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#61042
farfalla5
farfalla5
Partecipante

Caro Genio ti ho fatto sorridere…ma anch'io ridevo dentro di me avendo paura di aver sparato una delle mie…è invece @hihi
Cmq incollo qui l'articolo che molto molto interessante…

Salute: russare rovina materia grigia ma curare apnee rigenera cervello
26 maggio 2011
Milano, 24 mag. (Adnkronos Salute) – I forti russatori non solo tolgono il sonno a chi dorme insieme loro. 'Pagano' anche in prima persona, con alterazioni alla materia grigia e alle aree neurologiche associate a memoria e riflessi. In uno studio pubblicato sull''American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine', i ricercatori del San Raffaele di Milano hanno fotografato il cervello di chi soffre di apnee ostruttive nel sonno, in gergo tecnico Osa (Obstructive sleep apnea). E hanno dimostrato che, trattando il disturbo con una terapia ad hoc chiamata Cpap (ventilazione a pressione positiva d'aria per via nasale), il cervello dei pazienti si rigenera. Nel mondo – ricorda l'Istituto scientifico universitario in una nota – soffrono di apnee ostruttive del sonno il 2% delle donne e il 4% degli uomini. Essere in sovrappeso o addirittura obesi e avere una mandibola iposviluppata sono i principali fattori di rischio, che determinando un restringimento delle vie aeree superiori durante il sonno possono causare Osa. Il Centro di medicina del sonno del San Raffaele, in collaborazione con il Centro di neuroscienze cognitive e il Cermac (Centro di eccellenza in risonanza magnetica ad alto campo) dell'Università Vita-Salute San Raffaele, ha condotto degli studi sui pazienti Osa, osservando che chi soffre di apnee notturne presenta non solo dei deficit neuro-cognitivi (soprattutto a carico delle funzioni esecutive e della memoria a breve e a lungo-termine), ma anche modificazioni della struttura della sostanza grigia cerebrale. Sono stati studiati 17 pazienti con Osa grave e 15 persone sane della stessa età e con pari livello di istruzione. Tutti sono stati valutati dal punto di vista neuropsicologico e con risonanza magnetica funzionale. Il gruppo Osa è stato quindi trattato con la terapia specifica Cpap. Ebbene, dopo tre mesi di cura le prestazioni cognitive si sono normalizzate e la sostanza grigia a livello dell'ippocampo e delle regioni frontali è riaumentata di volume.

Ora i ricercatori dell'Irccs di via Olgettina stanno continuando lo studio per cercare di capire se la Cpap fa 'ricrescere' la corteccia cerebrale perché migliora il sonno (non ci sono più risvegli legati alle apnee), oppure perché migliora l'ossigenazione del cervello. E l'altra domanda è: cosa succede con un trattamento a lungo termine? “I risultati di questa ricerca – commenta Luigi Ferini Strambi, primario del Centro di medicina del sonno del San Raffaele di Milano e coordinatore dello studio – non solo evidenziano che il problema dell'Osa va oltre la sonnolenza diurna, ma sottolineano anche l'importanza di un trattamento specifico del disturbo per normalizzare i deficit cognitivi di cui spesso il paziente non è consapevole. Inoltre la terapia, che garantisce una maggiore continuità del sonno e un miglior livello di concentrazione di ossigeno nel sangue, sembra modificare positivamente anche la struttura della sostanza grigia cerebrale”.


IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.