Rispondi a: Il DNA artificiale che si evolve: XNA

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Anonimo

[quote1350832725=Rebel]Esiste il tempo?
[/quote1350832725]
Per la Coscienza, no. Ma per la mente… sì. Noi siamo una Coscienza individuale capace di connettersi a quella universale. Abiamo però la mente/ cervello per orientarsi nello SpazioTempo locale. Riesci a immaginare un essere umano privo della mente (elaboratore bio-logico a computazione parallela) ed inoltre privo della memoria (la RAM bio-logica)?
Un tale uomo forse sperimenterebbe chi lui E' in quell'istante ma non potrebbe sapere chi lui era l'istante precedente, dunque niente Evoluzione, esperienza, storia personale perché manca l'asse del tempo. Quella creatura non sarebbe più Uomo ma un altra cosa. Se siamo proprio Uomini, e non piante, minerali o altro un motivo ci sarà.
Senza la mente saremmo tutti uno ma in modo inconsapevole, saremmo una specie di finta coscienza e per nulla liberi (autonomi).
Se tu ieri hai acquistato una bicicletta, se non avessi la mente e la memoria non potresti confrontare i due stati (precedente- assente/ successivo- presente) quindi potresti “pensare” di aver avuto quell'oggetto da sempre e non da ieri, ma sarebbe un'illusione. La Coscienza non ha bisogno delle misure del Tempo ma non siamo solo Coscienza grezza, siamo l'interazione dinamica tra Coscienza ed esperienza.

Possiamo applicare il nostro concetto del tempo in tutto l'universo?

Dal punto di vista assoluto no, però siamo qui nel relativo…

Inoltre: esiste l'assoluto? “Temo” di no…

Esiste un prima e un dopo?

Per me sì, nel caso della creazione dell'infinito dal nulla come insegna la chiesa cristiana. No, se si è trattato di una trasformazione naturale senza intervento divino…

Oppure tutto è ciclico e non è possibile capire in quale punto del cerchio stiamo senza un punto di riferimento?

Tutto è ciclico se parliamo di pianeti e galassie o di evoluzione spirituale e scientifica nell'universo, ma a livello individuale c'è un punto preciso nell'asse del tempo per il concepimento (creazione del DNA o “anima”) di ognuno. Prima non c'eravmo (qui), adesso siamo – sempre qui…
Per Dio e le sue opere dovrebbe essere lo stesso.

Abbiamo il concetto di materia e di energia, nel vuoto c'è tanta di quella energia che può trasformarsi in materia, densa o meno densa, e la materia può allo stesso tempo trasformarsi in energia, per cui questa domanda non ha molto senso, gia solo in base alle nostre conoscenze, figuriamoci cosa sapremo tra un miliardo di anni.

Ma se c'era qualche cosa… allora quell'ipotetico Dio non ha creato, eventualmente ha tras-formato qualcosa di esistente in qualcos' altro. Ergo non è più Dio, colui che “crea tutto”.

E chi ci dice che il creatore abbia delle dimensioni fisiche o sia un'entità fisica? e se le ha… potrebbe essere piccolo come un quark o un fotone? oppure essere il contenitore di tutto l'universo?

Gesù disse: con una fede piccola pari a un granello di senapa potrete spostare le montagne. Ma nessuno lo ha mai fatto; il che vuol dire che nessuno sulla Terra ha fede oppure il discorso era simbolico (o parlava della scienza extraterrestre e dell'intervento diretto o indiretto del Padre suo che è nei Cieli/ ovunque). Senza conoscere l'interpretazione originaria e corretta sarebbe inutile fare ulteriori ipotesi, ma secondo me per una creazione cosciente e non casuale, e per la comunicazione o Amore, Dio non dovrebbe avere dimensioni di molto inferiori/ superiori alla sua creatura. Per me la Materia e l'Energia sostanzialmente sono la stessa cosa, cambiano soltanto alcune caratteristiche. Il nulla è assenza di entrambi. Quindi la domanda è: Dio ha davvero creato dal “nulla”, “qualcosa”?

