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#65974

sephir
Partecipante

Già speriamo per il cannonau el mojo!mio padre e i miei zii si sono ritrovati in tutto un grappolo in mano!
Ma ho letto sulla nuova sardegna che ilproblema è stato serio per chi avrebbe venduto, è stato un disastro….è certo che se le scie hanno un influsso su fauna e flora anche in questo avranno fatto il loro lavoro.
Uhm andando qua è la su internet si trovano un po dicose e la sardegna mi sa non è stata l'unica colpita…

Viticoltura, esperti lanciano allarme peronospera
Cronaca – Canicattì – 16/08/2008
E' allarme tra i coltivatori ed i produttori di uva della zona del canicattinese. Secondo gli esperti le condizioni climatiche di quest'ultimo periodo, caratterizzato da umidità frequente durante la notte, possono creare condizioni favorevoli allo sviluppo di malattie fungine come la peronospora della vite, ma soprattutto la formazione di oidio.

“In quest'ultimo periodo – spiega l'agronomo Filippo Curtopelle – abbiamo avuto un clima abbastanza instabile con forte umidità. Quando si verificano queste condizioni climatiche possono essere provocate delle ferite sulle parti verdi e sui frutti, che possono favorire l'insorgenza di malattie fungine: occorre perciò controllare con attenzione le condizioni generali delle piante subito dopo l'evento. La peronospora – continua Curtopelle – attacca gli organi verdi causando imbrunimenti, giallumi e necrosi, sulle foglie si osservano le caratteristiche macchie d'olio, collocate preferibilmente ai margini fogliari, e un aspetto traslucido. Anche l'oidio, il mal bianco, colpisce le parti verdi della vite e i primi sintomi sono costituiti da ragnateline, visibili controluce, che colonizzano pagine superiori e inferiori delle foglie. I rimedi sono costituiti da mezzi agronomici, chimici, biochimici e biologici, impiegati nei tempi opportuni ma soprattutto al momento dell'insorgere della malattia per questo motivo occorre fare dei trattamenti con lo zolfo sempre con maggiore frequenza sino a quando le piante non inizieranno a germogliare e quindi far nascere il frutto. Bisogna fare molta attenzione – conclude l'esperto – altrimenti si rischia di compromettere i sacrifici ed il lavoro di un intero anno trascorso nei campi per cercare di ottenere dell'uva di ottima qualità”.
Notizia stampata dal sito http://www.agrigentonotizie.it/ il 25/08/2008 alle 11:57:57

Dal forum Giardinaggio.it:

Hai hai hai, peronospera. Nel Ragusano vi sono state stragi della peronospera. Arriva quando fa prima forte caldo, poi piove e poi di nuovo caldo

Da Agroambiente.it

I danni legati alla presenza ed alle infezioni di Peronospora sono legati ai seguenti fattori:

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riduzione della produzione dell’annata
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riduzione delle riserve nutritive della pianta
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perdita di vigore e riduzioni di produzioni anche ingenti nelle annate successive.

Lo sviluppo delle infezioni di P. viticola è strettamente legato alle condizioni meteorologiche. Il costante rilevamento dei dati climatici (temperatura dell’aria, intensità e durata delle piogge, durata della bagnatura fogliare e umidità relativa) e la successiva elaborazione dei dati mediante modelli più o meno complessi, permette di fornire importanti indicazioni sullo sviluppo della malattia

Il modello empirico più semplice ed ancora maggiormente utilizzato è quello cosiddetto dei “tre dieci” che permette di prevedere le infezioni primarie al verificarsi delle seguenti condizioni: 10 cm di lunghezza del tralcio, 10 mm di pioggia caduta nell’arco delle 24-48 ore, 10°C di temperatura minima. Recenti osservazioni hanno messo in luce un fabbisogno termico maggiore per cui come terzo parametro può essere utilizzata la temperatura media di 12°C.

