Rispondi a: Scie chimiche

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farfalla5
farfalla5
Partecipante

Zret se ci sei batti un colpo 🙁
Dai non ci abbandonare….guarda cosa combinano in Toscana vicino a me….

A lla fine è scoppiata una specie di psicosi. Qualcuno non coltiva più gli orti, altri buttano addirittura via la verdura già pronta per il consumo e c’è perfino chi stenta a stendere all’aperto la biancheria. Insomma, ora esiste un mistero che condiziona la tranquilla vita di Campiglione, nel cuore della Lunigiana, una minuscola frazione (meno di 150 abitanti) che ben difficilmente finisce nelle cronache dei giornali. Invece stavolta è accaduto: colpa degli strani spruzzi di colore arancione che arrivano dal cielo e per i quali nessuno ha saputo ancora dare una seppur minima spiegazione. Solo la gente del posto, avvisando immediatamente carabinieri e Asl, ha già dato la sua interpretazione: «È colpa degli aerei che passano in continuazione sulle nostre teste», hanno azzardato gli abitanti, «sono loro che fanno cadere liquidi che macchiano le sedie di plastica dei giardini, le mattonelle di cotto dei terrazzi, le ringhiere delle scale esterne, i cesti d’insalata e, appunto, i panni stesi ad asciugare». Sembra che la prima segnalazione risalga addirittura a cinque anni fa, ma in quell’occasione un violento temporale estivo cancellò ogni traccia rendendo inapplicabile qualsiasi tipo di analisi. Nei giorni scorsi però il fenomeno si è riproposto in tutta la sua recrudescenza con tracce che hanno segnato persino i muri delle case e le auto parcheggiate. Colpa degli aerei? Certo, in attesa di ulteriori sviluppi, si può andare avanti solo per ipotesi. La prima, secondo gli abitanti, è proprio quella degli aerei commerciali, ma gli esperti che abbiamo interpellato sembrano escluderla a priori. Chi vola sa benissimo, ad esempio, che i liquami della toilette degli aerei di linea sono trattati con liquidi di colore blu o verde, all’interno di serbatoi che vengono svuotati soltanto in aeroporto. E quando comunque si è verificato un malfunzionamento (episodi peraltro non rarissimi, vedi Internet), si formano all’esterno dell’apparecchio dei blocchi di ghiaccio, ovviamente colorato, che poi si staccano e precipitano a terra. Naturalmente, visto che i jet commerciali viaggiano normalmente sui 10mila metri, c’è anche la possibilità che il materiale liquido si disperda su aree vastissime e quindi in particelle quasi impercettibili. Un’argomentazione che risponde in qualche modo anche a chi segnala che Campiglione sorge ad appena tre miglia e mezzo (poco più di cinque chilometri) dall’aviolinea civile Genova-Firenze-Ancona. Voli privati. E se non fossero aerei di linea, ma velivoli di appassionati che, utilizzando legalmente quote basse, sfuggono magari a radar e piani di volo? Sempre gli esperti consultati dal Tirreno non se la sentono di escludere questa possibilità, aggiungendo anche un pensierino su eventuali perdite di lubrificanti dai motori o sui carburanti, mentre sul banco degli imputati potrebbero finire perfino gli elicotteri. Certo, alla fine, la spiegazione delle misteriose piogge arancioni potrebbe essere addirittura più semplice e facilmente risolvibile. Tanto per cominciare, basterebbe ad esempio avere al più presto le risposte sui campioni che l’Azienda sanitaria locale di Carrara non è riuscita ancora a fornire (l’ultimo annuncio dice che oggi si dovrebbe sapere qualcosa, visto che sono in programma le analisi). Un ritardo inspiegabile che non fa bene a nessuno, neanche ai panni eternamente macchiati ed alla povera insalata degli abitanti di Campiglione.

http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2010/07/12/LFXPO_LF102.html


IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.