Rispondi a: Orgone vs Scie chimiche!

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ezechiele
Partecipante

[quote1222363445=elerko]
Chem Buster:

Da: http://www.orgone.it
Il Cloud Buster venne creato dal Dott. Reich sulla base degli esperimenti e sulle esperienze acquisite nel campo dell'orgonica, con esso si prefiggeva l'annullamento di grandi quantita' di energia orgonica negativa (DOR) ristagnanti sulla zona del suo laboratorio, egli individuo' nello smog fortissime concentrazioni di questa energia vitale alterata chimicamente ma anche dai forti campi elettromagnetici presenti nelle vicinanze di centrali elettriche e nucleari, oggi questi campi elettromagnetici sono molto piu' comuni rispetto ai tempi di Reich, specialmente con l'avvento della telefonia cellulare negli ultimi 10 anni la presenza delle torri ripetitori delle compagnie telefoniche spesso molto vicino alle abitazioni civili se non addirittura sopra di esse!, queste torri sono dei veri e propri generatori di orgone negativo DOR. Reich notò che il puntamento del cloud buster verso le zone sospette era in grado di dissolvere fisicamente le concentrazioni grigie e ristagnanti presenti nel cielo sopra al suo laboratorio, questi infatti altro non sono come lui pote' notare che il lato visibile dell'orgone in forma DOR. Purtroppo oggi siamo immersi 24 ore al giorno all'interno di questi campi elettromagnetici estremamente nocivi per la salute e che alterano l'energia vitale presente nel nostro spazio. I generatori orgonici tutti sono la nostra arma di difesa in quanto permettono di ristabilire l'equilibrio ambientale.Il cloud Buster e' sicuramente il modello di generatore piu' ingombrante ed e' adatto in quelle zone dove la concentrazione di DOR e' molto elevata e si dispone di uno spazio aperto dove posizionarlo, esso con la vostra meraviglia dissolvera' sotto i vostri occhi tutte quelle concentrazioni chimiche presenti nei nostri cieli anche chiamate scie chimiche o chemtrails, e nello stesso tempo ristabilira' il naturale equilibrio aiutando ad aumentare le precipitazioni nelle zone affette da siccita' questo perche' la siccita' deriva anche da uno squilibrio nella compoisizione chimica dell'atmosfera.
In alcune zone deserte degli USA e del Sud Africa dopo pochi mesi di trattamento con i Cloud Buster e HHG interrati sono ricominciati a nascere arbusti, erba, fiori e a piovere in grandi quantita'. Vuoi una prova? dal 2001 Don Croft con la moglie Carol hanno interrato centinaia di TB e HHG in uno dei deserti piu' aridi del mondo la Death Valley (valle della morte) chiamata cosi' a ragione del fatto che fosse priva di vegetazione e vita in generale, bene, quest'anno per la prima volta dopo oltre 50 anni (ndr. ovvero da quando sono inziati gli esperimenti nucleari con le testate atomiche in quelle zone, che notoriamente generano quantitativi enormi di orgone negativo DOR) il deserto e' fiorito in una distesa di fiori immensa. Qesto avvenimento ha stupito non poco i vari osservatori, che si sono limitati a attribbuirne l'eccezzionalita' alle fortissime precipitazioni dei mesi precedenti, già però che coincidenza i generatori orgonici ristabilendo il normale equilibrio dell'atmosfera provocano proprio come “conseguenza” il ritorno delle piogge, vedete voi stessi la foto e l'artcicolo pubblicato su MSNBC . Ora gli abitanti della california la hanno invasa non piu' per vedere il suo deserto rossiccio ma per vedere le immense distese di fiori.
Lo stesso fenomeno si e' verificato nel sud africa in zone afflitte dalla siccita', ma nessuno ne parla, quasi come fosse una cosa da nascondere..

DETTAGLI PER LA COSTRUZIONE DEL CHEMBUSTER:
Da http://www.orgoneitalia.com/articolinfo/3.htm

Materiali necessari.

SECCHIO: Utilizzare un comune secchio di circa 8 litri con maniglia, per esempio di quelli in vendita da bricofer, una volta finito il dispositivo si puo' laciare il secchio in posa cosi' da usare la maniglia per trasportarlo.

TUBI DI RAME: Sei tubi standard da 1 Pollice (la misura standard in Europa e' 2,6 cm) di diametro e 182 cm di lunghezza reperibili in negozi di materiali da Idraulica/ceramiche e materiali edili, in alternativa per una maggiore trasportabilità del dispositivo si possono tagliare 6 tubi di 30 cm e 6 tubi di 152 cm che verranno uniti a quelli piccoli alla fine della costruzione mediante 6 accoppiatori in rame; e 6 cappucci terminatori in rame per chiudere una delle estremità dei tubi.

CRISTALLI: Procurarsi 6 cristalli bi-terminati (con 2 punte naturali a entrambi i lati), lunghi circa 5 cm , avvolgerne la base con nastro isolante in modo da creare abbastanza spessore da posizionarli all'interno di ogni tubo (a un estremità dei tubi di 182 cm o di quelli da 30 cm nel caso si usino i tubi tagliati in due parti per trasportare e smontare il dispositivo) quindi incollarli ai cappucci terminazione in rame e chiudere queste estremità dei tubi fissando i cappucci con del nastro isolante o saldandoli per evitare che la resina successivamente si infiltri nei tubi durante il processo di catalizzazione.

METALLO: Procurarsi un qualsiasi tipo di truciolato metallico, anche a scagliette, da uno dei tanti posti dove si lavorano i metalli, come negozi di insegne , luminose, fabbri, infissi in alluminio, lavorazioni metalli. Personalmente uso quelle in alluminio per considerazioni di peso, ma QUALSIASI metallo va bene. Si tenga solo presente che delle particelle molto fini, come quelle che si ottengono facendo le chiavi non sono altrettanto buone perché impediscono alla resina di riempire tutto il secchio.

SPAZIATORI IN LEGNO: Come da modelli nel disegno sotto, tagliare tre forme in legno compensato o multistrato di 1 cm circa di spessore.

Forma 1 – viene utilizzata come base per i tubi di legno, dentro il secchio, e tenerli in posa (lato con i cappucci di chiusura).

Forma 2 – deve appena entrare al di sotto del bordo del secchio. E' importante tagliare via i bordi per permettere di versare la resina e, una volta ultimato il progetto infilare le dita per poterlo rimuovere dato che questo pezzo non e' parte del CB ultimato ma serve solo per tenere allineati i tubi in maniera dritta finchè la resina non catalizza. I fori per i tubi in questa forma dovrebbero essere un poco larghi così da farla sfilare facilmente alla fine.

Forma 3 – di forma circolare per la parte finale dei tubi, in alto, tiene i tubi in posizione dritta, i fori dovrebbero essere dello stesso diametro dei tubi così da tenerli in posa ognuno in maniera parallela all'altro.

QUI http://www.orgoneitalia.com/downloadmenu.htm E' POSSIBILE SCARICARE I MODELLI IN DIMENSIONI REALI DA STAMPARE E UTILIZZARE PER TAGLIARE LE 3 FORME DI LEGNO.

RESINA: Si usa resina al poliestere, come di quelle usate nella costruzione di barche in fibra di vetro, va bene anche l'epossidica ma è molto cara, è consigliabile trovare un venditore che la offra in taniche da almeno 5 litri perché è più conveniente, ferramenta molto forniti e negozi di vernici/colori o materiali edili sono i posti in cui cercare, anche negozi di surf o nautica di solito ne hanno.

Effettuare le operazioni su un pavimento o superficie ben livellati, prima di tutto si consiglia di fissare i cristalli nei tubi corti (nel caso si sia scelto di utilizzare i tubi in due lunghezze differenti per un più facile smontaggio/trasporto) e chiudere queste estremità con i tappi in rame (nastro isolante o saldatura) quindi miscelare un poco di resina e versarne circa 2 cm sul fondo del secchio, cospargerci sopra un po' di metallo in maniera uniforme. ATTENZIONE: I vapori della resina sono infiammabili e leggermente tossici, fare queste operazioni in una zona ben ventilata.

La percentuale che sembra funzionare meglio nell'orgonite è di circa una parte di resina e una parte di metallo (ovvero uguale volume di resina e metallo). Poggiarci sopra la forma di legno n.1 prima che la resina indurisca, così che non affondi molto nel liquido. Preparare circa 1,8 litri di resina e versarla nel secchio dopo che i tubi corti (con le estremità chiuse e contenenti i cristalli) sono stati poggiati nei rispettivi fori della forma di legno n1. Quindi aggiungere ancora qualche manciata di metallo finchè non si ottiene di nuovo un rapporto di uguale resina e metallo, aiutandosi magari con un oggetto per mescolare un poco ma senza premere sulla forma di legno nel fondo, si consiglia anche di tappare le estremità rimaste aperte dei tubi con del nastro isolante per evitare che del metallo finisca all'interno accidentalmente.

Ora inserire con cura la forma di legno n.2 nei tubi finche' questa non tocca appena il bordo interno del secchio e posizionarla in maniera tale che i tubi siano paralleli tra loro, quasta operazione va fatta abbastanza velocemente per evitare che la resina indurisca e non si riesca più a muovere i tubi per allinearli. Una volta che la resina sarà indurita si potrà rimuovere questo pezzo dato che come già detto serve solo per la costruzione e l'allineamento dei tubi.

Ora ultimare il dispositivo mettendo altra resina/metallo fino a quasi riempire il secchio, lasciando circa 2 cm di spazio dalla forma di legno n.2 che è poggiata sui bordi in cima al secchio. Ora il dispositivo è completato, attendere fino a che la resina sia indurita (ATTENZIONE: durante la catalizzazione la resina si riscalda fino a scottare). Come riferimento si saranno usati circa 5,6 litri di resina e un ugual volume di metallo.

In ultimo, una volta rimossa la forma di legno n.2 si mettono gli accoppiatori di rame alle estremita' do ogni tubo e si inseriscono le parti lunghe dei tubi in rame, con in cima inserita la forma di legno n.3 che sorregge i tubi.

Abbiamo anche sperimentato con estensioni di circa 12,7 cm per aumentarne il raggio d'azione. Ebbe un forte effetto sulla Luna e sull'atmosfera alta del pianeta per centinaia di km. A quanto pare riuscimmo disabilitare il centro di guerra atmosferica sotto la base aeronautica di Homestead, lasciando il chembuster con le estensioni, puntato al campo di orgone stagnante della base per una settimana.

Abbiamo scoperto che non c'e' bisogno di puntare il dispositivo in una particolare direzione per pulire l'atmosfera dall'orgone stagnante, più a lungo viene tenuto in piedi, in posizione, maggiore sarà la distanza in cui l'atmosfera viene influenzata e migliorata dal chembuster, fino a raggiungere diversi km intorno al dispositivo.

Anche se di solito viene lasciato dritto in piedi, una volta abbiamo eliminato una densa cintura di smog che si trovava in lontananza, semplicemente puntandolo verso questa per pochi minuti, quindi in caso di necessità la direzione può essere anche un fattore.

I chembuster distruggono notevolmente le scie chimiche. Potrebbero essere necessari alcuni giorni al vostro chembuster per fargli attivare l'ambiente circostante in maniera sufficiente da avere efficacia contro queste scie, ma una volta che sarà successo basterà puntare il dispositivo alle scie e queste scompariranno dopo solo pochi secondi che saranno state spruzzate dai jet, anche le scie al di fuori del campo del chembuster si dissolveranno, più lentamente. Le scie chimiche composte da elementi solidi impiegheranno di più a dissiparsi ma abbiamo visto che queste compongono solo il 10% delle scie spruzzate e sono quindi piuttosto rare.

I Cloudbusters del Dr. Reich erano estremamente pericolosi quando operavano perché egli non aveva un generatore di orgone attaccato al suo dispositivo. L'orgone dannoso (DOR) porta con sé una carica che può prosciugare molto in fretta la forza vitale di una persona quando viene concentrato in un punto limitato. E' del tutto simile a una campo di elettricità statica molto forte. Quando una copertura nuvolosa è improduttiva e sbilanciata (troppi fulmini, per esempio, o troppa pioggia) il Chembuster la assorbe.

Potrebbe anche aiutare a porre fine alla siccità. In generale, non fa altro che bilanciare le condizioni atmosferiche, credo che esso faccia da mediatore tra l'atmosfera e il suolo in qualche maniera. Quello che abbiamo installato in Namibia, in Africa, portò finalmente un abbondante pioggia nel deserto della zona. Questo accadde il 05 Settembre 2001, e continuò per molti giorni. Gert, l'individuo che ha costruito quel chembuster e ci ha comunicato l'accaduto ( http://educate-yourself.org/africasfirstcloudbusterjun01.html ) ci disse che questo non era semplicemente mai accaduto nel deserto della Namibia, nell'epoca conosciuta. Esso è probabilmente la regione più secca del pianeta.

ATTENZIONE: Se toccate i tubi di rame quando il chembuster stà attirando e assorbendo forti quantità di orgone sbilanciato e non toccate successivamente la base con l'orgonite, potreste sperimentare forti mal di testa, magari anche il giorno successivo, come ci ha riferito un nostro amico di recente, quindi toccate sempre la base dopo aver toccato i tubi.

Tenete presente che i nostri sforzi, ancora pionieristici, dovrebbero essere visti principalmente come un trampolino di lancio a progetti e sviluppi futuri piuttosto che come l'ultima parola.

SUGGERIMENTO: Se volete ottenere ancora più pioggia, provate a mettere dell'acqua in cima al materiale nel secchio, o ad annaffiare il dispositivo ogni giorno. Nei climi molto rigidi, coprire la cima dei sei tubi con piccoli ombrelli cosi' che l'acqua non congeli e spacchi i cristalli all'interno. Il CB ha mostrato di aver effetto ugualmente bene se posto in ambienti interni come appartamenti o esterni. Fino a sette cristalli possono essere in seguito introdotti in ognuno dei tubi per migliorarne le prestazioni.

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ma queso dici? cosi “piccolo” ha cotanta portata?

io posso piazzarne 3

– uno a casa
– uno sotto le antenne tv di genova in p.p.
– uno in un parco urbano