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Anonimo

http://www.agoravox.it/Quando-si-fa-un-uso-corretto-dei.html?bcsi-ac-20A76BC15DBD50F6=1DC2671000000503X9GIEZAzCqn4RdmmduAduCp5ovUeBAAAAwUAAOfBPQAIBwAAhwEAAJB9CgA=

Quando si fa un uso corretto dei canali Web

Esiste un gruppo su Facebook (Apartitico) con ben 56.936 membri, in rapido e costante aumento; membri appartenenti a diversi comuni d'Italia, di diversa estrazione sociale, di diversa natura culturale, uomini e donne, ragazzi e ragazze, con un unico obiettivo comune: proporre una proposta di legge di iniziativa popolare che equipari gli stipendi dei politici italiani a quelli medi europei.

La legge proposta è composta da un solo ed unico articolo, che vi riporto e il cui testo non è ancora quello definitivo:

“ART.1 I parlamentari italiani eletti al Senato della repubblica, alla Camera dei deputati, il presidente del consiglio, i ministri, i consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle regioni, i presidenti delle province, i sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell'unione europea, più della media aritmetica europea degli eletti degli altri paesi dell'unione per incarichi equivalenti.”

Il gruppo per altro si sta mobilitando affinché volantini e moduli di raccolta firme siano presenti nei comuni in modo da raccogliere quante più firme ed adesioni possibili.

A questo link
http://nunteregghepiu.altervista.org/comuni.htm
si può trovare la lunghissima lista di comuni in cui è possibile firmare, lì dove gente comune si è presa l'impegno di stampare i moduli, portarli al comune e tornare a raccoglierli.

Un intento unico che però coinvolge tutti gli italiani e sui cui apparentemente siamo tutti d'accordo a dispetto di quale partito abbiamo votato, a dispetto di quale politico abbiamo elevato giustamente o erroneamente per governare il paese, a dispetto delle soggettive idee politiche e soprattutto a dispetto dell'attuale “Governo Tecnico”!