Lo sviluppo della peronospora è legato al determinarsi di definiti parametri meteorologici, su essi sarà basata anche la difesa chimica dal fungo

Interessante anche in sicilia grosso danno!E tremonti ha fatto il suo bel lavoro…http://eia-italianamente.blogspot.com/2008/06/danni-peronospora-sui-vigneti-il.html

Danni da peronospora sui vigneti: il governo ha tagliato i fondi

Devono finanziare la manovra economica sulle detassazioni (?)degli straordinari e sulla eliminazione dell'ICI sulla prima casa e quindi hanno bisogno di soldi. Berlusconi e il suo fido scudiero macroeconomico Tremonti stanno raschiando il fondo del barile alla ricerca di risorse da tagliare per la loro manovra “a manovella” destinata a far riprendere la economia della Patria. E taglia qui, taglia là hanno eliminato i 50 milioni di euro destinati ai viticoltori siciliani che nel 2007 avevano visto quasi azzerata la loro produzione di uva da vino per un violento attacco di peronospora ( malattia che fa letteralmente seccare i grappoli d'uva prima della invaiatura) nei mesi di aprile e maggio dello scorso anno. La Regione Siciliana aveva emanato un decreto che recepiva lo stanziamento di 50 milioni di euro e si era in attesa di una circolare della Comunità Europea che ne stabilisse il modus operandi per poter dar via alle istanze degli agricoltori. Ma Tremonti , che non possiede vigneti, ha ben pensato di utilizzare quelle somme per finanziare la detassazione degli straordinari nel settore privato e sopratutto per eliminare l'ICI sulla prima casa. Viene ora da chiedersi: se e quando leveranno il bollo sulle auto cosa taglieranno?? Intanto si apprende che la Lega Nord non tollera che si faccia il ponte sullo stretto poichè si utilizzerebbero soldini verdi ( che vengono cioè dalla Padania). Le bugie hanno le gambe corte……
D.L.

e infine ciliegina sulla torta http://www.italiaatavola.net/articoli.asp?cod=4794
questo sito elenca regione per regione la condizione della racvcolta dell'uva e quasi tutte le regioni quest'anno sono state colpite da situazioni meteorologiche che danno inizio a peronospera e altri parassiti!nonostante si dica che il raccolto sia aumentato dal 2007…ma leggendo u po mi sa che questo dipende dalla mole di anticvrittogamici di antiparassitari acaricidi e altri prodotti chimici utilizzati per salvare un raccolto prezioso!
mi dilungo un po ma mi sembra interessante:

La vendemmia 2008 dovrebbe recuperare, almeno in parte, le perdite subite dai vigneti italiani nel 2007: l’Unione italiana vini (Uiv) e l’Ismea stimano attualmente la crescita produttiva a +10% rispetto al 2007. Emerge da una prima ricognizione sullo stato dei vigneti svolta da Ismea e dal settimanale “Il Corriere Vinicolo” dell’Unione italiana vini. «La campagna, il cui inizio è previsto per il 1° agosto», si legge in una nota stampa, «dovrebbe rivelarsi più generosa di quella 2007, sebbene il recupero previsto potrebbe essere inferiore alle attese per l’influenza delle condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato la primavera e l’inizio dell’estate».

«C’è ancora, tuttavia, da fare la “conta” dei danni provocati dalle abbondanti precipitazioni», segnalano i responsabili dell’Unione italiana vini e di Ismea, «che hanno investito le regioni settentrionali proprio nella seconda settimana di luglio. Proprio le copiose piogge primaverili, poi, che hanno insistito soprattutto nelle regioni centro-settentrionali, hanno favorito l’insorgere di peronospora e botrite. L’incidenza degli agenti patogeni è stata superiore al 2007. È ancora prematuro, quindi, azzardare ipotesi sui livelli qualitativi, che però sembrano poter essere buoni laddove si è riusciti a intervenire. In ogni caso, l’evolversi della situazione resta subordinato alle condizioni meteo a cui saranno sottoposti i vigneti nelle settimane a venire. Se si scende nel dettaglio, regione per regione, si osserva un’Italia sostanzialmente divisa in due: le regioni settentrionali vedono produzioni mediamente stabili o in flessione, mentre man mano che si scende verso sud si hanno variazioni in aumento sempre più consistenti. Da segnalare che erano state proprio le regioni meridionali, Sicilia in testa, le più colpite dalle anomalie climatiche del 2007.

