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eroinelvento
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Di seguito pubblichiamo un intervento di Bifo sui risultati delle elezioni. Si tratta della risposta a una domanda che Carta ha posto a lui e ad altri: dopo i risultati elettorali, da dove ripartire? Dove vedi uno spiraglio?

Il problema dell'Europa è la demenza senile
Franco Berardi Bifo

[11 Giugno 2009]
Non sempre ci sono spiragli. In Europa ora è chiaro, di spiragli non ce n’è più. Non ho mai creduto in quella vecchia pippa dell’ottimismo della volontà. L’ottimismo della volontà è isterismo.
Quello che ora ci occorre è una intelligenza spregiudicata e coraggiosa.
Il problema d’Europa non è politico.
Il problema d’Europa è la demenza senile. L’epoca moderna realizzò un equilibrio delicatissimo tra sfera del conoscibile, infosfera e ragione. La volontà politica agiva razionalmente perché questo equilibrio lo rendeva possibile.
L’accelerazione dell’emissione semiotica, l’infittirsi dell’Infosfera hanno prodotto alla lunga un effetto di sovraccarico, di
indecidibilità ansiogena, di panico. Al tempo stesso l’Europa è invecchiata abnormemente.
Si tratta di un problema demografico, prima di tutto, ma non soltanto. Un paese di vecchi che si abbarbicano penosamente alla vita, non perché la amino, ma perché è di loro proprietà. Un paese di vecchi bisognosi di giovani badanti filippine moldave o marocchine, vecchi idioti terrorizzati dall’agilità sprezzante dei popoli giovani che hanno sofferto talmente per colpa nostra, da non temere più nessuna sofferenza.
La demenza senile [perdita di memoria, incapacità di giudizio, paura irragionevole di ciò che non si conosce] si diffonde in tutti gli ambiti generazionali di questa società culturalmente decrepita, socialmente declinante.
I ventenni che votano per Beppe Grillo o per Umberto Bossi non sono meno senilmente dementi, incapaci di elaborare un pensiero che li conduca fuori dal buio in cui si aggirano psicopatici.
Come andrà a finire, ora è facile prevederlo. I vecchi sono superarmati e uccideranno. Il pogrom, la violenza, la guerra civile interetnica.
Questo è il futuro d’Europa. Dovremmo cercare un modo per tradurre in termini laici, materialisti ed autonomi quel concetto che i cristiani esprimono con la parola: rassegnazione.
Cosa si fa quando non c’è più niente da fare? Come restare liberi e felici quando la demenza aggressiva si cela in ogni anfratto? Come creare zone di resistenza umana, quando una macchina da guerra è nascosta in ogni nicchia?
http://www.carta.org/campagne/dal+mondo/europa/17726