Rispondi a: Il DNA artificiale che si evolve: XNA

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Richard
Richard
Amministratore del forum

Tutto è eternamente in movimento, come dice quella canzone, nell'infinito non c'è nulla di statico, ergo niente di assoluto o immutabile – dunque non c'è posto per un Dio dogmatico “eternamente uguale”, immobile.

Ok..

Se ci fosse Dio [aggiungo dogmatico eternamente uguale], il tutto sarebbe fermo e noioiso perché la Vita è una trasformazione ed evoluzione continua mentre l'assoluto è fermo, direi 'pre-programmato', non può sorprendersi e Gioire perché tanto conosce in anticipo ogni cosa. Non c'è più l'Esperienza diretta né il Piacere della scoperta. Dio non può dire “Ooooh!” come un Bambino (ma il Regno dei Cieli è soprattutto dei Bambini, di coloro che “non sanno”). Per Dio non ogni cosa è nuova, una sorpresa… Per Dio è tutto scontato.

Per un tale Dio direi proprio che sarebbe così, non ho una idea di Dio o “Mente Universale” di questo tipo..

Siamo polvere cosciente, siamo l'infinito che prende coscienza di se stesso… Dicono che lo spirito è eterno, invece è innanzitutto la materia ad essere eterna perché siamo costituiti da materiale che non muore mai, tra l'altro è anche di questo che parlavano molti poeti e mistici. Siamo noi a rendere l'universo Cosciente, non il contrario.

Direi che la Coscienza esiste di per sè, noi contribuiamo alla sua espansione, evoluzione, conoscenza di sè..

Inoltre l'infinito non potendo avere un centro, non si sa dove collocare questo Dio che comanda la realtà…

Dio sarebbe in ogni centro, dove tutto è unificato e connesso istantaneamente

E se Dio non decide nulla dalla sua postazione privilegiata ma lascia gli eventi andare “per caso” per conto loro, che Dio è? Dov'è la sua Giustizia? La sua Volontà? Le scelte perspicaci? Saggezza? Certo, possiamo chiamare la Natura Dio, ma in tal caso Dio perde tutte le sue caratteristiche tradizionali: non può parlarci, non può Amarci, non può intervenire nella Storia, non può interagire con la sua creatura, soltanto osserva quello che esiste come un asceta che si è ritirato definitivamente in una grotta in cima ad una montagna, 'fuori dal Mondo' e dall'Essere, chiuso in se stesso senza possibilità o Volontà di comunicare con nessuno, di esprimersi, di Aprirsi.

Ad oggi come pensavo e ora ancor più credo corretto, direi che il caso non esiste, siamo noi che non abbiamo ancora compreso come funziona la coordinazione e relazione e connessione continua nell'Universo o Multiverso..non abbiamo compreso l'”ordine implicito” di Bohm. Non penso che Dio non intervenga, ma la libertà di scelta è ciò che permette l'evoluzione della Coscienza Universale, l'esperienza e sperimentazione. Dio non osserva, ma essendo ciò che relaziona, connette e al centro di ogni cosa, è costantemente presente e attivo, siamo noi che dobbiamo comprendere ed amare la vita che esprimiamo e capire la divinità in essa e in noi.

Un padre quando genera un figlio, non muore, ma questo Dio dopo aver creato -in un solo istante- il tutto, che cosa fa? Pare nulla… Che vita ha? Dio è solo il passato, un attimo? Ma non era 'il Vivente' e 'Padre dei Viventi'? Se Dio sono soltanto le leggi che governano l'universo, è troppo poco per essere Dio poiché non sarebbe più 'il Vivente' ma 'il Morto', ovvero una volta che ha messo in movimento il tutto non ha più nulla da aggiungere. Ma nel rifiuto di Essere, non c'è nessun 'Paradiso' (stato d'Essere)… l'Essere è dinamico e relativo, mai statico e assoluto.

Ma tu parli delle leggi scritte dall'uomo ancora in via di evoluzione e sviluppo e comprensione, vediamo che quelle leggi man mano vengono messe in discussione in vari modi. Siamo noi che abbiamo una visione ancora molto limitata di quell'”ordine implicito”.
Quando riusciremo ad esprimere davvero quell'”intelligenza” che chiamiamo Dio allora saranno sorpresone.

Un Dio che non E', ma era, non è più Dio, ancor meno possiamo considerarlo “onnipotente”. Il fatto poi di essere onnisciente contraddice il principio di indeterminazione e annulla le variabili che lui stesso secondo la leggenda avrebbe immesso nella Realtà.

Ancora parli delle leggi scritte dall'uomo come l'indeterminazione, che è già in discussione…

Quelle cose automatiche permettono l'espressione della vita..non penso che non siano complesse e “vengano da sole”..