Rispondi a: Causa e Cura del cancro

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Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1387201342=Genio]
La magnetoterapia, invece, oltre ad avere un effetto ossigeno suo tipico [color=#0000ff](l'O2 è una sostanza paramagnetica e quindi attirata dai campi elettromagnetici), presenta altre caratteristiche rilevanti e tra queste uno spiccato effetto antinfiammatorio, oltre che una consolidata e dimostrata capacità di favorire la ricostruzione del tessuto osseo nei casi di ritardo di consolidazione.[/color]L'effetto ossigeno dei campi elettromagnetici si esplica sia per un'intrappolamento” dell'O2 da parte del campo magnetico, sia per un'azione caratteristica di aumento della circolazione del distretto capillare per apertura degli sfinteri precapillari. I presupposti scientifici ed i risultati fino ad ora ottenuti portano a considerare la magnetoterapia come una delle più promettenti fra le possibilità di trattamento non chirurgico nella cura delle osteoradionecrosi e delle lesioni delle mucose indotte dalla radioterapia.
Questi risultati sono stati presentati ufficialmente al congresso dell'A.I.R.O. (Associazione Italiana Radioterapia Oncologica) tenutosi a Strà (Venezia) alla fine del mese di settembre '97.
L'approfondimento degli studi ha aperto una collaborazione fra il Dott. Alberto Laffranchi e l'Ing. Servio Serrano Direttore del Laboratorio di Applicazioni Biomediche del Centro di Ricerche in Bioclimatologia, Biotecnologie e Medicina Naturale dell'Università degli Studi di Milano, che ha consentito di realizzare un'apparecchiatura per magnetoterapia con caratteristiche peculiari (forma dell'onda) che si sta dimostrando assai efficace nel trattamento di queste patologie. Gli studi hanno ricevuto un contributo da parte del CNR e vengono effettuati anche per prevenire le complicanze chirurgiche nei pazienti pretrattati con radioterapia a livello del distretto cervico facciale; essi sono inoltre sostenuti dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

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D'accordo Richard, riguardo alla prudenza, ma il fatto è che io sono assolutamente certo di quello che scrivo, per questa ragione sono così insistente, capisco però che a tutto c'è un limite.

Per esempio, ho evidenziato con la colorazione una parte dell'interessante studio che hai segnalato, riguarda la magnetoterapia per merito della quale si riscontra uno “spiccato effetto antinfiammatorio, oltre che a una consolidata e dimostrata capacità di favorire la ricostruzione del tessuto osseo”.

Una domanda è subito necessaria: qual'è l'esatto meccanismo di azione della magnetoterapia grazie al quale si riscontra l'antinfiammazione e la ricostruzione del tessuto osseo?

Richard fai mente locale, quando si fa magnetoterapia l'ossigeno si accumula nella direzione percorsa dall'elettromagnetismo prodotto dal magnete, verificandosi quindi un maggiore apporto soltanto di Ossigeno Disciolto Paramagnetico nell'area cellulare infiammata, infatti l'ossiemoglobina non è attratta dal magnete perchè è diamagnetica…

[/quote1387201342]
Bene,
ma non precisamente:

Riduzione dell'infiammazione e una migliore circolazione. Tessuto danneggiato emette un carica positiva; posizionando il polo negativo di un magnete sopra l'area sembra ripristinare un naturale equilibrio nel modo seguente: Il magnete migliora la circolazione, permettendo ai vasi sanguigni di dilatarsi e portare un maggior volume di flusso di sangue alla zona lesa. Questo aiuta a portare una guarigione naturale e a rimuovere i sottoprodotti tossici di infiammazione, prostaglandine e istamine, tutti elementi che contribuiscono alla infiammazione e al dolore. Così, il dolore e l'infiammazione sono diminuiti e la guarigione dei tessuti viene stimolata.

http://www.pathfinders.biz/healingwithmagnets.pdf
Healing With Magnets
By Gary Null, Ph.D.
With Vicki Riba Koestler

Riduzione infiammazione
Il corpo reagisce ad un infortunio o una malattia, aumentando il flusso sanguigno e con l'invio di globuli bianchi che combattono le infezioni per l'area interessata (un processo infiammatorio). Questo processo porta i liquidi in eccesso dai vasi sanguigni dilatati ad invadere e danneggiare le cellule, aggiungendo infiammazione. In particolare, le cellule danneggiate hanno ioni squilibrati (particelle cariche elettromagnetico nella cellula), che permettono il fluido extra dal processo infiammatorio di penetrarle, spingendo fuori gli ormoni preziosi, elettroliti e sostanze nutritive. L'infiammazione comprime i nervi e aggiunge dolore. La terapia magnetica riduce l'infiammazione riallineando gli ioni nelle cellule, permettendo loro di guarire. Lesioni traumatiche, artrosi, neuropatie, fibromialgia e malattie autoimmuni come l'artrite reumatoide sono associati con l'infiammazione
http://www.ehow.com/how-does_5109819_magnetic-therapy-works.html