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Richard
Richard
Amministratore del forum

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Ricerche in corso a favore di cellfood http://www.eurodream.net/files/congresso.pdf
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Gli scienziati riconoscono che la maggior parte dei disturbi e delle infezioni è causata da mancanza d’ossigeno a livello cellulare. Questa formula, la cui efficacia è stata riconosciuta, fornisce in modo naturale il massimo livello di ossigeno ed idrogeno allo stato nascente in forma supplementare, che migliora l’energia, la resistenza, e la salute..
Il doppio volto dell’ossigeno e il “paradosso CELLFOOD®” Un’alterata biodisponibilità dell’ossigeno, specialmente se intensa e/o protratta nel tempo, può avere conseguenze disastrose sulle funzioni dell’intero organismo. Fino alla metà degli anni ‘50 si riteneva che l’ipossia – condizione di sofferenza cellulare provocata dalla riduzione della pressione parziale di ossigeno (pO2) nel sangue arterioso al di sotto di 60 mm Hg – fosse l’unica conseguenza indesiderata di un alterato “metabolismo” dell’elemento.In realtà, studi relativamente recenti hanno dimostrato come anche fluttuazioni della pO2 – ossia abbassamenti del livello del gas nei tessuti seguiti da altrettanti innalzamenti – possono risultare pericolose almeno quanto l’ipossia. Fenomeni del genere, riconducibili alla cosiddetta ischemia-riperfusione, si verificano allorché il sangue torna ad affluire copioso lungo un vaso in precedenza sede di un transitorio ostacolo – funzionale (es. spasmo) o meccanico (es. trombosi) – alla circolazione. In tali casi, la transitoria ipossia provoca, attraverso una serie di reazioni a cascata, la conversione della xantina deidrogenasi in xantina ossidasi. Quest’ultima, nel momento in cui si ripristina la pervietà vasale (vasodilatazione o trombolisi), utilizza il prezioso gas per generare radicale idrossile e perossido d’idrogeno, in definitiva responsabili delle lesioni da stress ossidativo, condizione morbosa associata all’invecchiamento precoce e a numerose patologie croniche e degenerative. Traducendo in termini terapeutici questi concetti, appare evidente che la correzione dell’ipossia non deve essere mai impostata in modo tale da superare i limiti fisiologici della “domanda di ossigeno” tissutale, pena la trasformazione – anche se parziale – delle molecole del gas in eccesso in radicali liberi istolesivi (vedi fibroplasia retrolenticolare). In tale contesto, CELLFOOD® (Deutrosulfazyme®), un integratore naturale distribuito in esclusiva per l’Italia da Eurodream s.r.l. (La Spezia), regolarmente notificato presso il Ministero della Salute, si propone come prodotto altamente innovativo. Nella sua tipica formulazione in gocce, CELLFOOD® è un sistema colloidale in fase disperdente acquosa, la cui fase polidispersa è costituita da solfato di deuterio (D2SO4) e da una miscela complessa di 78 minerali, 17 amminoacidi e 34 enzimi in tracce. Esperimenti in vitro hanno dimostrato che CELLFOOD®, disciolto in acqua alla dose comunemente impiegata come integratore, è in grado di aumentare in maniera significativa – verosimilmente attraverso un meccanismo peculiare, distinto da quelli convenzionali (es. ossigeno terapia) – la disponibilità di ossigeno molecolare. Ciò candida il prodotto ad un possibile impiego clinico nelle condizioni di ipossia. D’altra parte, studi in vivo, condotti su obesi, fumatori ed atleti – soggetti tutti ad elevato rischio di stress ossidativo – hanno evidenziato che l’assunzione regolare di CELLFOOD® si associa ad una riduzione dei livelli sierici di marcatori di danno ossidativo, quali gli idroperossidi, misurati con il d-ROMs test® (Diacron International, Grosseto). Questo effetto sembra riconducibile all’elevato potere antiossidante, misurato con il test ORAC, che la formulazione, nella versione Multivitamine, esibisce in vitro. Degno di rilievo il fatto che proprio negli atleti, CELLFOOD® migliora le performance fisiche, rispetto al placebo, senza incrementare significativamente i livelli sierici di lattato. In conclusione, CELLFOOD®, si propone come una formulazione unica al mondo, in grado di rendere biodisponibile ossigeno “on demand” – ossia nella giusta quantità ed al momento opportuno – ai tessuti a rischio di ipossia e, nel contempo, in modo apparentemente paradossale, evitare che l’eventuale gas eccedente, trasformato in radicali liberi, favorisca l’insorgenza di lesioni da stress ossidativo (effetto antiossidante). Appare evidente, dunque, che il mantenimento di un livello costantemente ottimale di ossigeno molecolare all’interno delle cellule è una condizione indispensabile per il buon stato di salute dell’intero organismo. A tal proposito, le evidenze cliniche attualmente disponibili suggeriscono che Deutrosulfazyme® agisce rendendo biodisponibile l’ossigeno molecolare a livello cellulare all’occorrenza, incrementandone la concentrazione nell’ipossia e prevenendo la sua conversione in ROS in condizioni di stress ossidativo (azione antiossidante)