute
Diversi ricercatori, tra cui il Dr McFabe, da tempo investigano i batteri intestinali come potenzialmente importanti nell'autismo anche in collegamento all'abuso di alcuni farmaci tra cui gli antibiotici somministrati alle madri in gravidanza o allattamento, o direttamente al bambino per curarne le infezioni.

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Il Desulfovibrio è un bacillo anaerobico che non produce spore, ma è comunque resistente alle condizioni aerobiche e ad altre condizioni avverse attraverso altri meccanismi, ed è comunemente resistente ad alcuni antibiotici (come le cefalosporine) spesso usati per trattare le infezioni dell'orecchio e altre infezioni che sono relativamente comuni in età pediatrica. Questo batterio produce anche importanti fattori di virulenza e la sua fisiologia e il suo metabolismo lo collacano in una posizione unica in relazione alla fisiopatologia relativa al disturbo autistico…

Se la nostra ipotesi che il Desulfovibrio abbia un importante ruolo nell'autismo fosse confermata da ulteriori studi, potremmo migliorare ulteriormente la classificazione diagnostica dell'autismo, con un test sull'autismo regressivo, e individuare una idonea terapia antibatterica (aztreonam + un inibitore b-lactamase sembra essere la combinazione più attiva contro il Desulfovibrio piuttosto che la vancomicina orale), con somministrazione di anticorpi specifici, probiotici e prebiotici per terapia e profilassi, una dieta che possa limitarne la colonizzazione e potremmo iniziare una raccolta di dati epidemiologici che possano spiegare il rapido incremento del tasso di autismo e la presenza di casi multipli in famiglia, avendo la possibilità così di confermare il ruolo di alcuni agenti antibatterici nel causare l'autismo. Il Desulfovibrio potrebbe anche essere determinante in altre malattie autoimmuni, comprese quelle coinvolte con il sistema nervoso centrale.