Rispondi a: Inchiostro ecologico

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windrunner
Partecipante

Ciao Sephir,
grazie per questo articolo ! Sai, proprio poco tempo fa parlando di ecologia con Ezechiele spiegai che secondo me è proprio dalle piccole cose che si può/si dovrebbe partire… quindi non pretendere tutto subito perchè è sicuramente una semi utopia ma se non si comincia mai si arriva… le case sono costruite mattone su mattone e le fondamenta devono essere ben salde altrimenti rischiamo di costruire castelli di carta e nulla più !

Quindi grazie Sephir perchè questa secondo me è una delle piccole cose con le quali si può cominciare ! Inoltre per reperire un po di materiale basta cliccare qui… non metto le ditte che vendono perchè non mi sembra corretto ma metto la ricerca google che apre un ventaglio di ditte che vendono prodotti ecologici… addirittura penne riciclate per l'81%… ! Il che non è male!

Ecco il link google: http://www.google.it/search?hl=it&q=inchiostro+ecologico+penne&btnG=Cerca&meta=

Per chi come me lavora o anche per chi studia ecco un piccolo vademecum per l'ufficio ecologico !!! 😉

Come rendere ecologico il proprio ufficio
Ecco un semplice vademecum ecologico, utile per vivere in un ufficio più “verde “, dando un ulteriore contributo alla salvaguardia dell'ambiente.

Illuminazione:

E' importante sfruttare al meglio la luce naturale, perché l'illuminazione artificiale può avere effetti negativi sulla salute (affaticamento della vista, stress e depressione). Al contrario aumentare l'esposizione alla luce naturale ha effetti benefici e comporta un risparmio energetico.

Si possono scegliere ed usare lampadine a risparmio energetico: le lampadine a fluorescenza consumano un quarto circa dell'energia utilizzata da una lampadina a incandescenza e durano più a lungo. Anche se sono più costose, il loro prezzo viene recuperato rapidamente con il minor consumo di energia e la maggior durata.

Aria:

La qualità dell'aria interna può essere inquinata da numerose sostanze (polveri, batteri, amianto, formaldeide, monossido di carbonio, composti organici volatili), provocando alcuni disturbi, come mal di testa, debolezza, eruzioni cutanee.

Le fonti di queste sostanze possono essere diverse: fumo di sigaretta, aria proveniente dall'esterno, arredi e mobilio, articoli da cancelleria, prodotti per la pulizia..

Oltre alla eliminazione alla fonte di questo “cocktail” di veleni, la soluzione migliore è l'aumento del ricambio dell'aria, fatto semplicemente con l'apertura delle finestre, sperando che l'aria esterna sia migliore.

E' importante anche assicurarsi un buon tasso d'umidità dell'aria, attraverso delle piante che hanno anche una funzione depuratrice dell'aria, eliminando il monossido di carbonio e riducendo notevolmente la concentrazione di formaldeide.

Macchine:

L'attività al computer crea problemi agli occhi. E' utile, per esempio, prevedere una pausa dopo ogni ora trascorsa al computer.

La fotocopiatrice, durante il suo funzionamento, determina la produzione di ozono, che, se supera una certa dose di concentrazione, può causare sintomi irritativi a occhi e vie respiratorie. Di conseguenza è meglio installare la fotocopiatrice in una stanza separata dai luoghi di permanenza, ben aerabile, meglio se con una finestra. La stanza separata è utile anche per attenuare i rumori della fotocopiatrice e di altre macchine (stampanti, macchine da scrivere).
Inoltre i toner contengono sostanze risultate cancerogene, per cui è meglio non mangiare e non fumare durante il lavoro alla fotocopiatrice e alla fine lavarsi sempre le mani, facendo molta attenzione durante le operazioni di ricambio del toner (i resti del toner sono rifiuti speciali: non mettere nei cassonetti, ma consegnare alla ditta di manutenzione).

Usare calcolatrici, orologi e altri apparecchi a energia solare, quando è possibile, macchine manuali, limitando così l'uso delle batterie. Se invece non se ne può fare a meno, si possono usare batterie riciclabili che durano molto più a lungo rispetto alle batterie alcaline.

I materiali d'uso:

È auspicabile l'uso della carta riciclata e di quella prodotta senza l'uso di cloro: entrambe hanno un minor impatto ambientale e possono essere impiegate per moltissimi usi.

E' inoltre possibile usare colle, correttori liquidi, biro, pennarelli senza solventi, ma fatti con materiali solubili in acqua, oppure matite fluorescenti invece di evidenziatori.

Per esempio i correttori liquidi contengono principalmente il 1,1,1 – tricloetano, una sostanza tossica e irritante che permane a lungo nell'ambiente.

Si possono anche sostituire i materiali di plastica con righelli di legno, raccoglitori di cartone, portacenere di vetro o terracotta, perforatrici e cucitrici di metallo.

Anche per alcuni prodotti esistono alternative all’usa e getta”: penne ricaricabili, contenitori per toner ricaricabili, nastri per macchine da scrivere e stampanti reinchiostrabili, batterie ricaricabili, evidenziatori ecologici.

Le penne stilografiche sono ad esempio una valida alternativa alle penne a sfera: sono più volte ricaricabili con l'inchiostro, costano quindi meno e consumano meno risorse.

Riduzione e riciclaggio dei rifiuti:

Ridurre, riutilizzare, riciclare sono le tre regole generali per affrontare il problema dei rifiuti e quindi valgono anche per l'ufficio.

Un esempio in questo senso ci può venire dalla carta: ridurre l'uso dei fogli, fotocopiando da ambo i lati; riutilizzare il retro della fotocopia errata o inutile per gli appunti o le prove per la stampante; raccogliere con un cestino vicino alla stampante/fotocopiatrice la carta errata per il suo riciclaggio.

La gestione corretta dei rifiuti richiede la raccolta separata (carta, plastica, batterie, oggetti contenenti solventi..).

fonte: http://www.wwfcapitanata.it/ufficioEcologico.htm

Bhè… ciao !!! 🙂