Rispondi a: Riscaldamento globale?

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Richard
Richard
Amministratore del forum

Interessi in gioco che inquinano l'analisi scientifica? ma noooooo..

NIPCC: “l'inquinamento umano non è la primaria causa del riscaldamento globale”
IPCC: “l'inquinamento umano è la primaria causa del riscaldamento globale”

Ma torniamo al gioco. Le regole sono semplici. La parte che riesce a raccogliere il maggior numero di esperti o presunti tali sotto la propria bandiera vince. Il premio è rappresentato dallo spazio sui giornali e dalla fiducia dei decisori.
http://www.climatemonitor.it/?p=1983

http://oggiscienza.wordpress.com/2012/02/21/denial-gate/
Abbiamo anche traboccato d’orgoglio nazionale quando tra gli “esperti” del rapporto “Non-IPCC” che doveva smentire quello dell’IPCC, aveva reclutato Franco Battaglia (sopra, la traduzione italiana del professore).

Gli “scettici” in merito al riscaldamento globale hanno sempre detto che la loro versione della scienza del clima era propagata gratis et amore Dei e che i corrotti dal vil denaro profuso dalle Ong ambientaliste e umanitarie erano gli scienziati del clima. Gli “scettici” avevano ragione.

I ricercatori godono di stipendi milionari in confronto ai quali i

– 11.600 dollari al mese a Craig Idso per coordinare il rapporto Non-Ipcc che uscirà nel 2014, costo preventivato 1,5 milioni di dollari;…

……………………..

http://blog.netafim.it/carbon-tax-tassa-su-emissioni/
Carbon tax, il prezzo delle emissioni in Europa e in Australia
La carbon tax è una tassa sulle emissioni a carico delle industrie e dei settori più inquinanti. Se ne è dibattuto a lungo nel panorama internazionale negli ultimi anni, in merito alle potenzialità di questa misura, fortemente penalizzante per chi inquina, nella riduzione delle emissioni di CO2.

In particolare l’applicazione della carbon tax nei Paesi più inquinanti, come la Cina e gli Stati Uniti, può incentivare il settore produttivo, l’aviazione ed i trasporti pubblici ad investire in tecnologie innovative, pulite e più efficienti.

D’altra parte alla carbon tax vengono mosse critiche da diversi economisti, che la vedono come un freno allo sviluppo in un momento di grave crisi finanziaria qual è quello che stiamo attraversando. Inoltre, se viene adottata solo in alcuni Paesi, il rischio di ricadute negative sulle economie nazionali è molto alto. In gioco c’è infatti la capacità delle imprese di rimanere competitive sul mercato internazionale.

http://www.vocifuoridalcoro.net/varie/item/962-operazione-green-fees-smaschera-speculazionecertificati-emissione-co2.html
L'operazione Green Fees smaschera una speculazione sui certificati di emissione CO2
Il 17 dicembre 2010 la Guardia di Finanza di Milano ha scoperto una frode fiscale per 500 milioni di euro basata sul traffico illegale di quote di scambio di CO2, grazie alla collaborazione di forze dell'ordine e autorità fiscali di diversi paesi europei.

Nel corso dell'operazione sono state perquisite 150 sedi di società sparse in tutta Italia, in gran parte di titolari stranieri, che si occupavano del trading dei certificati di emissioni di CO2, o carbon trading, definito dal protocollo di Kyoto. Il risultato sono 21 persone iscritte nel registro degli indagati con diverse accuse, tra cui associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato.

http://www.focus.it/curiosita/economia/l-economista-cinese-adesso-tocca-a-noi_c12.aspx
Economia, Fan Gang: “Adesso tocca alla Cina”
Il più grande economista cinese in esclusiva al mensile Focus: “Avete sprecato risorse per 30 anni, non ridurremo i nostri consumi in nome dell’ecologia”

La Cina si sta preparando per consumare sempre più risorse. È un problema per l’ambiente?
Mi creda: per un amministratore pubblico è molto difficile chiedere al proprio popolo di non fare una cosa che desidera fare perché deve salvare il pianeta: “Non andare in vacanza!”, “Non guidare un’auto!”. A maggior ragione se altre persone, in Europa e negli Stati Uniti, lo fanno tutti i giorni senza preoccuparsi delle conseguenze. Per essere chiaro: noi cinesi non abbiamo partecipato alla grande orgia di consumi che voi occidentali vi siete permessi negli ultimi decenni e quindi abbiamo il diritto di farlo ora. Non intendiamo consumare più di quanto abbiate fatto voi. Ma ora è il nostro turno.

Non crede che per mantenere un equilibrio, se qualcuno consumerà di più qualcun altro dovrà pagarne il prezzo consumando di meno?
I cinesi hanno il diritto inalienabile di consumare almeno come gli occidentali. Detto ciò, parliamo pure delle risorse. Se ce ne saranno di meno, il loro prezzo crescerà e tutti dovremo fare sacrifici.
Ma io sono un ottimista e credo che l’umanità saprà trovare soluzioni adeguate. Se le risorse cominceranno a costare troppo, investiremo più denaro sulla ricerca e troveremo il modo per usarle meglio, oppure per sfruttarne altre.
Vogliamo cercare insieme un nuovo modello di sviluppo? Siamo pronti!
Ma non venite a chiederci di ridurre i nostri consumi per le vostre preoccupazioni sull’ecologia: la risposta sarà no.