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Richard
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Amministratore del forum

COME E PERCHÈ STA CAMBIANDO LA RUSSIA di Giulietto Chiesa
http://www.nexusedizioni.it/apri/Argomenti/Geopolitica/COME-E-PERCHE-STA-CAMBIANDO-LA-RUSSIA–di-Giulietto-Chiesa/

“Cosa ci si aspettava a Washington – ha esclamato Putin a un certo momento – che non reagissimo? Che non difendessimo i nostri soldati, alcuni dei quali erano già caduti sotto i primi attacchi della notte tra il 7 e l'8 agosto? Ci dite che abbiamo esagerato nella risposta. Ma non ci si può difendere da un attacco di quelle dimensioni senza colpire i centri di comando, quelli di comunicazione, gli aeroporti da dove partivano gli aerei che bombardavano l'Ossetia e le nostre truppe. Avete scritto e ripetuto che la Russia stava invadendo la Georgia. Completamente falso: questo non era nelle nostre intenzioni e non è avvenuto. Ogni parallelo con il '68 cecoslovacco era ed è senza alcun senso.

Questo il quadro. E questo quadro “ha modificato le nostre priorità” (Medvedev)

Fine del dialogo? Niente affatto, ma attenzione (Putin) che la nostra ritirata è finita. Noi “non vogliamo tornare al clima bipolare” (Medvedev), ma “ci vuole una nuova architettura della sicurezza internazionale” (Putin) perchè quella attuale non ci soddisfa per niente. Il sistema bipolare non ha prospettiva, ma anche l'idea unipolare è morta e defunta.

La Russia non è l'URSS. Smettetela di prolungare questo equivoco.”

Sanzioni contro la Russia? Putin più sferzante, Medvedev più pacato, hanno detto “non provateci”. Bisogna ancora vedere chi pagherebbe maggiori prezzi. I vostri uomini d'affari sarebbero i primi a non gradire tali decisioni. Ed è stato Putin, propriamente nella sua posizione di capo del governo, a illustrare puntigliosamente la situazione economica della Russia, i suoi vantaggi strategici di risorse, prima di tutto energetiche, ma anche finanziarie, naturali, tecnologiche, umane. “Noi non abbiamo ambizioni espansionistiche in nessuna direzione” (Medvedev) e siamo interessati a vendere le nostre risorse come abbiamo fatto, senza problemi, in tutti questi anni. Ma se l'Occidente “continua a spintonarci” (Putin), allora sappiate che noi, in primo luogo, non ci faremo più spintonare e, in secondo luogo, che abbiamo molto spazio per volgerci altrove. “Noi non dimentichiamo le nostre profonde radici europee” – ancora Medvedev – ma possiamo (in una certa misura dovremo) muovere il baricentro del nostro interesse verso l'oriente, altrimenti le nostre immense regioni a est non potranno svilupparsi”.

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http://italia.pravda.ru/russia/3680-0/
Russia: la speranza del mondo

Edgar Cayce nacque nel 1877 e mori' nel 1945. Durante la sua vita fu noto come il sensitivo dormiente. Per quarantatre anni diede prova della sua straordinaria abilita' di entrare in una trance auto indotta distendendosi su un sofa' e chiudendo gli occhi. Da questo stato alterato poteva rispondere ad una gamma eterogenea di domande

Le sue risposte che furono definite “letture” contenevano delle introspezioni così preziose che persino al giorno d’oggi si è trovato un aiuto pratico per tutto, dal mantenimento di una dieta ben bilanciata al miglioramento delle relazioni sentimentali, alla sconfitta di malattie mortali e all’esperienza di un cammino più vicino a Dio. Sebbene Cayce sia morto più di sessanta anni fa, l’utilità del materiale nelle sue letture è evidenziata da circa dodici biografie e più di 300 titoli che discutono diversi aspetti della sua vita e del suo lavoro.

Cayce fece una previsione in particolare che, a causa del modo di pensare limitato che prevaleva nel mondo durante la sua vita e che è durato a lungo dopo la sua morte, ha provocato un grandissimo scetticismo e dubbio. L’umanità non ha mai compreso questa previsione sorprendente e ancora oggi la maggior parte della gente non riesce ad accettarla.

Le parole profetiche che pronunciò dal suo stato di trance furono: “Attraverso la Russia avrà origine la speranza del mondo
“.