Concetto umano terrestre, crediamo che ci sia bisogno di occhi per vedere, eppure nel sogno abbiamo gli occhi chiusi, o sbaglio?

L'Uomo può comunicare telepaticamente o ad occhi chiusi con il prossimo oppure con un animale solo perché precedentemente l'abbiamo conosciuto, il che vuol dire che l'abbiamo già visto in altre occasioni oppure l'abbiamo toccato o abbiamo sentito la sua voce o abbiamo ricevuto il suo Amore a distanza o messaggi… Ma se fossi totalmente differente dal tuo interlocutore non potresti comunicare con lui. Nel sogno tu fai anche azioni irreali, è fantasticheria seppur piacevole. Quella parte dei sogni non è la vera realtà ma una elaborazione soggettiva che non riguarda nessun'altro essere.

La catena di creatori può anche estendersi all'infinito, e l'infinito non può essere molteplice, può solo essere uno (infinito) (questo è un concetto espresso da RA, ma mi piace)

In effetti, io sostengo appunto la teoria della catena infinita delle trasformazioni o “creazioni”, tuttavia se nel caso degli extraterrestri creati da altri extraterrestri e così via posso immaginarlo ed accettarlo – nel caso di Dio non posso immaginare e accettare che uno onnipotente sia stato fatto da un altro “onnipotente” e così via perché sarebbe contraddizione in termini… Oppure questi Dèi non sarebbero altri che Uomini, più o meno progrediti. A quel punto tutto torna.

Perchè no? a me piacciono molto le favole.

Grazie per le domande, discussione interessante, quando l'interlocutore è intelligente.

Affermare che l'infinito è da sempre, mi va bene poiché l'infinito include Tutto – e il Tutto non ha alcuna ragione di “morire” o di non essere, dunque se non è morto non è mai nato o rinato. Ma un Vivente dotato di coscienza e autonomia (libertà decisionale) a mio avviso non potrà mai essere dichiarato “da sempre” senza inizio e senza fine se non come metafora. Oppure frammentato in tante manifestazioni. Ma Dio non può frammentarsi, dividersi, spezzarsi altrimenti non sarebbe il classico Dio…

L'infinito “funziona” in automatico, l'Uomo no. Ovvero una sua parte no, quella essenziale.

Possiamo però immaginare una nuova specie di DIO (scritto in maiuscolo) che certamente esiste: l'insieme di tutti gli Esseri dell'infinito. Ossia la Coscienza collettiva universale… Ma non è esattamente un Dio – siamo noi. Non è fuori, ma è l'infinito stesso. Questo nuovo DIO non ha quelle facoltà che gli attribuisce il clero delle varie “religioni” tradizionali, è tutt'altro.

I Sogni e la favole sono importantissimi, però da non confondere quello che accade con quanto immaginiamo che deve accadere ma ancora non è accaduto.

PS.

Se avessi la risposta a queste domande sarei io stesso il creatore, ma così non è, io non immagino il creatore come un vecchio con la barba bianca seduto sulle nuvole

Eppure miliardi di “credenti” hanno accettato questa favoletta come dogma senza pensare due volte. Alcuni senza neppure leggere il libro (alterato), da dove essa proviene.

o residente su un super pianeta che si diverte con i videogiochi o a fare il piccolo alchimista,

Quel dio della Bibbia è evidente che non è dio, non sono le scritture a chiamarlo dio ma le chiese, per me è un “Alieno” buono (Giusto). Anzi non uno ma una pluralità di Esseri… Secondo il documento originale non è che “c'è un dio” ma gli “Elohim sono Uno” – questo il significato, così era o doveva essere scritto nel principio.

questi sono piccoli pensieri di piccole menti di terza densità che come unico scopo nella loro esistenza su questa terra hanno quello di realizzare di non poter capire. (per il momento).

Certo. Non tutto può essere compreso e saputo, non è nemmeno necessario.