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#62337

Voorst
Partecipante

cavolo, avevo già fatto la seconda parte ma l'ho cancellata inavvertitamente!!!! ~:(

Continuo il post precedente.
Adesso viene la parte più difficile: quando, dove e come prepararsi.
Teniamo sempre in mente che stiamo valutando un grado di disastro molto elevato, ma che nessuno è in grado di prevedere l'intensità della catastrofe.

Quando:
ci sono gruppi di sopravvivenza che si stanno già attrezzando o che l'hanno già fatto (chiamati spesso Survivalists), vi sono i procastinatori, ovvero coloro che ritardano l'inizio lavori il più possibile per godersi ancora un pò la vita spensierata (io le chiamo le cicale… !lol ) e chi si sta attrezzando.
Il mio consiglio è iniziare il prima possibile perché scegliere ciò che potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte richiede molto tempo, ed è possibile che all'ultimo momento certi materiali non siano disponibili sul mercato, o magari raggiungano prezzi proibitivi. Certi gruppi stanno già accogliendo adesioni da tutto il mondo: volete arrivare nel 2012 sperando di trovare ancora posto??? :p

Dove:
Ci sono tre modi di procedere:
1. recarsi in alta montagna
2. affittare o acquistare un navetta ETAP: http://www.etapyachting.com/
3. costruire un bunker sotterraneo

Poiché l'acqua non fa per me, la scelta è obbligata: Bunker in alta quota (almeno 2500 metri).
Pensando infatti ad un diluvio universale un bunker sul livello del mare ha poca o nessuna utilità! 😉

Adesso la decisione più ardua. è capire esattamente dove posizionarlo.
Guardate questa mappa delle centrali nucleari: http://www.howtosurvive2012.com/htm/survival_02.htm

Se ne evince che bisogna lasciare l'iperproduttivo (e radioattivo) “occidente” in favore di di altri continenti.
Gli studi di Campbell teorizzano tra le zone più colpite dai disastri proprio le americhe.
Ognuno giochi le sue carte. Io ho scommesso sul Sud Africa, nelle Drakensberg Mountains.
Inizialmente intendevo rimanere in italia, ma studiando bene le possibilità di sopravvivenza in un ambiente contaminato, mi sono reso conto che esse crollano irrimediabilmente.

Nel prox post analizzerò il come prepararsi.