Rispondi a: Cerchi nei campi di grano

Home Forum MISTERI Cerchi nei campi di grano Rispondi a: Cerchi nei campi di grano

#6971

lila
Partecipante

[quote1247389170=BIO]
a parte i fake, l'ipotesi delle sfere sembrerebbe la più plausibile (parere personale)…il dubbio sta nel comprendere la fonte o più precisamente l'entità e provenienza di ste sfere; terrestri o no? benevoli o no? 😕

….un pò di tempo fa meskalito postò questo video:

[youtube=425,344]hAEi3SMVE60

da quello che scrivono è un progetto segreto degli anni 60…(non ho ancora capito se si tratta di un falso o no…) ma se ste sfere fossero un evoluzione di questo particolare mezzo??? logicamente se reale; magari sto creando un film…ma infondo se ne leggono di c… in rete, una più o una meno… :hihi: nello stesso tempo non nego l'ipotesi extraterrestre. :ummmmm:

[/quote1247389170]

ho trovato su DNA magazine questo articolo del 2004 .

Video UFO dal Messico : Impressioni Preliminari

Massimo Teodorani, Ph.D.

Astrofisico

Ho visionato più volte il video che mi è stato gentilmente fornito dal giornalista Maurizio Baiata, e tramite lui, dal giornalista Messicano Jaime Maussan. Si trattava di verificare fino a che punto sia possibile effettuare un’analisi scientifica con tutti i crismi del rigore che vengono richiesti in casi del genere. Espongo qui le mie prime impressioni per punti.

OSSERVAZIONI

1. La risoluzione con cui vengono visualizzate le sfere di luce tramite il sensore FLIR è troppo bassa per permettere di effettuare uno studio accurato della distribuzione di luminosità (Point Spread Function), ma soprattutto le immagini risultano quasi sempre saturate e questo complica ogni reale tentativo di analisi dell’immagine.

2. Non è chiaro se il radar tenesse costantemente puntati i target. Spesso appare solo l’immagine FLIR. Non è chiaro se questo sia dovuto al fatto che il radar fosse occasionalmente fuori target o meno, nonostante il costante puntamento con il FLIR.

3. Il “treno di luci” è senz’altro intrigante, anche perché si osservano le luci in movimento rispetto alle nubi, inoltre le luci mantengono la stessa mutua distanza. Tanto da far pensare a sistemi di illuminamento che siano attaccati ad una qualche struttura. Purtuttavia tale struttura non emerge: un sistema FLIR con un buon range dinamico dovrebbe rilevare zone ad alta luminosità IR (come i punti di luce visibili) e zone a bassa luminosità IR (come un eventuale scafo). Ma lo scafo non emerge. Pertanto c’è da ritenere che il treno di luci sia una “formazione” di oggetti indipendenti che apparentemente si muovono in maniera da mantenere la stessa distanza l’uno dall’altro.

4. La luminosità delle palle di luce è sostanzialmente stabile (eccetto un occasionale “flickering”, forse dovuto al sistema di risposta del FLIR per target deboli) mentre la velocità sembra costante e la traiettoria è lineare, molto simile a quella di aeromobili. Non si rileva alcuna erraticità nel movimento. La durata di tutti i fenomeni di luce è molto elevata senza alcun occasionale spegnimento e/o attenuazione.

5. Il video da me visionato (lungo circa 11 minuti) presenta senza dubbio diversi tagli, soprattutto nei punti cruciali dove sarebbe necessario definire un “sistema di riferimento di quiete”. Non è possibile definire in modo chiaro il moto assoluto degli oggetti, dal momento che l’aereo stesso è in moto. Il quadro sarebbe stato molto più chiaro senza bisogno di effettuare zoomate sulle luci, ma mantenendo una presentazione di tipo grandangolare. Mentre sarebbe stato opportuno analizzare in un continuum temporale i tracciati radar da soli, semprechè siano stati registrati. La stazione radar a terra deve per forza aver registrato anch’essa qualcosa, ma quel qualcosa non lo conosco.

