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#6972
Richard
Richard
Amministratore del forum

Più probabile sarebbe la possibilità che si tratti di un fenomeno atmosferico di natura litosferica, ovvero innescato da piezolettricità, che poi si esplica in atmosfera, perché in questi casi abbiamo eventi anche di grandi dimensioni e di relativamente lunga durata. Purtuttavia anche in questo caso – ovvero nel caso delle cosiddette “earthlights”, che poi sono parenti strette dei fulmini globulari – non vengono prodotti fenomeni di luce a luminosità costante ma eventi tipicamente pulsanti fotometricamente ed erratici cinematicamente. Se così fosse, si potrebbe anche accettare la possibilità che sfere di luce elettricamente cariche vengano attratte da un corpo come un aereo in movimento che, per via dell’attrito con l’aria, potrebbe essere anche esso carico elettrostaticamente: in tal modo si spiegherebbe il presunto “accerchiamento” come un effetto di natura elettrostatica, dove corpi di carica opposta si attraggono fino a neutralizzare le loro cariche.

penso che questa parte sia sulla pista giusta

affianco questi dati di un team Russo

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CONCLUSIONI

La situazione che si è creata nella nostra Eliosfera è di origine esterna, interstellare, e dello spazio cosmico e sembra causata dagli evidenti processi fondamentali e auto-oscillatori, nello spazio fisico, di continua creazione che ha modellato e continua ad evolvere il nostro Universo. Il presente stato eccitato della nostra Eliosfera esiste nell'intero organismo che forma il Sistema Solare, il Sole, i Pianeti, le Lune, le Comete e gli Asteroidi, così come i plasma e/o i medium elettromagnetici e le strutture dello Spazio Interplanetario. La risposta a queste iniezioni di energia e materia Interstellare nella nostra Eliosfera è stata e continua ad essere, una serie di nuovi processi energetici osservati e formazioni su tutti i Pianeti, tra i Pianeti e le loro Lune e tra i Pianeti e il Sole.

L'abilità della Terra ad adattarsi a queste azioni esterne e traferimenti, si è aggravata ed è divenuta più complicata, per le alterazioni tecnogeniche che abbiamo fatto alla naturale qualità, o stato, del nostro ambiente geologico-geofisico. Il nostro Pianeta Terra è ora nel processo di una drammatica trasformazione, alterando il suo scheletro elettromagnetico tramite uno spostamento dei poli di campo geomagnetico e tramite cambiamenti di composizione nell'ozono, nell' idrogeno e nei livelli di saturazione del suo involucro di gas-plasma.

Questi cambiamenti nello stato fisico della Terra sono accompagnati da risultanti processi climatici/atmosferici e biosferici, di adattamento. Questi processi stanno divenendo sempre più intensi e frequenti, come evidenzia l'aumento in tempo reale di “eventi transitivi non-periodici”, come le catastrofi. E' divenuto di vitale importanza la creazione di una carta mondiale che indichi le regioni favorevoli e catastrofiche sulla Terra, prendendo in considerazione la qualità dell'ambiente geologico e geofisico, la varietà e intensità delle influenze cosmiche e il reale livello dello sviluppo spirituale-etico delle persone che occupano queste aree.

E' ragionevole sottolineare che il nostro Pianeta passerà presto in queste nuove condizioni di crescita energetica, che porteranno alla transizione in un nuovo stato e qualità della relazione Spazio- Terra. Gli organismi viventi di queste regioni della Terra con la maggior attrazione per le influenze cosmiche, saranno spinti verso appropriate reazioni di evoluzione, o processi, per queste nuove condizioni. Queste zone di commutazioni verticali e di trasferimento d' energia, stanno già divenendo il cuore o i punti caldi, nella ricerca per nuovi sistemi di adattamento e mutua trasformazione. La lista generale di queste zone include le regioni polari, le estremità continentali est delle regioni equatoriali (Caraibi, Madagascar, Filippine, Mar Giallo, ecc..) e le zone continentali interne che tendono a piegarsi e sollevarsi (Himalaya, Pamir-Hindukush, i sistemi Altay-Sayan, ecc..).

Le aree più significative di queste, sono le zone elio-sensitive che hanno intensa risposta all'attività solare geoeffettiva (Nota #1), risposte che includono la drammatica e inusuale manifestazione del vacuum non-omogeneo o le strutture classiche di dominio eterico non-meccanico. Queste strutture o oggetti, interagiscono con le zone eliosensitive, producendo effetti profondi e potenti sull'ambiente, come l'alterazione delle attività sismiche e le composizioni chimiche. Dato che questi oggetti di dominio del vacuum non-omogeneo mostrano caratteristiche non di questo mondo fisico, come “luce liquida” e “movimento non-Newtoniano”, è difficile non descrivere la loro manifestazione come “interworld processes”. E' importante notare che queste zone eliosensitive che esibiscono processi su media e larga scala, sono anche quelle più associate a questi “interworld processes”, prodotti dai disturbi di omogeinità del vacuum fisico.

Tali disturbi cusano e creano processi di trasferimento di materia ed energia tra il medium eterico e il nostro mondo tridimensionale. La moltitudine di tale fenomeno, ricco nella sua qualità e varietà, sta già crescendo rapidamente. Centinaia di migliaia di queste formazioni naturali auto-luminose, stanno esercitando una crescente influenza sui campi geofisici della Terra e della biosfera. Suggeriamo che la presenza di queste formazioni sia il precedente principale della trasformazione della Terra, una Terra che diviene sempre più soggetta ai processi fisici di transizione che esistono nella terra di confine tra il vacuum fisico e il nostro mondo materiale.

Tutto questo mette l'umanità e ognuno di noi, difronte ad un problema difficile e topico, la creazione di un avanzamento rivoluzionario nella conoscenza, che richiederà una trasformazione del nostro pensiero e una comprensione di questo fenomeno mai visto prima che ora si presenta nel nostro mondo. Non esiste altro percorso verso il futuro, che una profonda e interna percezione e conoscenza degli eventi in corso ora nell'ambiente naturale intorno a noi. Solo tramite questa comprensione l'umanità conseguirà l'equilibrio col rinnovato flusso degli Stati PianetoFisici e dei Processi.

Fine del documento.———-

https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.300

Se vogliamo escludere il fattore dischi volanti invisibili, potremmo però ipotizzare in ambito ufo-et, la capacità di produrre questi fenomeni luminosi e di controllarli.