Focus: le previsioni regione per regione (a cura di http://www.winenews.it)
Partendo dal Nord-ovest si evidenza l’annata non certo brillante del Piemonte. A fare la differenza è stata la primavera, che si è rivelata una stagione esageratamente fredda e umida, con piogge prolungate. Questo clima instabile ha determinato uno slittamento in avanti della fioritura e dell’allegagione, soprattutto a carico delle varietà più tardive come Barbera, Moscato e Brachetto, che hanno riscontrato anche fenomeni di cascola fiorale. Le piogge cadute insistentemente tra metà maggio e metà giugno hanno creato ai viticoltori forti problemi per la difficoltà ad accedere ai vigneti e fare i trattamenti, per cui si è assistito ad alcuni attacchi di peronospora, malattia che resta una minaccia costante, così come la botrite. Entrambe potrebbero tornare con virulenza nella fase di maturazione dei grappoli nel caso di un clima estivo piovoso e umido. Il passaggio drastico dal fresco al caldo della terza decade di giugno ha riservato, poi, brutte sorprese anche in termini di oidio.

La vendemmia si preannuncia tutt’altro che abbondante anche in Valle d’Aosta, dove la vegetazione è in ritardo di 10 giorni sull’annata normale e di 20 giorni sul 2007. Le diverse fasi fenologiche, dalla cacciata all’allegagione, sono da considerarsi tra il buono e il mediocre, con attacchi di patogeni, peronospora e botrite in particolare, superiori alla media.

Potrebbe risultare inferiore al 2007 anche la produzione della Lombardia, a causa di un’eccessiva piovosità che ha danneggiato i vigneti. Ad una buona cacciata, infatti, è seguita una fioritura mediocre e anche l’allegagione non è stata all’altezza delle aspettative. Il clima umido, inoltre, ha favorito lo sviluppo delle tipiche malattie della vite come peronospora, oidio e botrite, anche se i tempestivi interventi hanno permesso di circoscrivere i danni. Una zona che sembrava “fuori” media sul resto della regione è la Valtellina, dove la produzione si attendeva in netta crescita sul 2007. Le piogge di metà luglio hanno, comunque, ridimensionato notevolmente le aspettative.

La cattive condizioni meteo sono alla base della flessione produttiva della Liguria: le piogge di giugno, infatti, hanno favorito gli attacchi di peronospora.

Per il Trentino-Alto Adige, invece, si prospetta una produzione sostanzialmente in linea con quella dello scorso anno. Dopo lo straordinario anticipo vegetativo registrato nel 2007, nel 2008 il vigneto regionale ha seguito un calendario considerato normale. Le piogge hanno favorito un rigoglioso sviluppo vegetativo che ha richiesto ingenti interventi di sfogliatura e di cimatura della chioma del vigneto stesso. Nella provincia di Trento, la fioritura e l’allegagione sono state buone, sebbene si sia registrata cascola su varietà come Pinot grigio e Cabernet. Non si rilevano particolari danni da patogeni grazie ai tempestivi interventi, sebbene sia stata rilevata presenza di peronospora, botrite, tignola e tignoletta. Nella provincia di Bolzano, ad una buona fioritura ha fatto seguito un’allegagione mediocre, e qualche danno è stato causato dalla grandine.

Anche per il Friuli Venezia Giulia il volume produttivo 2008 non dovrebbe discostarsi in modo significativo da quello del 2007. Sulla media stagionale, il ciclo fenologico della vite si presenta in ritardo di 15 giorni, con una vegetazione lussureggiante, grazie alle abbondanti precipitazioni dei mesi di maggio e giugno. Queste ultime, però, hanno condizionato l’allegagione, dando origine a grappoli spargoli e, inoltre, stanno esponendo i vigneti a un elevato rischio di peronospora. La botrite era già comparsa in fioritura, ma sono stati eseguiti trattamenti specifici e, ad ora, non si segnalano attacchi al grappolo. Data l’epoca fenologica, in ritardo sugli anni passati, è ancora prematuro giudicare l’eventuale presenza di focolai di questa malattia sugli acini. Sotto controllo anche gli attacchi di tignola.