6. Non è possibile visualizzare e/o distinguere il terreno dall’alto, visto che il cielo e il terreno sembrano fondersi in un unico background. Se le nuvole si muovono perché è l’aereo a muoversi, allora il treno di luci (che sembra visto a quota più bassa) potrebbe essere fisso. Nulla allora può escludere che quel treno di luci sia posizionato proprio a terra. Magari potrebbe trattarsi di piattaforme petrolifere che emettono fiamme. Il movimento delle luci potrebbe essere dunque un’illusione prodotta da un fenomeno in tutto e per tutto prosaico.

7. Nella parte finale del video, ha luogo un disturbo prolungato nel video (sfarfallamento). Non si capisce se questo sia dovuto al FLIR stesso mentre acquisiva il target o ad un effetto dovuto alla riproduzione del DVD.

CONSIDERAZIONI

Fenomeni di luce di natura geofisica, ovvero quelli che si originano da stress tettonico (con relativa piezoelettricità), possono produrre sfere di luce costituite da plasma. Un esempio tipico sono le luci di Hessdalen 1. Queste luci possono prodursi anche nell’infrarosso, con occasionali salti nel visibile, e viceversa. Purtuttavia il fenomeno prettamente geofisico è per sua natura estremamente instabile – anche se con un certo grado di autoregolazione – con accentuatissime pulsazioni, accensioni e spegnimenti, con una struttura tipicamente a grappolo, con moti assolutamente erratici e repentini, con una durata degli “eventi on” di circa 5-15 secondi e con una durata dell’alternanza degli eventi “on” e “off” di diversi minuti. Questa fenomenologia (come invece avrei sperato) non si rileva nel video in oggetto, che dovrebbe emergere anche nell’infrarosso.

Ho letto varie interpretazioni in merito a questo video, e fino ad ora ritengo che l’unico atteggiamento saggio sia quello di porre domande senza mai stancarsi piuttosto che emettere subito diagnosi affrettate partendo sul piede sbagliato senza prima capire se una data interpretazione è realisticamente fondata o meno. Mettersi a parlare di “artifici di invisibilità” di possibili aeronavi aliene oppure di progetti terrestri top secret, assume solo il valore di una pura speculazione, che in questo caso è del tutto indimostrabile sotto il profilo meramente scientifico. D’altro canto dismettere il caso come dovuto a varie fenomenologie di elettricità atmosferica è completamente fuori luogo, per non dire antiscientifico e superficiale. L’elettricità atmosferica può produrre eventi anche rari come i fulmini globulari, ma questi hanno una durata tipica di 10 secondi e dimensioni molto più piccole di quelle rilevate nel video. Più probabile sarebbe la possibilità che si tratti di un fenomeno atmosferico di natura litosferica, ovvero innescato da piezolettricità, che poi si esplica in atmosfera, perché in questi casi abbiamo eventi anche di grandi dimensioni e di relativamente lunga durata. Purtuttavia anche in questo caso – ovvero nel caso delle cosiddette “earthlights”, che poi sono parenti strette dei fulmini globulari – non vengono prodotti fenomeni di luce a luminosità costante ma eventi tipicamente pulsanti fotometricamente ed erratici cinematicamente. Se così fosse, si potrebbe anche accettare la possibilità che sfere di luce elettricamente cariche vengano attratte da un corpo come un aereo in movimento che, per via dell’attrito con l’aria, potrebbe essere anche esso carico elettrostaticamente: in tal modo si spiegherebbe il presunto “accerchiamento” come un effetto di natura elettrostatica, dove corpi di carica opposta si attraggono fino a neutralizzare le loro cariche. Ma, purtroppo, nel caso del video, abbiamo a che fare con luci di luminosità costante e non si rileva in alcun modo la segnatura (ora ben nota) delle “earthlights”. Le palle di luce del video Messicano, se considerate un fenomeno di plasma di origine geofisica e/o atmosferica, sono un non-senso fisico. La ri-minimizzazione dell’energia porta certi plasmi a scindersi fino a formare grappoli oppure a espellere sferoidi secondari (con una accentuatissima variabilità sia fotometrica che morfologica), certamente non a strutture stabili dal punto di vista fotometrico, termico, idrostatico, elettrico e cinematico.

