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mezzigrafici
Partecipante

Del problema delle caviglie e le anche a me sono arrivate voci che dicevano che l'inventore delle Nike (prima con il cuscino per il tallone e poi con il sistema Air) lo fece per minimizzare il problema dell'appoggio del tallone che creava un trauma ogni volta che la persona che correva sbatteva per terra.

Per insegnare a correre (questo allenatore) faceva correre i suoi atleti scalzi sul cemento fino a che imparavano a correre sulla parte anteriore del piede.

L'idea sua è stata quella di creare una scarpa che fosse in grado di assorbire i colpi del tallone per terra e in questo modo dare la possibilità agli atleti di correre senza lo sforzo di tenere sollevato il tallone.

Con le Nike Air riuscì alla grande nel suo scopo, perché il tallone è stato messo in salvo e le persone che correvano potevano appoggiare il tallone per terra (qualcuno cominciò a fatturare miliardi e allora abbiamo visto ogni tipo di pubblicità di queste scarpe).

Insieme a questo però, sono arrivate altre cose: durante la corsa il tallone era in salvo, ma il ginocchio prendeva la botta moltiplicata per 2 e le anche moltiplicate per 4. Quindi saltano menischi e la schiena viene letteralmente massacrata. Michael Jordano vola e fa miliardi quindi va tutto meravigliosamente bene. Al fatto che non appoggia i talloni, nessuno ci fa caso e meno si dice meglio è, ospedali di tutto il mondo ringraziano.

Adesso vedo queste scarpe, in teoria meravigliose ma nella pratica mi viene da storcere la bocca. Non le ho provate ma non credo che ci si arrivi ai benefici che danno gli sforzi di stare senza appoggiare il tallone senza fare quei sforzi, facendoli fare alle scarpe o facendoli fare a qualcun altro.

In questo momento sto lavorando per riuscire a stare nella posizione da quadrupede e di riuscire a camminare, ma purtroppo non ci riesco perché non mi reggono ancora le dita delle mani. Per questo motivo continuo a rinforzarle, questo è però un lavoro che richiede più tempo del discorso punta di piedi, perché le mani non toccano terra da tanto più tempo.

Gustavo