Rispondi a: Il DNA artificiale che si evolve: XNA

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Richard
Richard
Amministratore del forum

Se esiste un creatore primordiale sorge spontanea una domanda, anzi più di una:
1.) Quando è avvenuta questa creazione primordiale ?

Riflettiamo e ci diamo risposte secondo la conoscenza o esperienza che abbiamo e con una base diversa possiamo cambiare visione, sempre limitata dalla nostra mente.

Anche io da piccolo mi ponevo queste domande, arrivai semplicemente a visualizzare il nulla prima della Creazione, come uno sfondo bianco, non nero, poi ho pensato che il nulla è un errore, Dio è quel “nulla” ed è sempre esistito, non esiste la non esistenza, il vuoto, il nulla da cui c'è stato un inizio, un vero inizio della Creazione è un pensiero errato.

Allora può esserci stato un cambio di manifestazione, non più come “Mente Unificata”, non ha creato qualcosa, è mutata in qualcosa. Il mare è cambiato di stato, ma non ha mai avuto un inizio questo mare, l'Inizio è il Mare stesso.
Questo Mare o Mente è Infinita (il Dio che solitamente cerchiamo di visualizzare) e Individualizzata allo stesso tempo, dal momento in cui ha cambiato di stato o se preferite si è suddivisa, ma in realtà tutto è costantemente unificato e in comunicazione istantanea, ogni punto contiene e viene aggiornato con l'informazione del Mare tutto.

Potreste pensare che allora l'inizio sia stato quando è cambiato di stato, in questa visione, sarebbe corretto, ma è il punto di vista che abbiamo ora in quanto coscienze limitate e individualizzate. Ogni onda cristallizzata pensa che sia quello l'inizio, ma se l'onda torna a diffondersi nel Mare capisce che lei in sè è eterna, non ha tempo, il tempo è una illusione necessaria per l'espressione e l'evoluzione, era solo apparentemente in altro stato. Dato che anche in quello stato individualizzato e limitato è comunque ad un livello profondo sempre istantaneamente connessa al Tutto.

Noi pensiamo al tempo, al passaggio lineare del tempo, siamo abituati così, ma è un modo di pensare e possiamo cambiarlo. Dovremmo pensare forse in termini di fasi o cicli, in realtà tutto avviene a livello di base in modo istantaneo, atemporale, un presente e basta. In realtà possiamo pensare che alla base abbiamo informazione e in altro stato abbiamo manifestazione necessaria all'espressione ed evoluzione di quell'informazione, che è la Vita in movimento, il Mare la Vita che è Coscienza e Intelligenza. Direi che quel “Nulla iniziale” era la Vita.

Allora diciamo che nel momento in cui penso immetto informazione assieme a tutta quella immessa non da me, in questo momento (anzi prima, perchè da esperimenti le decisioni che prendiamo partono prima del segnale rilevato nel cervello http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6416.9 , direi che in realtà sia quella parte fondamentale che siamo noi, atemporale, istantaneamente connessa all'eterno presente del Tutto), istantaneamente informiamo il Tutto e queste informazioni stanno già producendo probabili futuri che si manifesteranno nel tempo, ma in realtà abbiamo a livello profondo già accesso a quel possibile futuro di informazione nella struttura mnemonica dello spazio.

Quindi il “futuro” è già presente a livello fondamentale della Mente Atemporale del Tutto. Noi percepiamo con una coscienza ristretta come velocità di percezione ed elaborazione, un passaggio lineare del tempo, degli eventi. Ad un livello non conscio (che in realtà la vera parte conscia di noi è quella che definiamo inconscia, ed è connessa con l'istantaneità dell'informazione della Coscienza della rete del Tutto). Quindi la Mente dove pulsa l'informazione che porta alla manifestazione di ciò che viviamo e osserviamo, potrebbe funzionare in modo atemporale, cerco di esprimere questo, mentre i vari livelli di manifestazione, in quanto appunto manifestazione, hanno un determinato “tempo” percepito d'esistenza.

