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marì
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I volontari della Guardia Nazionale Italiana si sono presentati
“Pronti all'azione appena entra in vigore il ddl sicurezza”

Camicia kaki, basco con aquila
A Milano debuttano le ronde nere

MILANO – Dicono di essere 2.100 in tutta Italia, pronti a indossare una divisa con camicia grigia o kaki, basco con aquila imperiale romana, una fascia nera al braccio con impressa la 'ruota solare' simbolo del nascente Partito nazionalista italiano, che sarà guidato da Gaetano Saia, e pantaloni neri con striscia gialla o grigi. Sono i volontari della Guardia nazionale italiana, pronti a pattugliare le strade 24 ore su 24, affiancando le ronde padane, non appena sarà in vigore il disegno di legge sulla sicurezza.

Le cosiddette 'ronde nere' – la versione definitiva delle divise è ancora da decidere – sono state presentate questa mattina a Milano, durante un convegno nazionale dell'Msi (Movimento sociale italiano).

le foto:
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/divise-guardia/1.html

Ex detenuti per la sicurezza dei turisti

Progetto della Regione per 426 ex reclusi che diventano “operatori per la sicurezza urbana”
di Cristina Zagaria

Arrivano le ronde. Ronde per i turisti, fatte da ex detenuti. Hanno tutti una casacca gialla, un cappellino e un tesserino di riconoscimento e sono ovunque, sguinzagliati in città. Sono ex detenuti, liberi grazie all´indulto o agli arresti domiciliari, con permesso del giudice, impegnati sul territorio come “Operatori per la sicurezza turistica urbana”. A portare in strada gli ex carcerati è il progetto della Regione che si chiama “Escodentro”, coinvolge 426 ex detenuti, sei istituti di formazione e una miriade di aziende, cooperative, società, su sette progetti differenti. Uno dei primi a partire, in questi giorni, è proprio quello rivolto ai turisti. «Sono esattamente il contrario delle ronde padane – precisa l´assessore alla Formazione della Regione, Corrado Gabriele – Sono ronde partenopee, cioè puntiamo sui soggetti più deboli e diamo loro dignità di accogliere e rappresentare la città». L´assessore previene anche le possibili polemiche. «È vero sono ex detenuti a cui affidiamo i turisti, ma hanno seguito un corso c´è sempre un tutor che li segue – attacca l´assessore – E poi chi meglio di un ex detenuto conosce i rischi della città?».

Gli operatori per la sicurezza con le casacche gialle, coordinati da “Teleservizi It”, sono nei punti strategici della città: Molo Beverello, Avvocata, porto, Mercato Pendino, San Lorenzo Vicaria. Sono una settantina e danno informazioni turistiche. Aiutano i gruppi ad attraversare la strada. Scortano le comitive che vogliono avventurarsi nei vicoli. L´esperienza sul campo arriva dopo 60 ore di teoria e durerà sei mesi. Ogni operatore riceve una borsa di accompagnamento di 500 euro al mese, mentre gli istituti di formazione hanno un contributo di 1000.

«È un progetto da oltre un milione di euro rivolto a soggetti svantaggiati – chiarisce Gabriele – che portiamo avanti insieme a una miriade di altri progetti per aiutare i giovani a inserirsi nel mondo del lavoro. La settimana scorsa sono, per esempio, partiti i corsi di formazione per hostess e steward per le navi da crociera». Cosa fanno gli ex detenuti del progetto “Escodentro”? «Sono vere e proprie scorte per i turisti» spiega Vincenzo Minopoli, della Mirea-group, uno degli istituti di vigilanza in campo. «Questi ragazzi hanno tanta voglia di fare – aggiunge Minopoli – I primi giorni c´è stato qualche problema per affiatare il gruppo e renderli meno irruenti con i turisti, ma se hanno un passato difficile, hanno anche tanta voglia di lavorare». «Noi siamo i primi, ma speriamo che altri ex detenuti possano entrare a far parte del progetto – dice Pietro Ioia, portavoce dei Don, Detenuti organizzati di Napoli – La Regione deve strapparli alla strada, deve fare prima della camorra».
(13 giugno 2009)

le foto:
http://napoli.repubblica.it/multimedia/home/6432820

http://www.repubblica.it

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