Rispondi a: Scie chimiche

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#65823

deg
Partecipante

Da “Luogocomune”, il 5.12.2007:

ho deciso di inviare delle email oltre che a greenpeace anche ad altre associazioni ambientaliste. la prima risposta ve la comunico.

gent “pongu”

in effetti noi non ci occupiamo di quest'argomento. I temi che
affrontiamo sono decisi a livello internazionale. Per quanto riguarda
gli aerei ci occupiamo delle emissioni di gas a effetto serra in quota,
emissioni ancora fuori dalle trattative internazionali, anche se
l'Unione Europea sta cercando di includerli nei target di riduzione.

Per quanto riguarda la persistenza delle scie in atmosfera non può
dipendere dalla composizione chimica: il moto delle particelle in aria è
determinato dalla loro massa e densità e dai venti e dalle condizioni
meteo in generale.

grazie della segnalazione, comunque

Giuseppe Onufrio

http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=4002&forum=60&post_id=105259

Visto che ci siamo, date un'occhiata anche alla risposta del WWF (Non so se è lo stesso periodo ma è comunque non posteriore a dicembre 2007):

Gentile Sig.

da diverso tempo, circola su Internet la teoria delle cosiddette scie chimiche (chemtrail), secondo cui alcune delle scie lasciate in cielo dagli aerei sarebbero differenti da quelle normali. Mentre le normali scie sono sostanzialmente composte da vapore acqueo e quindi assimilabili alle nuvole, le scie chimiche sarebbero “scie di sostanze chimiche nebulizzate nell'aria tramite sistemi di irrorazione montati su aeroplani che non appartengono al normale traffico aereo. Queste sostanze vengono irrorate a diverse altezze a seconda degli scopi per cui vengono utilizzati” [cfr.].

Il WWF ritiene, in accordo con la più prestigiosa letteratura scientifica attuale, che il crescente impatto ambientale dei trasporti e, in particolare, del traffico aereo costituisca sicuramente una delle principali problematiche ambientali globali legate alle emissioni di anidride carbonica [CO2] in atmosfera, il cui aumento provoca alterazioni dell'equilibrio energetico del Pianeta, con conseguenze di estrema gravità. L'accumulo in atmosfera di gas naturalmente presenti, le cui concentrazioni attuali sono fortemente incrementate dalle attività della specie umana, cambia la composizione chimica dell'atmosfera stessa, provocando un'alterazione delle sue proprietà termiche. Il maggiore contributo a questo disequilibrio è causato proprio dalla CO2, responsabile per il 55-60% circa dell'effetto serra aggiuntivo a quello naturale.

Attualmente, gli studi sulle emissioni del settore dei trasporti hanno ricevuto nuovo impulso in considerazione del loro elevato contributo ai cambiamenti climatici; secondo ricerche svolte dall'IPCC, (il Comitato Intergovernativo per i Mutamenti Climatici dell'ONU, Premio Nobel per la Pace 2007, insieme ad Al Gore), circa il 22% delle emissioni totali di CO2 proviene dal settore dei trasporti e il traffico aereo, con il 2-3% delle emissioni globali, influisce anch'esso negativamente sul bilancio dei gas ad effetto serra. Oltre alla CO2, gli aerei emettono vapore acqueo, responsabile di circa due terzi dell'effetto serra naturale. Il vapore acqueo atmosferico è parte del ciclo idrogeologico: la sua concentrazione, assai variabile nello spazio, ma relativamente stabile nel tempo, non è aumentata direttamente dalle attività umane, ma dipende dalla temperatura. Se emesso ad alta quota, spesso determina la formazione di scie di condensazione, dette in inglese “CON-TRAIL” (forma contratta di CONdensation TRAIL). Si tratta di nubi di vapore acqueo prodotte dai motori a reazione degli aerei. Il vapore acqueo espulso si espande e si condensa. Poche nozioni di fisica dell'atmosfera permettono di capire che quelle che vengono accreditate come “scie anomale” dalle teorie cospirazioniste rientrano, invece, fra le normali scie di condensazione che si formano, permangono e si disperdono con tempi e modalità diversi a seconda delle condizioni atmosferiche.

Oltre a gas a effetto serra, gli aerei emettono anche aerosol, la cui influenza sul clima è di tipo diretto, in quanto riflette la radiazione solare, e di tipo indiretto, in quanto modifica le proprietà e la distribuzione delle nubi. L'efficacia degli aerosol sull'alterazione dell'equilibrio termico è, però, molto inferiore a quella della CO2, in quanto questi possiedono un tempo di vita breve, ossia la loro concentrazione è destinata a calare nell'arco di giorni, al contrario della CO2 che permane in atmosfera circa 200 anni.

Il WWF è attivo già da tempo, sia a livello nazionale sia internazionale, per il rispetto di accordi come quello di Kyoto (riduzione del 5,2%, entro il 2012, delle emissioni di gas serra globali), per un sempre maggiore impegno dei singoli paesi sul fronte della riduzione delle emissioni di gas climalteranti in atmosfera, per favorire la tutela e corretta gestione del nostro patrimonio naturale e per il contenimento degli effetti più devastanti dei cambiamenti climatici.

Per quel che riguarda invece le idee “complottiste” che ritengono che le emissioni degli aerei, più che un problema globale correlato alle emissioni di CO2 e, di conseguenza, ai cambiamenti climatici, costituiscano un esperimento condotto da agenzie governative segrete, con scopi che spazierebbero da operazioni militari a piani di vaccinazione e/o sterminio di massa, il WWF non entra nel merito di queste ipotesi, in quanto non supportate da nessuno studio scientifico credibile e nessun ente/istituto di ricerca accreditato sembra essersene mai occupato contribuendo quindi a far comprendere se tale ipotesi abbiano fondamenti veritieri.

Un cordiale saluto

Eva Alessi

Consulente scientifico
Direzione Sostenibilità
ONG – ONLUS
WWF Italia

http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=4002&forum=60&post_id=105259

Non ci posso credere……….