Il film per essere visto ed elaborato da chi osserva si svolge con una durata per i sensi di chi osserva. In realtà alla base del film tutto è istantaneo, senza tempo.
Lo stesso film poi interagisce con chi l'osserva, tutto in questo film è cosciente in modo diverso e chi osserva trae giovamento dal film, tutto viene dal Mare della Vita, quindi è Vivo
Ogni parte è la Vita apparentemente suddivisa che evolve e fa la sua esperienza e informa il Tutto.

Allora in questa Mente Infinita Atemporale Istantanea dove tutto è coscienza a vari livelli di complessità, che posto hanno le nostre coscienze manifeste ed espresse dai corpi di tipo umanoide? Quello che mi viene in mente ora è che abbiamo uniche capacità di interazione e alterazione del “film vivente” in base alle scelte che abbiamo a disposizione. Quindi la Coscienza di Dio (che siamo noi e allo stesso tempo esiste come Infinto dove tutta l'informazione è presente sempre e istantaneamente, tutto è Dio e va visto come tale, a vari livelli di complessità d'espressione e contribuisce alla manifestazione) si può esprimere in modo particolare nella nostra individualità in corpo umanoide o in Anima individualizzata che fa esperienza cambiando di fase ciclicamente (morte). La nostra Anima e Coscienza si trova a quel livello della scala tra micro e macro che permette in modo particolare di interagire e alterare e mettere in comunicazione la Vita ai due estremi.

Ora abbiamo limiti ben più ampi di quelli del passato e così può essere nel futuro per sperimentare a pieno questo nostro particolare stato nella Mente Infinita.

Esempio

http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.7344

Quando pensiamo al passaggio del tempo (ragionare in questi termini è molto complicato almeno finchè non si afferrano i concetti alternativi e ci si abitua) ad esempio pensiamo ai giorni e mesi, alla luce e al buio, ma in realtà oggi e domani non esistono, è sempre oggi, il nostro organismo vive in base al ciclo di luce e buio. C'è però il moto del sistema solare nel vortice della galassia e quindi se lo spaziotempo è memoria, noi lasciamo informazioni con pensieri e azioni in esso in certe coordinate man mano che avanziamo. Nello spazio tempo c'è scritto quindi tutto secondo questa visione. Vediamo gli eventi che passano, in realtà è un fotogramma continuo nel presente, fotogrammi che vediamo in sequenza.
Questi fotogrammi si susseguono in base alle nostre decisioni, azioni e reazioni in ogni istante e cosi diamo forma ad una determinata storia, che poteva andare in un modo o l'altro in base alle nostre decisioni, azioni e reazioni, basate su esperienza, istinto, informazioni, percezioni, emozioni, interazioni..fisiche e non e dei nostri campi di coscienza costantemente istantaneamente connessi a quanto avviene nel Tutto.

Altra cosa è l'invecchiamento che mostra il passare del tempo alla nostra percezione, o la degenerazione della materia, ma in realtà sarebbero cicli di manifestazione, di persistenza in uno stato o l'altro. I nostri cosiddetti atomi di coscienza cristallizzata, sono continuamente rigenerati nel Mare del Tutto, ma la proiezione di tali atomi o sfere pulsanti, non mantiene la stessa informazione, man mano ai nostri sensi appare la degenerazione della proiezione. Quella proiezione “fisica” di energia stabilizzata, serviva per permettere un certo ciclo di esistenza ed esperienza, serviva come antenna per ricevere e trasmettere quello che in realtà siamo a livello fondamentale, entità atemporali, l'Anima.

