Rispondi a: Come fare il latte di soia, riso, avena, mandorle in casa

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farfalla5
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Allora amiche e amici…ecco che ho trovato il modo di fare il latte senza la macchinetta.
Qualche consiglio preso su rete:

Ciao, anch'io faccio il latte d'avena in casa, ma lo faccio partendo dai fiocchi d'avena: 100 gr di fiocchi, 1,250 di acqua a basso residuo fisso, un pizzico di sale e 1/2 cucc.no da caffè di olio di girasole… il tutto bio, naturalmente! Non ho aggeggi strani: solo il frullatore classico. Frullo i fiocchi, prima da soli, poi con 1/2 lt d'acqua;poi filtro con un colino abb.za fitto per 3 vv., quindi aggiungo la restante acqua, il sale e l'olio.
salutoni
– Silvia –

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Latte di avena

Anche il latte di avena è una valida alternativa al latte vaccino, soprattutto in chi ha problemi di arteriosclerosi, perché l'avena riduce il colesterolo-LDL. E' un latte poco calorico e con un limitato contenuto di grassi, prevalentemente poliinsaturi, mentre contiene fibre, vitamina E e acido folico.

Ricco di zuccheri semplici, fornisce energia prontamente disponibile. Come per il latte di riso, la minor quantità di proteine di questo latte sicuramente non è un problema nell'ambito di una dieta vegetariana-vegana equilibrata, perché il fabbisogno proteico viene comunque garantito da altri cibi. Può quindi essere utilizzato al posto o in aggiunta al latte di soia, se il gusto è preferito.

Il latte di avena in commercio contiene sempre oli aggiunti, solitamente di girasole. Attenzione però alla presenza di olii vegetali non meglio specificati. Va pure controllato sull'etichetta che l'olio di girasole sia spremuto a freddo e di origine biologica.

Per preparare in casa artigianalmente il latte di avena, ecco la ricetta:

Mettere in un frullatore 1 parte di farina d'avena cotta in 2 parti di acqua fredda, aggiungere una banana matura e, a piacimento, 1 cucchiaino di vaniglia, 1 pizzico di sale (facoltativo), sciroppo d'acero.
Frullare il tutto finemente
Filtrare attraverso un telo

Latte di mandorle

Anche se questo latte dal gusto delizioso non può sostituire le formulazioni per l'infanzia (a base di soia) nei bambini di età inferiore ad 1 anno, può essere molto utile per integrare l'alimentazione del lattante e anche dopo lo svezzamento.

Pur potendo venire utilizzato per una colazione tradizionale, e come alternativa al latte nella preparazione dei cibi, esso costituisce anche un'alternativa all'assunzione di frutta secca, abitudine che dovrebbe far parte di ogni dieta sana. L'unico limite è quello legato alle calorie a al buon senso. Le mandorle sono infatti ricche di acidi grassi poliinsaturi, antiossidanti e calcio ed esercitano effetti positivi sulla salute cardiovascolare. La minor quantità di proteine di questo latte sicuramente non è un problema nell'ambito di una dieta vegetariana-vegana equilibrata, perché il fabbisogno proteico viene comunque garantito da altri cibi. Può quindi essere utilizzato al posto o in aggiunta al latte di soia, se il gusto è preferito.

Il latte di mandorle ha un contenuto di grassi intermedio tra latte vaccino intero e parzialmente scremato, ma si tratta ancora una volta di grassi prevalentemente poliinsaturi. Il contenuto di grassi saturi è limitato, mentre contiene fibre, vitamina E e minerali.

Anche il latte di mandorle può essere preparato in casa artigianalmente, secondo la seguente ricetta:

Mettere a mollo per una notte le mandorle, poi scolarle e metterle in un frullatore assieme a 3 parti d´acqua
Frullare fino ad ottenere un liquido denso bianco e polposo.
Passarlo al colino, conservando il liquido ottenuto.
Rimettere la polpa dentro il frullatore, aggiungere 1 parte di acqua, sciroppo di acero o di agave a piacimento, un pizzico di cannella e frullare di nuovo.
Passare poi anche questo secondo “latte” al colino, aggiungendolo al primo.

Ecco le ricette per fare il latte di riso, di avena e di mandorle in casa.
Il latte di riso lo facciamo con profitto da più di un anno e lo commento e spiego con chiarezza, latte di avena e mandorle non li ho mai sperimentati, passo quindi le ricette così come ricevute da altre mamme.

Il latte di riso comunemente venduto, dai supermercati ai negozi bio è composto da:
– acqua, riso, olio di girasole, sale, zucchero.

Per DUE, dicasi DUE, euro al litro???

