Rispondi a: In punta di piedi

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mezzigrafici
Partecipante

Grazie per i vostri meravigliosi apporti.

Questi i cambiamenti che ho visto negli ultimi 10 giorni combinando vivere in punta di piedi, camminare ovviamente ma non correre (Io non corro ancora. Prima voglio finire a rinforzarmi, poi lo farò direttamente scalzo, come ho visto su youtube).

Quindi, vivere in punta di piedi, sdraiarsi sospesi e flessioni sulla punta dei diti.

MI permetto il lusso di dissociarmi dalla stupidità che si vede nei video, credo che le cose siano molto più semplici di come si vedono, non servono apparecchi né tantomeno telecamere in “low motion” per capire questo. Basta guardare che quel deficiente sta correndo scalzo in mezzo alla neve. Ma la cosa importante è questa e non il fatto che lui sia un “Professore di una University”. Come la maggior parte delle volte basta provare.

Cambiamenti:
Sdraiarsi sospesi
Calore, immediato, immenso. Energia che scorre dentro come fossi un vulcano. Ti metti dentro il letto e il calore è enorme. La zona lombare della schiena diventa di pietra, e nel contempo è più elastica. Questa è la cosa più sorprendente in assoluto, la forza arriva senza rigidità insieme alla flessibilità.
Infatti dopo 20 giorni vedrete che chinarvi fino ad arrivare a terra diventa molto più semplice.

Flessioni sui diti
Si raddrizza la schiena, la forza nei braci si moltiplica ma nel contempo diventiamo molto più delicati quando spostiamo le cose. In questo vedo l'interazione con i piedi. Il comportamento brusco, implica solo mancanza di forza.

Vivere sulle punte dei piedi
Ti fa capire che tutti i problemi dell'uomo derivano da questo danno subito mille volte al giorno. Se fai caso quando cammini appoggiando i talloni la tua visione fa un continuo sali e scendi, e questo ti impedisce di concentrarti su un oggetto lontano. Non c'è problema, perché la società degli imbecilli, ci fornisce soprattutto cose vicine. Ma questa è un abitudine che tende a miopizzare l'occhio.
Comunque se cammini senza appoggiare i talloni, il percorso che fanno i tuoi occhi durante lo spostamento si trasforma in una linea dritta (rispetto al pavimento). Esattamente come quando una tigre cammina.

La tigre, come tutti gli animali, quando cammina, mantiene testa e occhi in altezza costante. Non esiste poi animale così imbecille da provocare vibrazioni nell'appoggiarsi, camminare o muoversi. Non c'è assolutamente nulla di buono nelle botte. Nello sbattere e nella vibrazione. Non c'è nulla di più dannoso per il corpo.

Quindi, visto che siamo dentro la pazzia, sguazziamo dentro:
Immagina che, tutti i problemi dell'uomo derivino da questo, dall'errore di appoggiare i talloni. Quindi se questo fosse possibile, allora le cose dovrebbero accadere in questo modo.

Facendo una media su milioni di persone:

I problemi alla schiena dovrebbero essere direttamente proporzionali alla quantità di tempo in cui una persona sta appoggiata sui talloni, quindi nessun bambino dovrebbe averne.

La rigidità delle articolazioni, pure, quindi, più botte sui talloni e più problemi di rigidità si hanno. Gli sportivi infatti hanno pochi problemi di schiene e “le ballerine” di solito sono quelle che si ritrovano con schiene più flessibili in assoluto. So che fanno tanto allungamento, ma sono anche quelle che stanno più tempo sulle punte.

Più si appoggiano i talloni, e più aumentano i problemi di vista? Forse la miopia e il secchione non sono direttamente collegate ai libri, ma il secchione a la vita sui talloni sì. E' vero che non corre ma forse la differenza non risiedeva nella corsa ma nell'appoggiare i talloni.

Se questo fosse vero, più la gente sta scalza e meno problemi di vista ha. Se questo fosse vero, chi abita vicino ai poli ha più problemi di vista di chi abita vicino ai tropici. Ancora coerenza.

Un bambino di 5 anni ha più di 5000 neuroni attivi, e un adulto 1700. Quando è che questi neuroni si spengono? Seguendo questa teoria, quando il bambino smette di correre (non appoggiano i talloni) di giocare per iniziare a muoversi come adulti.

Chi ha fatto pugilato lo sa, le botte sulla testa distruggono i neuroni. E quindi?. in questa pazzia mettiamo che siano le botte subite dallo scheletro ad eliminare questi 3200 neuroni che ci separano dai bambini, e non “gli anni”. Bene, anche questa volta la progressione è coerente.

Proviamo coi capelli. Più una persona è in posizione statica, che si muove poco, e quindi che sta più tempo sui talloni e più ha i capelli bianchi, e più li perde. Confrontiamo il marinaio (si muove poco e sta in piedi tanto) e un contadino che si muove tanto e sta in piedi sui talloni molto meno. Altra coincidenza.

Ovviamente, dal momento che mi ritrovo nella fase di “scoperta” tutto quello che vedo è in linea con l'ipotesi, ma in ogni caso, i benefici sono tanti.

Ultimo argomento (promesso):
Qual è l'attività che assolutamente non si può fare senza avere appoggiati per terra entrambi i talloni? Che attività è assolutamente impossibile da compiere?
Lanciare una lancia? No, si può fare benissimo.
Sparare con un arco? No, nemmeno questa, anzi è l'unico modo di arrivare alla preda senza che ti senta.
Combattere con una spada? No, è meglio sulle punte.
Cacciare, uccidere, battersi a coltello? Tutto meglio sulle punte.

Sparare con un fucile? Si, sulle punte è impossibile.

Quindi, dentro questa pazzia, sembra emergere che la cazzzata di camminare e stare sui talloni sia posteriore alla polvere da sparo. Perché anche la balestra parte da una progressione meno violenta.

Gustavo
Posso dire una piccola cattiveria? Questa volta “il mondo” è dietro di noi @hihi in questo argomento, siamo quelli più avanti in assoluto, ancora nessuno è riuscito a trovare qualcuno che “viva” sulle punte….