Rispondi a: Project Camelot: Robert Dean parla di Nibiru

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Richard
Richard
Amministratore del forum

la questione è che questa informazione unita alle altre fanno tante informazioni diverse…esempio Dean dice che l'arrivo di Nibiru sarà nel 2020…altri e non sto a citare perchè ne abbiamo parlato , nel 2012…quindi si può evincere che NIbiru arriverà tra il 2012-e il 2020…mi sembra poco serio..uno dei 2 mente o forse tutti e due…

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dubbio lecito, come la storia dei maya e del 2012, dubbio lecito dovuto ai calendari ecc…alla fine comunque parliamo di pochi anni

comunque io non ho approfondito molto su Nibiru
mi sono fatto l'idea che un contatto che possiamo avere con Nibiru, possa essere forse relativo al popolo che lo abita/abitava..

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Wilcock

Ancora una volta, nei libri di Sitchin vediamo scritta la prova di una tecnologia di volo superavanzata (così come forme più mondane come missili), umanoidi extraterrestri, laser e armamenti, così come una vera cornucopia di conoscenze avanzate, comprese dettagliate ed accurate descrizioni del Sistema Solare. In questi testi antichi ci sono diagrammi e proprietà di tutti i pianeti che abbiamo scoperto fino ad oggi così come un grande “dodicesimo pianeta” chiamato Nibiru. L’esistenza di quel pianeta viene formalmente (e silenziosamente) riconosciuta solo ora dalla comunità scientifica istituzionale dall’Ottobre 1999. L’attuale caso di un pianeta lontano che hanno presentato recentemente gli scienziati della NASA proviene da misteriose perturbazioni nelle orbite di comete lontane originate dai lontani recessi del nostro sistema solare, che suggeriscono che ci deve essere un pianeta potenzialmente delle dimensioni di Giove oltre l’orbita di Plutone la cui gravità le sta influenzando. Tuttavia, non c’è alcuna vera prova che questo pianeta stia per passare vicino alla Terra nel Maggio 2003, come credono in molti nel momento di questa edizione aggiornata all’Ottobre 2002.

Fonte: http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/CambioEra.htm

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This was to look for the ‘Planet X’ that had been
proposed by Percival Lowell as the culprit that could explain
perturbations in the orbits of Uranus and Neptune.

Accademia delle Scienze dell'India
http://www.ias.ac.in/resonance/November2007/p32-43.pdf

http://it.wikipedia.org/wiki/Percival_Lowell
Percival Lowell (13 marzo 1855 – 12 novembre 1916) è stato un astronomo statunitense fondatore (1894) e direttore dell'osservatorio di Flagstaff, in Arizona, per lo studio dei pianeti ed in particolare di Marte.

Neptune, it seemedwas not sufficient, however, to explain all the perturbations noticed in the orbit of Uranus. Percival Lowell made detailed calculations of the possible orbit of a Trans-
Neptunian2 planet and started a search program for this object.
This was to become famous as the search for ‘Planet X’.
The story of finding a new planet, very close to the predicted position of Lowell’s Planet X, by the painstaking work of Clyde Tombaugh is very inspiring (see pp.2–3 of this issue). The search for the ‘Planet X’ had started in 1906 and seemed to have culminated in a spectacular agreement of theoretical predictions and observations, through Tombaugh’s discovery of Pluto, in 1930. Figure 3 shows an estimate fromthe 1930s that showed the
agreement between the predictions of Lowell, for the Planet X and the known orbit of Pluto after its discovery.

….

Lowell’s estimate for themass of the ‘PlanetX’was about 7 times themass of Earth, in order to account for the perturbations seen in the orbits of Uranus and Neptune. Planet X was expected to be another of the ice giants like Uranus or Neptune. Based on this prediction for its mass and its observed magnitude, many estimates were made of its probable properties, in the years…

Suggested Reading
[1] V M Slipher, Planet X-Lowell Observatory Observation Circular, Jour-
nal of the Royal Astronomical Society of Canada, Vol.24, p.282, 1930.
[2] Clyde Tombaugh, The search for the ninth planet Pluto, Lowell Observa-
tory Leaflet, No.206, 1946.
[3] F C Leonard, The New Planet Pluto, Astronomical Society of the Pacific
Leaflets, Vol. 1, p.121, 1930.
[4] WH Pickering, The Difference between the Discoveries of Neptune and
Pluto, Publications of the Astronomical Society of the Pacific, Vol. 46,
No.269, p.44, 1934.
[5] Leushner A O, The Astronomical Romance of Pluto, Publications of the
Astronomical Society of the Pacific, Vol. XLIV, No.260, 1932.
[6] ErnetClare Bower, On the orbit andmass of Pluto, with an ephemeris for
1931-32, Lick Observatory Bulletin, No.437, 1930.
[7] E W Brown, On a criterion for the prediction of an unknown planet.
Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, Vol.92, p.80, 1931.
[8] R A Lyttleton, On the possible results of an encounter of Pluto with the
Neptunian system, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society,
Vol.97, p.108, 1936.
[9] NASA NSSDC Pluto Fact Sheet, http://nssdc.gsfc.nasa.gov/planetary/
factsheet/plutofact.html
[10] AstronomyNotesbyNickStrobel,http://www.astronomynotes.com/tables/
tablesb.htm
[11] Regarding theCriteria for planethood and proposed planetary classifica-
tion schemes, Highlights of Astronomy, Vol.12, pp.205–213, 2002.
[12] Steven Sober,What is a planet? Astrophysical Journal, Vol.132, pp.2513–
2519, 2006.