Quindi sembra che la pineale nel cervello sia il mezzo attraverso il quale la nostra Anima scandisce il nostro apparente invecchiamento per arrivare a fine ciclo. Il cervello funge da trasduttore ricevente trasmittente di quello che viene elaborato e scelto a livello più fondamentale e più interagente con la Mente Tutta.
La nostra esistenza manifesta sarebbe quindi prolungabile tramite lo stato della pineale in particolare soprattutto per stato o volontà dell'Anima. In quanto a livello atomico il corpo è potenzialmente immortale in questa visione, è un continuo rigenerarsi di atomi, di vortici nella Mente del Tutto o dell'Uno fondamentalmente indiviso.
Questi pixel che producono il nostro apparente corpo, semplicemente lo proiettano in una sequenza che alla fine porta alla loro disgregazione, passano da un determinato stato in cui si sono organizzati, ad un altro in cui si disorganizzano. Però questa sarebbe solo la disgregazione del corpo proiettato e non la nostra fine come entità di coscienza o Anima.

Quindi potremmo dire che inizio e fine non esistono, esistono cambiamenti di stato, ci ho provato e mi fuma la testa.

Non sono fantasie, si riflette in questi termini anche nel mondo scientifico. Guarda la conferenza di Haramein http://www.youtube.com/watch?v=raguyrXA8LE oppure http://www.nationalgeographic.it/scienza/2011/01/03/news/l_universo_prima_del_big_bang-162342/ http://books.google.it/books?id=ND8-sHuQZa8C&dq=penrose+cycles+time&source=bl&ots=JQZ2n-XPeX&sig=0mi5MHON1rvoo15GL1EGfarvoKM&hl=it&sa=X&ei=5DKEUOyCBYiF4gSPhYH4Dw&ved=0CDEQ6AEwAA http://www.youtube.com/watch?v=YL1EoOwRxts

Forse un tempo vivevamo molto piu a lungo nel corpo, il corpo durava più a lungo, e forse sarà ancora così quando la nostra Anima, le nostre Anime richiederanno tale esperienza o quando apprenderemo piu a fondo la proiezione atomica del corpo e la manterremo prolungata perchè il nostro modo di vivere lo permetterà e/o lo richiederà.
Penso che avverrà quando vivremo una vita più in sintonia con il proposito creativo delle nostre Anime, perchè avremo una esperienza e comprensione migliore della Vita. Avremo superato questa fase che direi necessaria per crescere attraverso tanti errori e dolori.

http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.7577
Ma se accettiamo il ragionamento di Godone, e su questo fronte gli daremmo retta, non esiste il movimento così come lo immaginiamo. Il movimento come sopra descritto esiste solo nella nostra immaginazione. Ogni corpo materiale è fatto soprattutto di una matrice energetica di grande stabilità, che è alla base della manifestazione da noi chiamata materia. Quando è in movimento, la manifestazione fisica del corpo viene sequenzialmente ricostruita da nuove “particelle di base”, ogni volta che cambia posizione. La televisione ci fornisce un'eccellente analogia di questa apparenza di movimento. Noi vediamo le immagini in movimento, ma in realtà quello che succede è che un fascio di elettroni illumina in modo sequenziale dei punti fosforescenti sulla superficie interna di uno schermo di vetro, dandoci l'idea di un'immagine. Illuminando man mano diversi raggruppamenti di punti fosforescenti, questa immagine sullo schermo sembra acquisire una sua vita, ci sembra muoversi.

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Ci fornisce però un'utile analogia, il concetto euclideo del piano bidimensionale e della sua relazione allo spazio tridimensionale. Abitando lo spazio fisico (“tridimensionale”), potremmo dire di avere un vantaggio vistoso nei confronti di un ipotetico abitante di un universo bidimensionale, collocato all'interno del nostro universo. Saremmo infatti capaci di osservare e di accedere ad ogni punto di quell'universo, senza dover “attraversare il suo spazio” come l'abitante bidimensionale. Questo, per il nostro amico bidimensionale, sarebbe un piccolo miracolo. Ci ascriverebbe la capacità di effettuare un'azione istantanea a distanza. In questo stesso senso dovremmo immaginare un'entità di dimensione superiore, che contiene al suo interno il nostro universo “tridimensionale” e che ha il vantaggio di poter accedere ed agire in qualsiasi punto del nostro spazio, senza dover attraversare lo spazio nel modo che noi siamo costretti a farlo per arrivare alla nostra destinazione. Penso che questa entità si potrebbe chiamare iper-spazio.