Rispondi a: Formazione di un Gruppo di Ricercatori

Home Forum SALUTE Formazione di un Gruppo di Ricercatori Rispondi a: Formazione di un Gruppo di Ricercatori

#60874
Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1357919342=Genio]
Richard, l'importante è capire che nel sangue la quantità dell'O2 paramagnetico è variabile, quando siamo giovani abbiamo un'eccellente quantità di Ossigeno Disciolto nel sangue, perchè ci muoviamo di più, facciamo una maggiore attività Cardiorespiratoria, quindi la nostra pO2 a ventanni può essere anche 90-100 mmHg (millimetri di mercurio), ma quando poi siamo più avanti negli anni e anche sedentari, la pO2 e la quantità di O2 paramagnetico nel sangue diminuisce, diminuendo così l'energia elettrochimica per le cellule, ed è proprio questa diminuzione a causare il deterioramento cellulare.
In precedenti occasioni ho inviato lo studio che riguarda l'EMOGASANALISI, da quello studio si può capire chiaramente che la pO2 e quindi la quantità di Ossigeno paramagnetico nel sangue diminuisce in funzione dell'età della Persona.
Infatti, i medici riferiscono che le cellule, soprattutto quelle del Cervello, iniziano a deteriorarsi intorno ai trenta anni, in coincidenza con la diminuzione dei livelli di pO2, indicando senza ombra di dubbio la causa del deterioramento cellulare, questa causa è la riduzione dell'energia elettrochimica determinata dall'O2 Paramagnetico.

Invio ancora lo studio dell'Emogasanalisi Richard, ti chiedo un pò di pazienza per verificare tu stesso la diminuzione costante dei livelli di pO2 arteriosa in base all'età della Persona.

Ora devo assentarmi qualche ora Richard, se sei daccordo ne parliamo dopo.

http://www.quattrocuori.it/elenco%20esami/emogasanalisi.htm

[/quote1357919342]
Lo trovo più che logico e corretto il legame con l'attività fisica..

Un nuovo studio rivela che le persone anziane che aumentano la loro attività fisica possono ridurre le loro probabilità di soffrire di demenza. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Stroke dell'American Heart Association. L'articolo mostra che gli anziani non disabili che svolgono regolarmente attività fisica erano in grado di ridurre il rischio di demenza vascolare del 40 % e il deterioramento cognitivo di qualsiasi eziologia del 60 %. L'effetto protettivo di una regolare attività fisica non era influenzata dall'età, istruzione, cambiamenti nella materia bianca del cervello o da precedente storia di ictus o diabete, hanno detto i ricercatori.
http://cordis.europa.eu/fetch?CALLER=IT_NEWS&ACTION=D&SESSION=&RCN=35281