Sempre rimanendo in tema di una possibile causa naturale, si potrebbe eventualmente pensare speculativamente anche a vortici di aria calda innescati da turbolenza in zone anche a carattere vulcanico. Tali vortici possono essere visibili solo in infrarosso, data la loro temperatura relativamente bassa. Purtuttavia non si comprende come vortici del genere possano mantenere tutti la stessa mutua distanza l’uno dall’altro: ciò è irragionevole.

Il problema è invece completamente appianato se viene risolta la questione del “who is who” relativamente a chi si sta muovendo rispetto a chi, anche tenendo conto della rotazione della piattaforma girostabilizzata del FLIR (mentre tiene in punteria le palle di luce). Se il transito nelle nubi delle palle di luce è dovuto al solo movimento dell’aereo, allora le palle di luce potrebbero essere anche fisse. Siccome si trovano sotto l’aereo (almeno in alcuni fotogrammi, in altri è impossibile capirlo), ne emergerebbe una spiegazione in tutto prosaica: si tratterebbe in questo caso di fiamme a terra, molto simili a quelle dei pozzi petroliferi. Fiamme non facilmente visibili a occhio nudo a quella quota, ma evidenziate e amplificate dalla facility infrarossa FLIR dell’aereo, che è appunto in grado di rilevare la traccia termica.

CONCLUSIONI

Nessun fenomeno di elettricità atmosferica è in grado di produrre gli effetti visibili nel video, in particolare la costanza della luminosità e la regolarità della traiettoria apparente. Purtuttavia alcuni tagli (come noto bene da certi salti temporali tra certi frame e quelli successivi) effettuati nei punti cruciali del video, ovvero nei punti in cui è necessario capire bene chi si sta muovendo e quale sia la velocità relativa, lasciano non solo un problema aperto, ma inducono il sospetto che il video sia stato in qualche modo manipolato a-posteriori. Se le luci, come sembra, sono in basso rispetto all’aereo, e se sono le nubi a muoversi perché è l’aereo a muoversi, allora potrebbe trattarsi di oggetti fissi a terra emittenti calore, con ogni probabilità piattaforme petrolifere (se presenti nella zona). In merito ai due grossi oggetti gemelli su cui nel video si concentra troppo l’attenzione, si rilevano due lucette sotto ciascuno di essi. Quelle lucette potrebbero essere il riflesso delle luci stesse su una qualche falda acquifera presente nei pressi delle sospettate piattaforme petrolifere emittenti fiamme da qualche ciminiera.

Il video contiene diverse ambiguità di interpretazione, specie per via dei clamorosi tagli nei punti più cruciali, per il fatto di presentare quasi ossessivamente in gran parte immagini zoom totalmente decontestualizzate dal contorno spaziale, peraltro immagini di “palle di luce” che per via della risoluzione bassa e spesso, per la loro saturazione, non possono essere adeguatamente analizzate.

Il video resta comunque sotto analisi mentre queste mie impressioni, seppur oggettive, sono del tutto preliminari, anche perché potrebbero emergere nuovi aspetti degni di considerazione. Purtuttavia, allo stato attuale, non mi sembra che il video abbia caratteristiche particolarmente eclatanti, ma soprattutto non mi sembra che presenti in alcun modo evidenze schiaccianti che provino che si tratti di “interferenza aliena”, per quanto la cosa sia possibile in sè. Nel video non riscontro segni palesi di intelligenza. Non escludo nemmeno, anche se non posso assolutamente provarlo al momento, che il video sia un “hoax” deliberatamente costruito dai militari, per fare in modo che poi sia scoperto. In tal modo allora nessuno crederebbe nemmeno alla presunta attendibilità dei militari, e il problema Ufo verrebbe definitivamente seppellito. Proprio in aree dove sembra che il fenomeno appaia con molta frequenza.

http://www.dnamagazine.it/teodorani.html