Rispondi a: l’ italia in rovina

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#67813

marì
Bloccato

[quote1241797030=eroinelvento]
[quote1241794995=Marì]
Finalmente una bella/positiva notizia! :hehe:

ITALIA PRIMA IN UE PER TRATTAMENTI RUGHE

ROMA – L'Italia è il primo paese in Europa per numero di filler eseguiti, le iniezioni riempitive antirughe, seconda solo agli Stati Uniti nel mondo. Lo ha riferito Emanuele Bartoletti, segretario generale della Sime, la Società Italiana di Medicina Estetica, durante la conferenza stampa di inaugurazione del trentesimo congresso Nazionale. In tutto, secondo Bartoletti, negli studi nazionali vengono iniettate oltre 150 mila fiale di solo acido ialuronico alle quali vanno aggiunte oltre 60 mila fiale di botox. Francia, Spagna, Regno Unito seguono poi l'Italia per numero di trattamenti antirughe riepitivi con filler. La Francia è invece la prima in Europa per lifting eseguiti.

fonte
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_960008587.html

CHE PRIMATO!!! hahaha

Chissa' da chi abbiamo preso esempio … #fisc

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[color=#000066]ITALIA PRIMA IN ITALIA ANCHE PER LA SPERIMENTAZIONE DI COSMETICI SUGLI ANIMALI?
oops volevo dire: CLINICAMENTE TESTATO![/color]
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NO. Il primato spetta ad Olanda, [color=#ff0000]Belgio[/color] (?) Inghilterra. 🙂

Ho messo in rosso il Belgio perche' e' uno di quelli che invece vorrebbe mantenere la ricerca sugli animali, gli altri sono Italia, Svizzera e Francia:

mi spiace ma il documento l'ho trovato solo in inglese
http://en.wikipedia.org/wiki/Testing_cosmetics_on_animals

Bello frescofersco ho trovato questo comunicato datato 7/5/09:

[color=#ff0000] Un rilancio della sperimentazione animale in Europa[/color]

COMUNICATO 7/05/09

UN RILANCIO DELLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE IN EUROPA

La politica delle 3R adottata a Bruxelles per promuovere la Revisione della direttiva 86/609 sulla sperimentazione animale non ha avuto effetto ne’ per una maggiore tutela degli animali, ne’ per una tutela del nostro diritto alla salute.

Il voto espresso dal Parlamento Europeo sulla Revisione della Direttiva 86/609 sulla sperimentazione animale, estremamente deludente, che lascia irrisolti anche i punti più marginali contestati alla vecchia legge, dimostra che un restyling architettonico (la strategia delle 3R) non può salvare un edificio le cui fondamenta si sono rivelate inesistenti.

Il Comitato Scientifico EQUIVITA ha tentato con numerosi appelli rivolti non solo al Parlamento, alla Commissione e al Consiglio dei Ministri, ma anche alle Ong coinvolte nel dibattito, di mettere in evidenza le enormi contraddizioni insite nella proposta di Revisione:

– quella di non accogliere la critica – ormai diffusa in tutto il mondo – del movimento di scienziati antivivisezionisti che si oppongono, in nome della scienza, al modello animale per la ricerca medica e tossicologica;
– quella di trascurare il fatto che la sperimentazione animale non ha mai subito una verifica (o validazione) analoga a quella richiesta per i nuovi metodi;
– quella di acconsentire addirittura che la sperimentazione animale venga usata quale parametro di confronto per valutare i nuovi metodi;
– quella, in conclusione, di non cogliere l’importante momento attuale, indicato dal NRC (Consiglio Nazionale delle Ricerche degli USA) quale momento di un “cambiamento epocale, già in atto” in cui la sperimentazione su animali, ormai giudicata poco affidabile, dovrà essere sostituita dai nuovi metodi scientifici. Questi ultimi, oggi assai più precisi ed efficaci, sono già in uso in tutto il mondo e derivano dai recenti sviluppi di svariate branche della scienza, ma in Europa attendono ancora la “validazione”.

Il Comitato Scientifico EQUIVITA si appella al sottosegretario Francesca Martini, che parteciperà per noi al Consiglio dei Ministri Europeo, in cui sarà presa la decisione finale su questa direttiva, affinché tenti di frenare una situazione veramente paradossale: il rilancio di una legge vecchia, che ufficializza nuovamente un dogma scientificamente improponibile e fa in modo che l’Europa accumuli ritardo nel progresso della Ricerca.

Comitato Scientifico EQUIVITA
Tel. 39. 06.3220720, 39. 335.8444949
E-mail: equivita@equivita.it
Sito internet: http://www.equivita.org

fonte
http://www.progettogaia.it/

Come vedi se ne parla, se ne parla ed intanto gli animali soffrono … non ci resta che sperare.