Rispondi a: L'energia cosmica esiste già?

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Richard
Richard
Amministratore del forum

ma infatti la tecnologia ET è in linea con la natura e quella nostra, per comodo e interessi, va contro natura.
Nei primi del 900 abbiamo scelto la fisica sbagliata, la strada sbagliata per interessi e potere.

http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/umanita.zip
Siragusa

in uno dei libri su di lui ecco parte di un messaggio di uno scienziato ET

L’importanza vitale che ha la cappa atmosferica nel mitigare
l’impressionante entrata dei globuli energetici solari ad altissima energia che, a sciami di un
numero impensabile colpiscono in pieno l’involucro magnetosferico che protegge il vostro
pianeta e che per uno sconosciuto atto di attrito e risonanza, provocano quella luce e quel
calore tanto indispensabili alla vita umana e di tutte le cose ad essa vicine ed utili compresa la
stessa atmosfera che per tale causa elabora e modifica i valori dei propri elementi, dovrebbe
indurre la scienza aerodinamica e la fisica atomica terrestre a prendere in seria considerazione
lo studio dell’energia vorticosa fluttuante. Gli scienziati terrestri sicuramente conoscono che
nello spazio cosmico, oltre la ionosfera, esiste un particolare tipo di energia in uno stato di
satura purezza, organizzata nella sua piena potenza viaggiante ad incalcolabile velocità e
disposta a scaricare la sua titanica energia in un qualsiasi corpo d’incontro.

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«L'etere è portatore di luce e riempie ogni spazio, l'etere agisce come forza creativa che dà la vita». (1)
L'intuizione dell'esistenza dell'etere avviene durante gli esperimenti che Tesla conduceva prima a Long Island e poi a Colorado Springs, lo scopo dei quali era quello di trovare la possibilità di ottenere energia utilizzando un'onda che, indirizzata fino al centro della terra, la quale avrebbe
«risuonato» elettricamente con la sua frequenza, sarebbe poi rimbalzata su di una strumentazione che l'avrebbe amplificata e spinta verso la ionosfera per poi essere ritrasmessa a terra e raccolta mediante appositi ricevitori (2): il risultato sarebbe stato quello di una trasmissione di energia elettrica senza fili ed in quantità illimitata su tutto il pianeta.

Tesla si è certamente sintonizzato con questa potenza, ma il mondo accademico e industriale lo abbandona: dal suo isolamento ogni tanto fa sentire la sua voce, ed in modo chiaro ed esplicito, come nel 1908 sul New York Times: «Ogni atomo ponderabile è differenziato da un fluido tenue, che riempie tutto lo spazio meramente con un moto rotatorio, proprio come fa in vortice di acqua in un lago calmo. Una volta che questo fluido – ovvero l'etere – viene messo in movimento, esso diventa grossolana materia. Non appena il suo movimento viene arrestato la sostanza primaria ritorna al suo stato normale…

http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.2596