Rispondi a: Riscaldamento globale?

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#71013

deg
Partecipante

[quote1223913087=lila]
[quote1223912968=m.degournay]
Anche le zucchine stanno rifacendo i fiori, ma forse è normale con il caldo di questi giorni.
Non voglio dire che non succede nulla, ma diciamo che per le piante, non credo sia tanto difficile essere ingannate.
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le piante forse si vengono ingannate ma gli uccelli ?
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Infatti ci stavo proprio pensando!
Per le rondini, non potrebbe essere che semplicemente non sono ancora andate via, perché trovano ancore cibo (insetti) in abbondanza perché (e ci ritorniamo) fa ancora caldo?
Dopo tutto questo è il periodo delle loro partenza.

Pendolari del cielo
In questo periodo qualcuna è ancora al nido, ad accudire la seconda covata, ma il grosso dell'esercito rondinino ha già cominciato a radunarsi nei roost, canneti che si trovano nelle zone umide e funzionano come grandi dormitori comuni. La scelta non è casuale, in queste zone gli insetti abbondano e le rondini possono cominciare ad immagazzinare le riserve necessarie per affrontare il lungo viaggio verso le terre africane.
«Nei mesi estivi mangiano in continuazione, con un solo obiettivo: ingrassare – spiega Simona Romano -. Il loro metabolismo si modifica, a fine settembre-primi di ottobre prenderanno il volo. Un viaggio compiuto in gran parte attraverso il mare e sopra il deserto del Sahara, lo scoglio più difficile da superare».
La migrazione resta uno dei più grandi e affascinanti misteri della natura, un'impresa ancor più straordinaria nel caso delle rondini, che con i loro 20-25 grammi di peso e 30 centimetri di apertura alare riescono a coprire fino a 20 mila chilometri. «Hanno la migrazione nel sangue, sono programmate geneticamente – spiega Simona Romano -. E' come se il loro orologio biologico le avvertisse: “E' l'ora di partire!”. Non per cercare il caldo, ma le riserve di cibo, che con l'inverno diminuiscono».
La scienza finora ha spiegato solo in parte i meccanismi che indicano agli uccelli migratori la giusta rotta: è ormai certo che si orientano con le stelle – come gli antichi navigatori – e con il sole, ed è stato dimostrato che sono in grado di percepire l'intensità del campo magnetico terrestre (che aumenta progressivamente dall'equatore verso i poli) in modo da capire dove si trovano. «Inoltre hanno una vista molto sviluppata – sottolinea Romano -. Quando arrivano in città riconoscono i luoghi, ritrovano la strada che li porta dritti dritti al loro nido, allo stesso modo in cui noi torniamo a casa».
Purtroppo su tre rondini che partono soltanto una farà ritorno, la prossima primavera. http://www.coopfirenze.it/informazioni/informatori/articoli/5501