Rispondi a: l’ italia in rovina

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#67353

sephir
Partecipante

[quote1214669365=iniziato]
io invece dico che chiunque dica di uccidere un agnello è un vigliacco, Gesù compreso. Perchè non uccidere un bel leone?? chissà perchè l'agnello??

Sei buono come un agnello, docile come una pecora, sensibile come un cavallo. Uccidere chi è buono e pacifico per natura è da VIGLIACCHI

Carnivori, cibatevi di orsi e tigri oppure accettate l'appellativo di Vigliacchi.

Ancora una volta il cibo, la tavola offre un paragone fra ciò che si mangia e ciò che si è nella vita.
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IHiHIh!Daccordissimo e d'accordissimo, così ognuno ha la sua!
Anche se … non è facile iniziato , non è così facile a farsi!
L'uomo non mangia gli orsi ma gli uccide crudelmente per la pelliccia!
L'uomo non mangia i leoni ma gli uccide per gioco, o per gloria (quale?) per idiozia e crudeltà o per…. raramente salvarsi!
Ora, bisognerebbe vedere i valori nutritivi di ogni tipo di carne, confrontarli con la loro presenza in una data zona geografica, capire quale sia la comunità che vi abita (se occidentale o filoocc., non ne parliamo neppure), quale siano le percezioni che di ogni animale si hanno sia simboliche che prettamente d'ordine materiale (triste si!), discutere con se stessi e con gli altri dei modi dei riti che accompagnano un uccisione (giusta forse mai!)… ora siamo in una società in cui la morte è un industria squallida divoratrice di vite…ma non è sempre stato così… non credo che chiunque quindi (ma molti si) in qualsiasi contesto storico potrebbero definirsi vigliacco, iniziato!

In un belfilm il grande nord, che consiglio a prescindere da tale discussione, il protagonista, cacciatore moderno del territorio ancora incontaminato del canada, vive delle pelli d'alce (se non mi sbaglio)e altri animali, che venderà in città…
quest'uomo (è una storia vera) non prende una vita senza ringraziare di ciò l'animale che preda, senza sentirsi esattamente lui stesso preda nel mondo naturale, parte integrante del tutto da cui nulla toglie se non dando a sua volta… e questa è una semplificazione a cui occorrerebbero ore e anni forse di precisazioni, correzzioni, meditazioni su rigidità coerenze assiomi e volontà…

Per il resto son sicuro che l'uomo potrà e dovrà staccarsi dalla morte per poter vivere in pace e che tale scelta,nonostante non sia facile per le nostre condizioni, sarà assunta in una prossima evoluzione…
forse essendo questa dimensione, questo mondo fatto anche di morte (fin troppa e di tinte troppo scure per definirsi come dovrebbe in quanto complemento del suo opposto), solo chi sarà capace di accoglierne la trasformazione in morte non più cruenta, potrà vedere un nuovo diverso mondo!
Gli altri… è giusto chiamarli vigliacchi?

Ovviamente iniziato non è polemica,anche perchè condivido con te il sentimento negativo per ogni morte data, ogni vita tolta da noi poveri meschini crudeli uomini, ma è solo una mia visione( in divenire quindi mai conclusa, che porto aventi assieme alla persona che amo) che spero tu possa se non condividere almeno non disdegnare! 🙂

Scusate la prolissità e forse la sbandata fuori topic…