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Richard
Richard
Amministratore del forum

si Genio
per quanto riguarda la circolazione
ad esempio Zamboni ha questa idea

“Ciò che è stato altrettanto sorprendente non è tanto il fatto che il sangue non defluisca al di fuori del cervello, quanto il fatto che si crea un reflusso, una sorta di retromarcia che lo porta a refluire verso l'alto”, così afferma il dott. Zamboni, il quale ritiene pertanto che il sangue, costringendosi nella materia grigia del cervello, provoca l'innesco di una serie di reazioni, le quali dovrebbero appunto spiegare i sintomi della sclerosi multipla.
“Per me è stato davvero incredibile scoprire che i depositi di ferro nella sclerosi multipla si trovano esattamente in prossimità delle vene. Quindi si tratta di una disfunzione del drenaggio delle vene stesse“. “Tutto ciò è veramente importante, perché il ferro è pericoloso perché produce radicali liberi, veri killer per le cellule. Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di eliminare l'accumulo di ferro.”
http://ccsvism.xoom.it/

L'articolo che hai riportato dice che
reduced the infiltration of inflammatory cells into the white matter of the spinal cord, thus reducing damage to the nerve cell’s axon and facilitating myelin repair.
http://www.uab.es/servlet/Satellite?cid=1096481466574&pagename=UABDivulga%2FPage%2FTemplatePageDetallArticleInvestigar¶m1=1306480140723

il farmaco usato riduce l'inflitrazione di cellule infiammatorie nella materia bianca della spina dorsale, riducendo il danno alle cellule nervose e facilitando la riparazione della mielina.

Possiamo anche pensare che risulti efficace aumentare la vasodilatazione e migliorare o correggere la circolazione del sangue

comunque bella segnalazione

come leggiamo qui, per la rigenerazione serve moltissima energia

https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.8335.11
Il cervello consuma il 20 per cento dell'ossigeno del corpo, ma questa è una quantità sufficiente per far funzionare solo il 5-10 per cento dei neuroni alla volta. Il processo di rigenerazione richiede molta più energia. L'aumento di dieci volte dei livelli di ossigeno durante il trattamento HBOT fornisce l'energia necessaria alla ricostruzione delle connessioni neuronali e stimola i neuroni inattivi per facilitare il processo di guarigione, spiega il dottor Efrati.