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#61703

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[quote1388897249=Richard]
http://www.repubblica.it/salute/medicina/2013/09/11/news/metodo_stamina_cosa_prevede-66341626/
Secondo la tesi portata avanti da Fondazione Stamina, è possibile trasformare queste stesse cellule anche in neuroni, utilizzando una sostanza nota per la funzione che svolge nello sviluppo delle cellule, come l'acido retinoico, e diluendola nell'etanolo.

Indirizzare il differenziamento delle cellule staminali
http://www.cellule-staminali.biz/lezioni/81-indirizzare-il-differenziamento-delle-cellule-staminali.html
Si è visto che la combinazione di acido retinoico con insulina porta ad un differenziamento preferenziale, ma non selettivo, in senso adipocitario; oppure un cocktail di fattori di crescita somministrato a tempi diversi, -FGF e successivamente FGF2 e DGF) porta al lineage differenziativo di cellule neurali (oligodendrociti -sintetizzano la guaina mielinica nel SNC- e astrociti).

Perché una proprietà dell’acido retinoico è proprio quella di far maturare le cellule immature (che crescono in modo incontrollato) e di ripristinare il naturale ciclo delle cellule: nascita, vita e morte (le cellule tumorali nascono, vivono e non muoiono mai). Questo è un fatto acquisito in medicina. Tant’è che il metodo Stamina, messo a punto da ricercatori russi, prevede l’acido retinoico per differenziare le cellule prima di trapiantarle nei pazienti.
http://blog.ilgiornale.it/locati/2013/04/02/toh-nelle-staminali-ci-sono-i-retinoidi/

http://www.italnews.info/2011/04/15/l%E2%80%99acido-retinoico/
le proprietà benefiche della vitamina A nei confronti della nostra pelle sono ben conosciute e una corretta alimentazione, ricca di cibi “arancioni” (melone, carote, etc……) già può garantire la copertura del fabbisogno giornaliero. La vitamina A (o retinolo), di per sé non ha attività. La parte attiva di questa vitamina è la sua versione acida: l’acido retinoico.

L’acido retinoico, invece, se applicato sulla pelle, può in parte penetrare e raggiungere il nucleo delle cellule esplicando azioni di riprogrammazione delle attività biochimiche. ….- See more at: http://www.italnews.info/2011/04/15/l%E2%80%99acido-retinoico/#sthash.7PsxUVx3.dpuf
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Ciao Richard, eccellente Studio, Brava anche Farfy!!
Consentitemi però una puntualizzazione, nei molto interessanti articoli che avete segnalato dove si descrivono gli studi del Prof. Efrati e altri Professori, non si fa minimamente cenno riguardo all'Ossigeno Disciolto Paramagnetico, indicato dalla pO2 arteriosa.

E' quì che sbagliano i Professori Richard, ormai ti sei accorto anche tu vero?

La Scienza Medica, Chimica, e Fisica, non ha ancora capito la funzionalità del Paramagnetismo dell'Ossigeno Disciolto, molecole di O2, il quale è indispensabile perchè si generi Energia Bioelettrica nel sangue ed Elettromagnetica nell'Aria.

E' fondamentale studiare in questa direzione Richard.

Un esempio: negli studi segnalati si indica l'importanza dell'Ossigenoterapia Iperbarica per la cura degli ictus, o altri danni Cerebrali, però, grave mancanza, i medici non considerano che l'Ossigenoterapia Iperbarica AUMENTA LA pO2 ARTERIOSA, la quale sappiamo, indica maggiori livelli di Ossigeno Disciolto Paramagnetico nel sangue.

I danni al Cervello e al Corpo si normalizzano proprio grazie all'aumento dell'Ossigeno Paramagnetico nel Sistema Cardiocircolatorio, perchè a maggiori livelli di O2 Paramagnetico nel sangue corrisponde un'aumento di Energia Elettrochimica per tutte le cellule producendo quel fenomeno non ancora studiato dalla Scienza Medica che consiste nella RIGENERAZIONE CELLULARE.

L'errore fondamentale dei medici è quello di considerare solo l'aumento di ossiemoglobina nel sangue, senza dare importanza al VERO meccanismo di azione che deriva dall'O2 Paramagnetico, il quale quando diminuisce nel sangue ci causa le malattie, (diminuzione di pO2 arteriosa) ma al contrario quando aumenta possiamo avere la Salute.

Un'altra cosa importante Richard, l'Acido Retinoico, come molte altre sostanze acide agiscono nella Vasodilatazione Arteriosa, aumentando quindi l'apporto di O2 paramagnetico e di Energia Elettrochimica nelle aree cellulari, determinando l'antinfiammazione e la cura delle malattie, anche questa è una realtà della quale i medici non ne sono a conoscenza.

Ottimo lavoro Richard e Farfy, un plauso ad entrambi!!