Il ritardo vegetativo caratterizza anche il vigneto del Veneto. Sulla norma lo slittamento è di una settimana, mentre è calcolabile in 15-20 giorni se confrontato con il 2007. Sebbene le previsioni produttive si presentino abbastanza diversificate tra le diverse aree viticole della regione, si stima che il risultato finale, allo stato attuale, possa replicare quello dello scorso anno. Sul fronte fitosanitario sono stati registrati attacchi di peronospora e botrite, ma con danni contenuti. Nella zona del Soave lo stato di salute del vigneto è molto buono grazie anche alla scarsa incidenza dei patogeni, mentre in alcune zone si è presentato il problema dell’acinellatura. Situazione soddisfacente anche in Valpolicella dove, comunque, le piogge continue e ripetute hanno talvolta reso difficili le operazioni per la difesa fitosanitaria. Le basse temperature in fioritura hanno determinato la cascola del fiore e grappoli spargoli. A Valdobbiadene, inoltre, si stanno valutando i danni causati dalle piogge e dalla grandine di fine giugno e inizio luglio che hanno colpito le zone del Prosecco. Qualche problema da peronospora si registra nella zona di Bardolino-Custoza.

Tra le regioni del Nord-est, fa eccezione l’Emilia Romagna, per la quale si prevede una decisa ripresa sulla performance 2007. Il clima freddo ha determinato uno sviluppo vegetativo in lieve ritardo sulla media stagionale. Le diverse fasi fenologiche, dalla cacciata all’allegagione, sono state buone, e solo in tarda primavera si è avuto qualche attacco di peronospora.

Scendendo nelle regioni centrali si osserva il forte recupero atteso nelle Marche, regione che, nel 2007, aveva sofferto molto per la crisi idrica. Lo stato vegetativo della vite nelle sue diverse fasi fenologiche rientra nella media stagionale, ma, a differenza di quanto avvenuto nella campagna 2007, si registra una notevole carica di grappoli dovuta a una buona cacciata, alla quale hanno fatto seguito fioritura e allegagione all’altezza delle aspettative. L’eccessiva carica di grappoli ha provocato fenomeni di acinellatura. Il pericolo peronospora incombe, comunque, anche sul vigneto marchigiano. Già nelle prime fasi fenologiche, infatti, la forte variabilità delle condizioni meteo non ha permesso agli agricoltori di pianificare le difese preventive mediante lotta integrata. C’è molta attenzione, quindi, verso questo patogeno che, se non correttamente contrastato, potrebbe erodere parte del recupero produttivo atteso.

Prospettive di crescita, ma con intensità sicuramente inferiore a quella marchigiana, anche per la Toscana, dove lo sviluppo vegetativo è nella norma. La situazione è piuttosto buona su tutto il territorio regionale, dalla fascia costiera alle zone più interne. Una piovosità superiore alla media ha acceso focolai di peronospora e botrite, peraltro ben controllati da tempestivi trattamenti. Al momento ci sono buone aspettative sulla qualità delle uve.

Anche per il Lazio si attende una produzione superiore al 2007. Un inverno regolare ha fatto partire puntualmente il ciclo vegetativo e la cacciata è stata ottima. La primavera è stata molto piovosa e con temperature inferiori alla media stagionale, ciò nonostante il ciclo vegetativo rimane puntuale nelle zone costiere e leggermente in ritardo nell'entroterra. I grappoli sulle viti sono numerosi e molti viticoltori si apprestano a effettuare diradamenti in vigna per migliorare la qualità del prodotto. Nel momento del cambio di clima, intorno al 20 giugno, con l’innalzamento delle temperature e i terreni ancora umidi, si è rilevato qualche focolaio di peronospora, nei confronti della quale (così come verso l’oidio) l’attenzione resta alta.

Non sembra, invece, che il 2008 sarà una delle annate più generose dal punto di vista produttivo per l’Umbria. Ad una prima fase dello sviluppo vegetativo piuttosto promettente, con un inverno nella norma, non ha fatto seguito una primavera dello stesso tenore. Maggio e giugno sono stati caratterizzati da frequenti piogge che, se da un lato, hanno ricostituito le riserve idriche, dall’altro non hanno permesso ai viticoltori di entrare nei vigneti nei tempi giusti per un’efficace difesa, in particolare contro la peronospora. A destare preoccupazione sono i danni che potrebbero essere stati portati alle viti dai violenti temporali di fine giugno, accompagnati in larghi tratti della provincia di Perugia anche da grandine.

