Rispondi a: GLI STATI UNITI PRONTI ALLA GUERRA CONTRO L'IRAN? NO..CONTRO GLI ALIENI

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Omega
Partecipante

[quote1190902273=iniziato]Grazie per le risposte Omega, emerge un punto interessante quello cioè della (in)coscienza del singolo e della (in)coscienza di massa. Io , tu Omega e il nostro livello di consapevolezza quali individui ” indipendenti” e noi quali tutti appartenenti all'umanità, un passaggio globale ad un nuovo Paradigma oppure un passaggio individuale?[/quote1190902273]Secondo me gli ET ( ma anche la nostra coscienza superiore ) si aspettano da noi il Passaggio Individuale. Un passaggio fatto di esperienza diretta ( anche se dovesse sembrare imperfetta ) poiché è finito il tempo di teorizzazione e speculazione puramente intellettuale o filosofica a livello collettivo. La parola non ha più un grande valore, è soprattutto l'azione cosciente che conta oggi. Almeno nella 1° fase, si traterebbe di un passaggio quasi da zero, 'dalla polvere' o dalle ceneri di quello che è rimasto del 'vecchio sistema' ( come hanno insegnato i maestri: tenere il buono o l'essenza di tutto, eliminando il superfluo ). In seguito, questi privilegiati -i risvegliati- 'dovrebbero' ( potrebbero ) informare ( senza mai imporsi o tentare di convincere ) coloro che tendono all'evoluzione semplicemente Testimoniando il proprio stato di felicità e di Chiara Visione in modo da aumentarne progressivamente il numero ( di umani consapevoli ). Infine se ogni Essere che ha conosciuto se stesso non dimenticherà di parlarne in giro (ogni tanto) e in occasioni giuste, l'ondata armonizzatrice che viene creata si rafforzerà, sarà continua senza più fermarsi. E' compito di chi sa dire quello che sa, è dovere di chi non sa ( come disse l'Entità A una volta in una comunicazione medianica ) non parlare di ciò che non conosce realmente e che non ha sperimentato né verificato personalmente; così si eviterebbe la confusione e l'incomprensione nel campo spirituale. Non importa se gli altri apprezzano o meno il nostro lavoro, importante è fare la nostra parte indipendentemente dalle possibili reazioni anche perché ognuno si trova su un livello differente ed ognuno cerca elementi specifici e in tempi diversi. Non è necessario che tutti raggiungono la stessa meta ( sarebbe impossibile a breve termine ) ma sarebbe utile che ogni uomo o donna di buona volontà compisse un semplice passo avanti, anche minimo. In questo modo si impedirebbe un eventuale accordo dei nostri governanti con 'il tentatore' e nello stesso Tempo si affretterebbe il ritorno degli “Dèi” i veri ET quelli cioè che amano 'la loro creatura' di un amore infinito e non aspettano che il nostro segnale per farsi vedere pubblicamente..

[quote1190902273=iniziato]Ma poi io , tu non siamo esseri chiusi, non siamo tutti legati, respiriamo la stessa aria e quindi gli stessi pensieri, avremo al forza di aumentare le nostre vibrazioni per aspirare a frequenze maggiori ? o sceglieremo di portare un po' di luce dove ancora non c'è il buio per crescere insieme?[/quote1190902273]Ritengo che non è possibile aiutare il prossimo se non si è felici e per diventare felici ci vuole un determinato percorso più o meno lungo. Alcuni buddhisti pensano che per illuminarsi servono molte vite, io invece dico che per svegliarsi non servono molte vite ma una piccola frazione di una sola esistenza. In quest'ottica dunque il percorso non serve per allontanarsi ( o 'per fuggire' oppure distinguersi/ estinguersi ) ma al contrario per comprendere meglio se stessi e di conseguenza il prossimo. Se abbiamo la difficoltà a guidare se stessi, come potremmo essere d'aiuto agli altri, che essendo diversi da noi -senza illuminazione- ci appariranno nella maggior parte dei casi 'incomprensibili'. La chiave sta nell'approccio responsabile: attingere dalla Fonte ( dopo averla saputa 'raggiungere' ) per riscoprire l'Umiltà, Amore, Equilibrio, Saggezza quindi poter mettersi nei panni altrui, immedesimarsi.

[quote1190902273=iniziato]Sono sicuro che tu possa capire, cosa voglia dire a volte essere consapevoli in mezzo ad (in)consapevoli, come gustare un frutto dolcissimo da solo e vedere attorno a te persone che si arrabattano per una merendina industriale, cosa sceglieremo il frutto e la Natura e un nuovo inizio o scenderemo tra la folla con le mani aperte cercando di essere un faro per coloro che si sono persi nel buio?[/quote1190902273]Il progresso non è possibile in cima ad una montagna ma solo tra la gente comune. Non è un caso che il monachesimo nel ambito cristiano ad esempio non fu una 'invenzione' di Cristo ma dei suoi ( falsi ?) seguaci che hanno frainteso il senso profondo del tutto. Un conto è il riposo ( necessario ) regolare ma limitato nel tempo un conto è isolarsi definitivamente dal mondo snobandolo. Il vero iniziato infatti è colui che Medita efficacemente in mezzo al traffico di una grande metropoli amando questo pianeta, non lo è di certo un ipotetico Re del deserto perché la perfezione ( se mai fosse possibile ) scollegati e sconnessi dal prossimo non è altro che illusione. Da notare come il Cristo ( come d'altronde il Buddha ed altri Saggi ) fu un uomo del popolo vissuto continuamente tra la gente, amici nemici grandi e piccoli senza fare alcuna distinzione tra 'categorie' di uomini. L'unica distinzione consiste nell'autoselezione di chi vuol andare avanti e chi preferisce fermarsi. Ma qualcuno disse: Chi si ferma è perduto..