Rispondi a: Probabile causa della malattia di Alzheimer

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Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1356360873=Genio]

Questo meccanismo grazie alla ricerca posso descriverlo io, assumendo regolarmente un farmaco vasodilatatore, si ottengono le Neuroprotettive e Rigenerative VASODILATAZIONI CEREBRALI, le quali aumentano l'apporto di Ossigeno Disciolto soprattutto nel Flusso Cerebrale, aumentando in questo modo l'Attività Bioelettrica delle Cellule nell'area Cerebrale nella quale è presente il danno alle cellule mieliniche della guaina degli assoni, l'aumento quotidiano dell'attività Bioelettrica Neurale, grazie alle Vasodilatazioni Cerebrali, PRODUCE LA CRESCITA DI NUOVE CELLULE AL CERVELLO, rigenerando in questo modo le Cellule Mieliniche del rivestimento degli Assoni, determinando nuovamente la trasmissione dei Segnali Nervosi ai Muscoli e quindi la guarigione nelle cavie affette da Sclerosi Multipla.
Comprendi Richard? Questa è una realtà che neanche il Dottor Zamboni conosce.
Invio un link nel quale si descrive il merito del farmaco vasodilatatore utilizzato dagli Universitari di Barcellona per la cura della SM in alcune cavie.
E' chiaro che, se invece del farmaco vasodilatatore viagra gli Universitari di Barcallona avessero utilizzato un'altro farmaco Vasodilatatore Cerebrale, avrebbero ottenuto lo stesso effetto Neuroprotettivo.

http://www.express-news.it/2011/05/19/novita-il-viagra-riduce-drasticamente-i-sintomi-della-sclerosi-multipla/

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dovresti informarti sulla teoria della coscienza di Hameroff, penso ci sia un legame

http://www.lamentemente.com/tag/cellula/page/7/

Rifacendosi ad alcune pionieristiche ricerche dell’anestesiologo S. Hameroff e del neurofisiologo B. Libet, Penrose ipotizzò che i processi cerebrali come la coscienza o la consapevolezza dovessero essere direttamente collegati al fenomeno fisico noto col nome di “coerenza quantistica“…

Una situazione simile – seppur in condizioni ambientali decisamente diverse – avviene, secondo Penrose, anche a livello cerebrale (al livello dei tubuli). Il cervello umano è costituito da miliardi di neuroni (il neurone è la cellula fondamentale del sistema nervoso) che a loro volta sono costituiti da migliaia di microtubuli i quali sono composti da enti ancor più piccoli chiamati tubuli.

Ora, a parere di Penrose, l’evento cosciente nell’uomo, il passaggio cioè dallo stato di pre-coscienza allo stato di coscienza, avviene al raggiungimento da parte dei tubuli dello stato di massima “eccitazione coerente”. Come gli elettroni nella superconduttività (i quali muovendosi all’unisono permettono alla corrente di fluire senza ostacoli) così la globalizzazione della coerenza tra i tubuli cerebrali permette il verificarsi del processo cognitivo.

Il tempo di transizione dalla fase pre-cosciente alla fase cosciente con la conseguente attivazione del segnale motore che consente ad esempio di muovere un braccio, dura circa mezzo secondo. Il susseguirsi delle transizioni dal livello minimo al livello massimo di coerenza dei tubuli, costituisce il “corso della coscienza” ; lo scorrere del tempo..

Sergio Stagnaro http://www.semeioticabiofisica.it/
http://www.lamentemente.com/tag/cellula/page/7/

L'esperimento di Lory

Un medico e un chimico, entrambi di mente aperta, uniscono la loro esperienza per documentare – per la prima volta – il rapporto esistente tra il mondo macroscopico e la realtà locale, e il mondo microscopico e la realtà non locale in Biologia, dal punto di vista della fisica quantistica. Tale primo (e non ultimo) esperimento dimostra gli stretti legami tra l’IMPLICITO e l’ESPLICITO di D. Bohm…

L’esperimento di Lory è fondato sul fatto che “tutte” le componenti subatomiche, e quindi atomiche e molecolari strutturate a formare una cellula, e l’insieme cellulare o parenchima, sono correlate tra loro e con “tutte” le altre di identica derivazione embriologica, in uno spazio quadridimensionale, volutamente ignorato dalla Medicina Tradizionale. Lo spazio è quello in cui sono appunto “Intrecciati” (entanglement) i due elettroni osservati da Aspect nel suo celebre esperimento. L’effetto dell’entanglement comporta che l’informazione assume una dimensione “non-locale”, infatti i due elettroni staccati ed allontanati nello spazio (dis-entangled), si comportano in modo identico di fronte a qualsiasi misurazione o perturbazione apportata su uno soltanto di loro, come se fossero ancora a contatto. Essi mantengono la capacità di effettuare un’azione di comunicazione simultanea a distanza.

Pertanto la spiegazione semplice di questo apparentemente strano comportamento – noto come Esperimento di Aspect – risiede nell’esistenza di una realtà “non-locale” accanto a quella più nota, la realtà locale, in cui viviamo, e da chi scrive dimostrata di decisiva importanza anche nella attività di sistemi biologici.

(nota mia, se perdiamo il corretto contatto con questa realtà “non-locale” ?)

..

L’esperimento di Lory, si può così riassumere, offrendone una esemplare descrizione operativa: la pressione digitale applicata sopra una parotide oppure una ghiandola salivare sottolinguale, di una sorella gemella “monovulare” (l’esperimento è stato eseguito la prima volta su due gemelle, ma ovviamente è valido indipendentemente dal sesso!) “simultaneamente” si osserva l’attivazione microcircolatoria tipo I, associato, del pancreas dell’altra sorella gemella, indipendentemente dalla distanza che le separa: metri o kilometri (V. gli articoli citati: Stagnaro S. e Manzelli P.).

..Ricordo che l’esperimento di Lory può essere attuato secondo molte varianti, il cui meccanismo fisio-patologico di base però è identico. Per esempio, i medici conoscono – meglio dire, dovrebbero conoscere – la cosiddetta vasodilatazione flusso-mediata, ovviamente nel sano, cioè la dilatazione di una arteria causata dall’aumento del flusso ematico all’interno del vaso, indipendentemente dalla causa dell’incremento dello shear-stress, provocante la fisiologica liberazione di NO radicalico da parte dei locali endoteli. In realtà, i meccanismi di questi affascinanti eventi biologici sono molto più complessi e conosciuti a pochi medici.

Infatti, non si tratta affatto soltanto di “vasodilatazione” ma di intensificazione delle fluttuazioni vaso-parietali e, soprattutto, di attivazione microcircolatoria tipo I, associato, che i medici non conoscono ancora…