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#62371

altair
Partecipante

[quote1188903715=Voorst]
Molto interessante Rigelpd,
mi dici la fonte di questa interpretazione?
Alcuni geologi non la pensano così, ma io sono aperto a tutte le interpretazioni. 🙂

Quanto all'inquinamento:
è ovvio che le zone industriali sono molto a più a rischio, ma il materiale radioattivo non genera da solo nubi radioattive, né dà origine ad esplosione se non vi è un apposito detonatore. Un fallout potrà spostarsi anche di 3000km, ma è difficile (non impossibile) che giunga proprio sul tuo rifugio (parlo cmq di una zona ben definita nei miei precedenti interventi, lontana da zone industrializzate e centrali nucleari).
Si tenga poi conto che tale disastro non è chiaro dove e come si verificherà, alcune zone “potrebbero” essere le più colpite (le americhe), altre meno (africa).
Ma si tratta di ipotesi.
In definitiva tutto il lavoro serve a garantire possibilità di sopravvivenza, non la sopravvivenza stessa.
Certo, pensare che verremo addotti e salvati da alieni (ma solo coloro che sono stati buoni) è bello, ma quanto questa possibilità rispecchia una esigenza umana piuttosto che la realtà? Io, senza sicurezze in tal senso, preferisco prepararmi.
Poi se mi salveranno “loro”, anche meglio. !amazed

[/quote1188903715]

Le scorie (materiale radioattivo) non generano nubi radioattive se non vi è apposto un detonatore?

Con questo vorresti dire che le scorie radioattive sono un problema trascurabile?

E tutte le altre constatazioni (ripeto: constatazioni) fatte in un mio post precedente?

Impatto di tutte le centrali coinvolte contemporaneamente nel disastro.

Arsenali NBC numerosi e fornitissimi sparsi per il mondo.

Impianti industriali chimici presenti dappertutto.

Concludo con una notizia vecchia di un paio d'anni.

Alcuni zoologi, studiando la fauna polare, hanno scoperto i primi casi di ermafroditismo negli orsi bianchi, fenomeno mai osservato prima.
Ritengono che il fatto sia dovuto alla enorme concentrazione nel loro spesso strato di grasso, di una sostanza (il CBC, ma non sono sicuro del nome), immessa nell'atmosfera dalle attività umane e trasportata fin li dalle correnti d'aria.
Tutto questo avviene in condizioni di “normale inquinamento”.
In caso di “inquinamento straordinario” cosa avverrà?