Rispondi a: Preparativi per il 2012

Home Forum PIANETA TERRA Preparativi per il 2012 Rispondi a: Preparativi per il 2012

#62433

iniziato
Partecipante

[quote1204981089=Francescoko]
Ciao…innanzi tutto sono nuovo e quindi non so bene di preciso se sto scrivendo correttamente e se ho scelto il tasto adatto!! mi direte voi…
Ho letto le prime tre pagine di questo topic e mi sono venuti dei dubbi mica da ridere…mi scuso se ciò che dirò è stato già discusso ma sono impaziente…ahimé!!
Ciò che vorrei chiedere a Voorst è se ha pensato seriamente al progetto di trasferirsi in una comunità di persone in un luogo dove di fatto è uno fra i tanti. Nel senso che il voler ricreare una piccola comunità sociale da zero, comporta notevoli problemi fra cui la scelta di un capo, l'obbligo di dedicarsi ad una specifica attività nella quale si è pratici, problemi di ordine interno ovvero la scelta di un vero e proprio statuto, la scelta di un sistema di sicurezza per i problemi interni e soprattutto esterni, la presenza quindi di un organo giudicante, regole precise, la possibilità di discutere e/o trovarsi in situazioni di pericolo…e tante altre cose.
Si è pensato per esempio al fatto che, per mantenere il proprio territorio al sicuro da persone che non sono in grado di capire la differenza tra il bene e il male o semplicemente antepongono la propria vita al di sopra della tua, si dovrà detenere delle armi? E se si devono tenere chi le potrà usare? Dovrà essere una società in grado di difendersi e quindi di uccidere oppure si pensa che questo non possa accadere?
E ancora tralasciando il fatto che la zona scelta non è un gran chè per quanto riguarda a stabilità ed evoluzione di una cultura moderna (molte popolazioni di quel territorio sono assolutamente incontrollabili…) si è pensato a delle difese passive?
E ancora…all'interno di questa piccola società in via di formazione si è discusso sul modo per gestirla? Sarà una comune come quella anarchica in sicilia? (per carità non soffermatevi troppo sul termine anarchico…ci si potrebbe perdere nelle verie definizioni…consideratelo solo un modo per identificare quella realtà!!). Oppure sulla linea dei kibbutz? Oppure sulle comunità lavorative dell'ex CCCP? Oppure sulla linea di una comunità semi militarizzata? Oppure…
Insomma tutto questo mi confonde e probabilmente mi sono ripetuto o reso ridicolo ma sono, a mio avviso delle domande da porsi se si vuole convivere. Non si può pensare che la società sia fatta solo da persone ragionevoli, istruite o semplicemente in vena di accettare tutto senza alcuna pretesa alcuna…anche se magari in un primo momento si può ipotizzare una relativa calma si deve pensare sia a crisi interene che, per esempio, a flussi migratori sul cui cammino magari ci sei proprio tu!!
Per questo motivo io penso che in un primo momento ci si debba circondare solo da persone con le quali hai un rapporto di lunga data e ben rodato. Ed è per questo che credo rimarrò nella mia cascina con i miei kit, i miei animali, i semi di diverse piante e scorte varie. Circondato da vicini su cui posso fare affidamento.
Scusate se sono stato poco esaustivo e decisamente logorroico !amazed ma ci sono tante cose da tener presente e domande a cui non siamo più abituati a dare risposte.
Grazie per aver letto fino a questo punto 😉
[/quote1204981089]

ciao, benvenuto.
Non sono voorst ma mi sento di rispondere.
Le domande organzzative sono più che lecite anzi!
A parer mio la comunità andrebbe create da persone simili, dove per simili intendo che abbiano capito le stesse cose basilari di modo da non dover rendere necessario una struttura organizzativa pesante e rigida .
Tutti per uno,uno per tutti e consiglio di uno o più anziani.
Direi che questa sarebbe una comunità ideale attualmente non praticabile in questo nostro mondo fatto da inutili egocentrismi e tendende sempre al razionale e scientifico dividere, non solo la materia ma anche e sopratutto gli animi e la gente.

Quindi appoggio la tua sceltadi rimanere nel vicinato e fortificare le tue radici

…c'è bisogno di alberi forti per arginare il vento