Scendendo verso il Sud della Penisola, i recuperi produttivi attesi sono molto significativi a partire dall’Abruzzo. La vendemmia 2008, ad oggi, promette molto bene: le prime fasi vegetative sono da considerarsi ottimali e anche sullo stato fitosanitario non ci sono particolari preoccupazioni, mentre gli attacchi di peronospora e oidio sono stati pochi e subito circoscritti da tempestivi trattamenti.

Tutto procede per il meglio in Puglia, con una produzione che si presume possa tornare in linea con la media degli ultimi 5 anni. Lo sviluppo vegetativo presenta qualche giorno di anticipo sul calendario considerato nella norma e non ci sono particolari allarmi per lo stato di salute dei vigneti. Anche le avversità climatiche non hanno prodotto danni degni di rilievo. Le grandinate di giugno, ad esempio, hanno insistito solo su un ristretto territorio della zona settentrionale della regione con ininfluenti ricadute sulla produzione.

In recupero anche il vigneto della Campania, dove la situazione sembra evolversi secondo un calendario normale. C’è molta attenzione sulla peronospora, la cui presenza sembra superiore alla media a causa delle eccessive piogge primaverili e di inizio estate.

Attese per un riallineamento della produzione sui livelli medi degli ultimi 5 anni per Calabria, Molise e Basilicata. Alcuni areali calabresi hanno risentito di carenza idrica. Sul fronte fitosanitario si segnalano attacchi di tignola su alcune varietà bianche. In Molise, invece, si registra una presenza superiore allo scorso anno di oidio e botrite.

Il ritorno sulle medie stagionali è stimato anche in Sicilia, regione che più di ogni altra nel 2007 aveva subito perdite produttive dovute a siccità e maltempo. Si attende una decisa ripresa produttiva grazie ad una stagione che, fino ad ora, è risultata ottimale. Lo sviluppo vegetativo, in anticipo di una settimana sull’anno passato, ha esordito con un’ottima cacciata, seguita da una buona fioritura e allegazione. Solo alcune varietà hanno grappoli spargoli. I vigneti, alla vigilia della vendemmia, presentano un’ottima vigoria, grazie anche alla sostanziale assenza di malattie. C’è ottimismo anche sul versante della qualità delle uve.

Passando, infine, all’altra delle isole maggiori, la Sardegna, si prevede una stabilità dei volumi sul 2007 e una buona qualità delle uve. Le viti sono in buono stato dal punto di vista sia sanitario sia vegetativo. Ovunque, cacciata normale per le uve sia a bacca bianca sia a bacca nera e anche fioritura e allegagione sono state nella norma. La situazione, comunque, non è omogenea nella regione: al nord e al centro c’è una buona produzione; nel sud, invece, il vento di scirocco a maggio ha creato qualche problema alle viti con relativa perdita di produzione. Il problema del caldo e della siccità potrebbe, inoltre, creare ulteriori problemi in fase di invaiatura, se non si dovesse intervenire con l’irrigazione di soccorso.

NOn voglio certo dire con sicurezza che qui ci sono le prove che legano scie chimiche ai raccolti in questo caso d'uva…ma se è vero che il meteo ormai è gestito a nostra insaputa come e quando pare ai militari insieme agli agenti chimici che danneggiano le coltivazioni anche il clima sta dando i suoi effetti,

Potrebbe essere anche solo una coincidenza, e magari la peronospera si presenta da sempre in questa quantità…magari mi informerò meglio…intanto anche le due regioni sicilia e sardegna che nella lista paiono immuni dalla peronospera ad agosto hanno vissuto una crisi in alcune zone abbastanza ampie.

e chiedo a zret o a chi sa rispondermi: che ti meteo abbiamo avuto in quest'ultimo anno?
Le scie provocano rapidi cambiamenti di clima, umidità grandinate e pioggie o siccità eccessive