Poichè non ci vuole una grande scienza per mettere insieme questi ingredienti, possiamo benissimo farlo in casa con ottimo profitto, risparmio di soldi, risparmio di imballaggi, e possibilità di utilizzare ingredienti bio e scelti, utilizzandoli tutti o solo quelli che desideriamo: Alessandro beve il mattino 300 ml di latte di cui 150 ml di riso e 150 ml di latte di mucca. Non apprezza il latte zuccherato e di fatto è abituato a bere il latte di riso nudo e crudo, senza sale, zucchero e olio, forse anche perchè miscelato ad un latte saporito quale quello vaccino.

Naturalmente bisogna fare un pò di prove prima di mettere a punto la propria ricetta di latte di riso, c'è chi lo preferisce più denso, chi più acquoso, chi più saporito e chi meno.Provando e riprovando, aumentando e diminuendo, l' alchimia del personale sapore perfetto si mette a punto: ricordarsi di segnare le prove ricette!

Un ulteriore vantaggio del latte preparato in casa è dato dal fatto che si conserva in una bottiglia di vetro, a fronte dei tanti bricchi di tetrapack che dopo essere stati comprati e “usati” vanno gettati e quindi “smaltiti” nell'ambiente.

LATTE DI RISO

Bollire in un pentolino1 volume di riso e 10 volumi d'acqua fino a quando il riso è scotto e un po' spappolato.
Aggiungere mezzo cucchiaino di sale marino e 2 cucchiaini zucchero di canna ( o malto di riso, di mais, di grano, ecc….).
Frullare con frullatore a immersione e imbottigliare filtrando attraverso un colino.
Volendo si può aggiungere un cucchiaio di olio di semi di girasole. Raccomandiamo però che sia spremuto a freddo, se non è specificato sulla confezione significa che è stato estratto con solventi derivati dal petrolio.

Si ottiene un liquido denso bianchissimo, ogni volta diverso a seconda di quanto riso rimane nel colino e quanto nel latte. A seconda del tempo di cottura, o del tempo che passa da quando il latte è bollito a quando si filtra, o di quanto finemente si frulla, rimane più o meno riso nel colino, a volte quasi niente, a volte tanto! Se ne rimane molto lo si può utilizzare in cucina, nei minestroni, nelle vellutate, nei purè, nelle pappette di riso, a fantasia in ogni dove.
Viceversa, se il latte risulta molto denso si può allungare con acqua prima dell'utilizzo.

La nostra ricetta è nel tempo variata rispetto a quella classica sopra segnalata: ho notato che a seconda di quanto è bollito il riso e di quanto bene viene frullato (conta anche l'efficienza del frullatore) si miscela meglio all'acqua e quindi per sfruttare di più il riso e scartarne di meno nella fase “colino” faccio così:
– uso 0,5 volumi di riso per 10 volumi di acqua (es, mezza tazzina di riso per 10 tazzine d'acqua)
– lo faccio bollire 4 minuti circa in più del tempo di cottura segnalato sulla confezione
– appena bollito lo frullo a lungo e finemente
– lo lascio riposare per un'ora e anche più
– lo ri-frullo finemente prima di filtrarlo nel colino
– raccolgo in bottiglia di vetro

Agitare prima dell'uso, conservare in frigorifero.
A noi un litro dura 5-6 giorni e in frigorifero si mantiene benissimo per quel tempo e forse oltre.

LATTE D'AVENA

Mettere a bagno 60 gr di fiocchi d'avena in un ltro d'acqua e lasciarceli tutta la notte. Al mattino far bollire l'acqua coi fiocchi dentro x 20 min (secondo la ricetta, io li lascio bollire anche meno, anche solo 5 min). Togliere dal fuoco, frullare col frullatore a immersione e filtrare. Volendo si può aggiungere malto d'orzo o di mais.

LATTE DI MANDORLE

Si fa a freddo:
– 100 gr mandorle pelate
– 650 ml acqua

macinare finemente le mandorle nel frullatore, poi aggiungere 100 ml di acqua e azionare nuovamente il frullatore, poi altri 100 ml e man mano frullare, finchè poco alla volta non si è aggiunta tutta l'acqua. In questo modo si dovrebbe ottenere un latte di mandorla liscio senza grumi, che eventualmente può essere ulteriormente diluito.

Una variante (nel caso si disponga solo di mandorle sgusciate ma non pelate) è:
– una tazza di mandorle
– un litro d'acqua

Far bollire x un minuto le mandorle coperte d'acqua in un pentolino, pelarle (così si pelano facilmente), frullarle e metterle in un recipiente, incorporare l'acqua, filtrare con un panno di cotone, strizzandolo bene con le mani.


IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.