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eroinelvento
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Saluti da Patavium, vuestra guerrillera EtefaN vi invita a leer el articulo que sigue y buena PAZ a todos lo que la creen aùn posible en nuestro paìs!

#sang
Veneto: Ovvero lo scudo spaziale in Italia
Sembra che Padova sia perfetta per guardare il cielo. Lo fece Galileo, con sete di scienza, lo fa oggi l'Esercito, con mire difensive e – incidentalmente, ma non troppo – con la conseguenza di generare appalti per miliardi di euro nell'industria militare. Missili, satelliti, batterie montate su camion, radar: la difesa aerea di gran parte d'Italia è diretta dalla “Brigata Artiglieria Controaerei” che, dal comando di via Altinate (padova), coordina uomini e mezzi in Veneto, Friuli ed Emilia.

Un Settore che presto avrà un grande sviluppo: è prevista entro l'anno la consegna alla Brigata dei nuovi apparati antimissile chiamati Samp-T.

Si tratta di sei sistemi di lancio semoventi, montati su camion Fiat-Iveco, dotati di 288 missili francesi Aster, capaci di abbattere un aereo a cento chilometri di distanza e un missile a venticinque.

Le batterie verranno dislocate nei reggimenti con sede a Rovigo, Mantova, Bologna e Sabaudia (Latina): Padova resta il cuore di questo sistema, che per i prossimi anni prevede anche l'acquisto di missili capaci di abbattere missili a testata nucleare in un raggio di 600 chilometri.

È lo Scudo Spaziale chiamato Meads (Medium Extended Air Defense System) che l'Italia ha sviluppato insieme a Stati Uniti e Germania.

Batterie che verranno puntate verso la Russia, in una rete difensiva che avrà i suoi nodi a Padova, a Roma e a bordo del satellite Sicral-1B, lanciato la scorsa settimana da un poligono nel Pacifico e progettato per permettere le comunicazioni militari italiane e con gli alleati in ogni parte del mondo.

Ma ciò che più colpisce è il prezzo di questi programmi militari che l'Italia sta portando avanti senza troppo clamore.
Dalle cifre delle Commissioni Difesa di Camera e Senato, risulta che il sistema di missili terra-aria Samp-T costa allo Stato italiano un miliardo e 30 milioni, i missili anti missile del Meads 595 milioni, mentre per il satellite Sicral-1B (il secondo della serie Sicral) sono stati spesi 240 milioni di euro e altri 300 sono già in corso di investimento per il Sicral-2, anch'esso militare e che dovrebbe entrare in orbita nel 2011.
Totale, oltre due miliardi e 200 milioni di euro destinati alla difesa aerea tra Padova, Rovigo e il Friuli.

Questa rete, ampia e in corso di ammodernamento, coincide sempre più con la nuova disposizione delle forze armate Usa in Veneto.

La Us Army, incontrando autorità regionali venete e friulane, ha più volte premuto per accelerare i lavori nelle autostrade, per favorire gli spostamenti delle truppe americane soprattutto da Vicenza alla base di Aviano.

Ma il potenziamento della presenza statunitense va di pari passo con il rafforzamento delle difese italiane: Padova, oltre al comando antiaereo italiano, ha nei dintorni due stazioni radar Usa, una a Conselve l'altra sul Monte Venda.

Procedono poi di pari passo lo Scudo spaziale degli Usa nell'Europa Orientale e lo scudo spaziale italiano, che vede il sistema Meads sviluppato in accordo tra Roma, Washington e Berlino nell'ambito del cosiddetto “ombrello della Nato”.

Padova è il comando, Rovigo avrà i nuovi lanciatori montati su camion, Vicenza con il Dal Molin e Longare (comunicazioni e intelligence) diventa centro di coordinamento Usa per le missioni in Africa, oltre all'Afghanistan.

Il Veneto si blinda contro i missili e da Padova occhi elettronici scrutano lo stesso cielo studiato dal curioso e stanco Galileo. Missili al posto di telescopi: anche se non si sa bene chi sia il nemico.

No Dal MoliN!