Rispondi a: Preparativi per il 2012

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#62377

Voorst
Partecipante

Mi fanno molto piacere queste obiezioni, perché sono questioni già sollevate da altre persone in passato.
Rispondo intanto ad Altair:

Facciamo chiarezza, perché spesso ci sono fraintendimenti con termilogia che io normalmente non utilizzo, ma che adesso serve.

1. le scorie radiottive sono una cosa, il materiale fisisile è un altro. Le scorie e il materiale fissionabile (U238 ad esempio) non possono creare fallout o campi radiattivi estesi. Il materiale fissile (U235, P239, U233, P241, N237, ecc…ecc…ec…) può, in certe precise situazioni, essere usato per una reazione di fissione a catena. Qualunque fisico nucleare può dirti che terremoti o diluvi o inversioni di campi magnetici non sono in grado di far partire da sole una reazione a catena di tutte le testate\centrali nucleari del mondo, poiché questa ha bisogno di specifici “input” che puoi vedere anche su wikipedia.

Detto questo mi pare abbastanza evidente che a qualche migliaio di km di distanza da centrali nucleari si è sufficientemente al sicuro dalle radiazioni e dalla maggior parte degli effetti del fallout, a maggior ragione i campi radioattivi diretti di scorie hanno un campo d'azione molto inferiore!

2. Arsenali NBC. Non tutti i paesi ne hanno, e non tutti gli agenti B e C sono in grado di sopravvivere\essere portati per migliaia di km in sudafrica da venti o acque…anzi, se facessimo un calcolo probabilistico esso sarebbe MOLTO basso (calcolo che lascio fare a te se vuoi J, se hai bisogno di sapere gli agenti B e C maggiormente prodotti e le caratteristiche di persistenza, ho qualche libro in merito, scrivimi pure in privato). Una nuova Bopal può creare grossi problemi solo nel raggio di pochi km. Ma qui ti chiedo la gentilezza di fornire degli esempi pratici; ovvero sarò sulle Drakensberg: quali impianti chimici, batteriologici o nucleari vedi come altamente rischiosi?

Ti do un quadro più completo della notizia che riporti: gli inquinanti industriali americani ed europei arrivano più che grazie ai venti, grazie alle correnti marine: gli additivi si depositano infatti sul mare e sul plancton costituendo il cibo per i pesci, essi forniscono l’alimento principale dei mammiferi marini che lo sono a loro volta prede degli orsi polari.
Il composto è il PBDE (polibrominato difenile) ed agisce sul sistema ormonale.

Altra interessante notizia apparsa alcuni mesi fa riportava che bastarebbe che l’uomo sparisse da domani dalla faccia della terra perché l'inquinamento cominciasse già da subito a migliorare sensibilmente. Ovviamente certi inquinanti non sparirebbero che in migliaia di anni, ma la maggior parte dei prodotti dell’uomo si.
Volevo solo dare un input “positivo” !shy
🙂