Rispondi a: Preparativi per il 2012

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xxo
Partecipante

Ciao a tutti,
rispolvero questo post perchè credo sia giusto non lasciarlo “finire” così.
Soprattutto adesso che stanno nascendo dei gruppi di “survivals” anche qui in Italia.
Ho avuto modo di leggere e scambiare mail con questi nuovi gruppi e ognuno ha una propria visuale (come ovvio del resto, visto che nessuno può sapere ciò che veramente accadrà).
Per questo reputo interessante confrontarsi nuovamente su questo tema, vale a dire “come prepararsi per il 2012”. La frequenza con la quale nascono nuovi gruppi survivals rischia di diventare fobia e come conseguenza si potrebbe perdere una certa lucidità mentale.
Le previste tempeste solari potrebbero facilitare questo compito…

La linea di Voorst (che saluto calorosamente e con il quale anche ultimamente mi sono sentito via mail) è quella suggerita da Patrick Geryl.
Patrick è una persona saggia, da molti anni (credo circa 15) studia il fenomeno 2012. Ha passato molti anni in Egitto per studiare/scoprire il rapporto che lega le Piramidi e la Sfinge alla cintura di Orione e alle profezie delle antiche civiltà come i Maya.
L'importante libro di Patrick “How to survive 2012” sarà disponibile in Italia il prossimo ottobre (fonte macrolibrarsi).

Un'idea della Patrick Philosophy ce la possiamo fare sul suo sito http://www.howtosurvive2012.com/, abbastanza completo e di facile interpretazione anche se solo in inglese…
L'analisi di Patrick parte da un qualcosa di oggettivo come l'inversione dei poli, una qualcosa di semplicemente ciclico.
Tutto l'aspetto spirituale che circonda questa data (in primis Braden con la sua meravigliosa visione energetica del tutto) sono volutamente tenuti fuori. Patrick non tiene in considerazione tali linee di pensiero xchè lui si basa solo su ciò che gli antichi popoli ci hanno tramandato.
Molti utenti di questo forum vedranno questa visione molto limitata ma secondo me è interessante proprio per questo.
Focalizzando la sua attenzione sulle conoscenze degli antichi popoli e sulla enorme quantità di informazioni da loro lasciate Patrick è riuscito (o almeno crede di essere riuscito) a pianificare i fatti che avverranno.
Se leggete sul suo sito è arrivato anche a dire quelli che saranno i futuri polo nord e sud, quali saranno le aree del mondo più soggette a distruzioni e quali meno.
Molto interessante è anche l'attenzione che da ai fall out atomici.
Infatti senza mezzi termini egli sostiene che in Europa e in America (Stati Uniti) nessuno riuscirà a sopravvivere a causa della enorme quantità di centrali atomiche che contamineranno tutti per svariati anni a venire.

Anche la scelta delle Drakensberg come area di sopravvivenza non è assolutamente casuale.
Stando ai suoi studi infatti proprio questa area, che annovera solo una centrale atomica a circa 2000 km di distanza (Cape Town), ha ed avrà il clima ed il posizionamento giusto (dopo l'inversione) da permettere ad una comunità di persone di ri-iniziare.
Il fine ultimo di Patrick è quello di trasferire ancora meglio degli Egizi e dei Maya le nostre conoscenze ai popoli che si succederenno nei millenni.

Una mia opinione.
Credo che le cose peggioreranno prima del 2012, come anche Voorst dice bisogna essere pronti per trasferirsi fin da subito (diamoci ancora un po' di tempo…..).
Ognuno (intendo quelli che credono che nel 2012 ci siano ANCHE sconvolgimenti terreni) dovrebbe pensare e valutare dove potersi trasferire per far fronte ai futuri cataclismi.
Anche chi crede che il cambiamento sia dimensionale, che debba partire da dentro di noi, che sia una occasione infinitamente positiva per l'essere umano, che arrivino alieni buoni/cattivi a salvarci/sterminarci non può far finta che non esistano messaggi da popolazioni antichissime che ci indicano chiaramente che le catastrofi da loro vissute sono quelle che si prospettano per noi.

Io sono più propenso a pensare che questo prossimo 2012 sia un insieme di tutto questo, ma alla solita maniera non mi sento assolutamente di aspettarlo comodamente seduto sul divani di casa.
Gli aspetti spirituali e dimensionali che si verificheranno devono trovarci spiritualmente pronti è vero ma anche in vita sennò….

In questa discussione riaperta mi piacerebbe vedere soprattutto un confronto di opinioni sulle aree giuste per la sopravvivenza e su come prepararci per il trasferimento.
In AG ho conosciuto solo belle persone con le quali vorrei affrontare questo momento.
Se trovassimo una linea comune sarebbe molto interessante, anche perchè il 2012 prevede la fine delle comunicazione vecchio stile (Internet) e poi dove ci ritroviamo?
Se lo affrontiamo insieme avremo anche la possibilità di dire…. avevo ragione io!

Voorst sei sempre in Italia o sei già in Drakensberg? Nn era a settembre? Passino i preparativi ma un post ogni tanto farebbe piacere! :fri: