Rispondi a: Canapa…perchè no???

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La video-medicina su internet è il banco di prova più arduo per il diritto alla libertà dei naviganti. Su Web proliferano le TV on line specializzate nel dispensare consigli sulla salute. La natura democratica della rete non pone divieti all'accesso di chiunque ritenga di avere una ricetta valida per curare il corpo e la mente. Tutto ciò che nella realtà è vietato dalle autorità sanitarie trova diritto di cittadinanza on line.

Internet ospita così, tra i casi più eclatanti, i sostenitori degli effetti taumaturgici della marijuana e dell'hashish. I suggerimenti si trovano nel portale Pottube, una video community che fa il verso a Youtube e distribuisce filmati sull'uso delle sostanze stupefacenti.

Il sociologo Mario Morcellini, preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università La Sapienza di Roma, definisce il sito ''provocatorio, un grido di libertà che rischia di chiamare oppressione”.

Secondo il docente, “quando addirittura si arriva a fare un sito tematizzato su una pratica al momento sanzionata socialmente, vuol dire che si sta valicando una soglia. Il che può autorizzare il desiderio di una parte moderata del Paese di infliggere forme penetranti di controllo della rete che avrebbe tutto il diritto di essere libera''.

Il calderone della rete accoglie fenomeni molto diversi tra loro.

Fanno tutti parte di un vasto settore che ha un solo labile comun denominatore nella definizione generica di medicina alternativa. Un oceano troppo grande in cui coabitano terapie valide e cure che creano perplessità.

Come quelle che si occupano di malattie come il cancro.

Su Youtube difende le sue ragioni il dottor Rike Geerd Hamer, conosciuto alle cronache come il padre di Dirk, ucciso sull'Isola di Cavallo da Vittorio Emanuele. Il 7 dicembre del 1978 suo figlio fu colpito da una pallottola sparata dall'erede dei Savoia mentre dormiva su una barca.

Hamer è l'inventore della Nuova Medicina Germanica, teoria basata su 5 Leggi Biologiche che a suo parere sono le premesse della medicina scientifica del 3° Millennio. Nel gergo della disciplina da lui creata, ha ribattezzato la condizione di “malattia”, DHS (Sindrome di Dirk Hamer) in onore di suo figlio.

Personaggio controverso, Hamer vive in esilio in Norvegia da quando nel suo Paese è sotto processo con l'accusa di “istigazione contro i popoli e razzismo”.

I suoi detrattori fanno sapere sul sito Dossier Hamer: “(La Medicina Germanica) promette una guarigione certa al 98% da ogni tipo di malattia, cancro compreso. Come? Solo risolvendo i propri “conflitti”: il tumore al polmone è causato dalla paura di morire, quello ai testicoli dalla paura di non riuscire a procreare e così via… La biografia di Hamer è ben conosciuta attraverso i documenti pubblicati dalla giurisprudenza tedesca, austriaca e francese durante i diversi processi penali che ha subito negli anni. Molti seguaci …ignorano ad esempio che ha già praticato le sue teorie in tre cliniche, poi chiuse dalle autorità per la percentuale impressionante di morti che ha prodotto”.

In un canale Youtube che rilancia le sue interviste “didattiche” l'utente Cleriebelle commenta: “Il mio timore è che della disperazione di tante persone(compresi i loro cari) colpite da una malattia così terribile come il cancro ne possano approfittare tantissimi ciarlatani. Hamer continua a parlare e a scrivere tanti libri (anche molto costosi) ma non ha voluto/potuto mostrare una sola prova a favore delle sue teorie. Chi si trovasse a guardare queste immagini sappia che a dire queste cose è una persona che ha perso una sorella giovane curata con la Nuova Medicina Germanica.”

In una situazione simile si trova l'italiano Tullio Simoncini, radiato dall'Albo de Medici, che sostiene che il cancro è un fungo che si può curare con il bicarbonato di sodio.

Condannato per omicidio colposo e truffa, ha promosso la sua terapia con una serie di servizi filmati trasmessi da Arcoris TV. Un suo fan che li ha rilanciati su Youtube afferma: “…ecco perché le Multinazionali fanno morire milioni di persone ogni anno di cancro…perché curarlo con questo metodo non costa quasi niente e in più sembrerebbe si guarisca…! Qualunque sia la verità è comunque diritto di ogni essere umano e cittadino avere tutte le informazioni possibili! Ognuno poi decide in cuor suo…”

I social network di video on line sono il nuovo campo di battaglia anche dei fautori dei sistemi di cura che hanno seguito un percorso di convalida ma non sono stati riconosciuti dalle autorità sanitarie.

E' il caso del protocollo Di Bella, basato su un mix di farmaci, a cui hanno dato molto spazio le TV ed i giornali negli anni passati. Su Youtube, la multi terapia è illustrata in tredici filmati molto polemici con le autorità ufficiali.

Fanno parte di un unico reportage realizzati dall'utente Salomone2, che scrive di sé: “Sono una persona che ama la Giustizia vera, la Lealtà, la vera Amicizia e soprattutto la Verità, qualunque essa sia.”

Sul più importante social network non si trova traccia, invece, del siero a base di escrementi di capra creato negli anni 50 dal medico veterinario di Agropoli Liborio Bonifacio.

Il tema dei vaccini è un altro nervo scoperto dell'informazione scientifica on line. Già nel 2007, uno studio pubblicato dal Journal of the American Medial Association denunciava che dal popolare sito si diffondevano messaggi disinformativi.

Sono arrivati a questa conclusione i ricercatori dell'University of Toronto che hanno esaminato 153 video sul tema e scoperto che più della metà contengono notizie ambigue, negative o molto negative sui vaccini infantili, per l'HIV e per l'influenza.

Il 45 per cento di questi video contraddice pesantemente le linee-guida internazionali sui vaccini, e quindi è fonte di grave disinformazione sanitaria.

Spiega Jennifer Keelan dell'University of Toronto: “YouTube è sempre più percepito come una fonte di informazioni, anche in ambito sanitario. Il fatto che la maggior parte dei video sui vaccini contraddica l'evidenza scientifica che abbiamo a disposizione è potenzialmente un grave problema di sanità pubblica. I rimedi? Le autorità sanitarie ufficiali devono sbarcare su YouTube e veicolare attraverso i nuovi media messaggi chiari, verificati, attendibili, sicuri”.

La strada indicata dalla scienziata canadese è stata seguita in modo sistematico in America come nel resto del mondo in ogni ambito della medicina. Nel nostro Paese, l'elenco dei rappresentanti della Scienza ufficiale che hanno scelto di comunicare in video tramite internet è lungo.

L'ultimo canale aperto appena pochi giorni fa è Siprec Tv, dedicato alla prevenzione delle malattie cardiache. L'idea di questa emittente on line è nata durante il VI Congresso nazionale della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare presieduto dal professor Massimo Volpe, ordinario di Cardiologia all'Università La Sapienza di Roma.

Siprec si aggiunge così alle mille iniziative simili. La moltiplicazione dei canali autorizzati dalla Medicina “ortodossa” risolve però solo in parte il problema del controllo delle informazioni sanitarie on line, affidato per ora al buon senso degli utenti.
http://format.blogosfere.it/2009/04/ecco-le-web-tv-di-medicina-vietate-dalla-legge-dalla-cura-con-la-marijuana-alle-terapia-anticancro-a.html