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Richard
Richard
Amministratore del forum

in base alla puntata di ieri con la creazione di un disegno nel campo con le fantomatiche spiegazioni del “circlemaker /creatore di cerchi” anche sul lato scientifico…ridicolo o si fa un serio contraddittorio oppure non ci porta nulla di buono

“E non valgono neppure granché le dichiarazioni di chi sia riuscito a provare di poter realizzare grandi e complesse figure nei campi. Perché il fatto che uno possa produrre perle false non prova affatto che le perle vere non esistono.”

“Tutti gli anelli sono collegati alle dimensioni del cerchio centrale, da un triangolo equilatero, un quadrato, un pentagono, un esagono, un esagramma (la stella di David) e due pentagrammi (pentagoni a forma di stella). Il lettore critico potrebbe suggerire che, se ci si accanisce, sarà sempre riscontrabile una figura geometrica che entra nel disegno di un pittogramma arbitrario. Ed è vero, ovviamente, ma è essenziale calcolare sul piano probabilistico che esista la possibilità che si tratti di una coincidenza, tenendo in considerazione l’accuratezza delle misurazioni. Ebbene, nel caso di Melick, la possibilità corrispondeva ad una su 46 milioni (meno della probabilità di lanciare una moneta e fare croce per 25 volte di fila). Di conseguenza, si può escludere che la formazione sia stata realizzata dai due ragazzi che, qualche settimana dopo il ritrovamento, dichiararono di averla fatta per gioco e di essere sorpresi per come fosse venuta bene. Naturalmente, quasi tutti hanno dato peso al loro racconto, tranne coloro che, avendo dimestichezza con la matematica, si rendevano conto di quanto in realtà fosse difficile.

http://www.edicolaweb.net/st000722.htm

La velocità con cui un seme germina e cresce non è casuale, ma è frutto di un processo conosciuto e ben documentato. Quando sono note la temperatura, l’umidità e le condizioni di illuminazione, si può prevedere esattamente a che velocità si svilupperà il seme. Qualsiasi deviazione superiore al 10-20 per cento è anormale. Tali deviazioni possono essere osservate studiando semi raccolti all’interno di un Crop Circle e confrontandoli con quelli, definiti “controlli”, prelevati da piante cresciute in ambienti non affetti dal fenomeno, lontani dalla formazione. In molti casi, i semi presi dai Crop Circles germogliano lentamente, o non germogliano affatto e nelle due settimane che seguono la germinazione, le pianticelle raggiungono solo una frazione della lunghezza dei “controlli”. Non si tratta di un effetto del danno meccanico alle piante, che risultano integre (come abbiamo spiegato nella prima parte, N.d.R.). Ancor più interessanti sono i casi in cui le piante germogliano e crescono ad una velocità fino a cinque volte superiore rispetto ai “controlli”. Questa anomalia non è ancora stata compresa (e chiunque riesca a spiegare tale comportamento farebbe una fortuna, per ovvie ragioni).

Altre anomalie biofisiche sono state riscontrate da Levengood in oltre il 90% di più di 300 formazioni studiate in tutto il mondo. Le scoperte di Levengood non si limitano a suoi rapporti di laboratorio, ma sono state pubblicate da autorevoli testate scientifiche, previa accettazione da parte di gruppi di specialisti chiamati a giudicare l’articolo, evidenziandone contraddizioni o inconsistenze, per dare il via libera. Tale letteratura dimostra quindi che le scoperte di Levengood non possono essere ignorate, in quanto già approvate dall’”establishment” scientifico. Va da sé che le critiche non possono più provenire dalla stampa o da Internet: la discussione va fatta a livello scientifico, da persone qualificate; mentre riviste, televisione ed Internet non sono i luoghi adatti per la formale comunicazione scientifica.”

Ci sono meccanismi biologici e naturali (ad es. gravitropismo) che possono causare in effetti un allungamento dei nodi degli steli, ma in questi casi l’incremento della dimensione del nodo non supera mai il 10-20% del totale. Negli steli rinvenuti nei Crop Circles invece la percentuale di allungamento è notevolmente superiore.
Secondo il dottor Levengood, l’incredibile crescita del nodo potrebbe essere il risultato di un surriscaldamento superveloce causato da radiazioni elettromagnetiche. Ha raggiunto questa conclusione dopo aver notato che gli steli (o fusti) comuni, dopo un breve tempo nel forno a microonde, rivelavano modifiche simili a quelle riscontrate nei campioni presi dai Crop Circles. I 1500 fusti della formazione analizzati, sono stati misurati con l’uso di un programma computerizzato di mia ideazione, che analizzava automaticamente le foto digitali dei campioni (vedi foto). Con questo utile strumento si può stabilire la lunghezza dei nodi con l’accuratezza di un decimo di millimetro, eliminando qualsiasi effetto di pregiudizio sperimentale (in modo da produrre il perfetto “blind study”). ”

“Si tratta di una scoperta straordinaria: l’allungamento dei nodi aveva esattamente la stessa simmetria della formazione stessa: circolare. Il che indica che qualsiasi meccanismo abbia creato i Crop Circles, ha causato anche l’effetto dell’allungamento dei nodi. Se questa formazione fosse derivata semplicemente dall’appiattimento dell’erba con un asse, come molti vogliono farci credere, non ci sarebbe alcuna ragione per la crescita dei nodi al centro del crop. Come spiegare che una pianta sa che c’è un cerchio in campo? Come sa di appartenere a quella determinata formazione? Ovviamente, la pianta non lo sa, deve esserci dunque un’altra spiegazione. E l’abbiamo trovata, usando un modello elettromagnetico: abbiamo determinato la quantità di allungamento dei nodi relativamente a come dovrebbe essere quando una piccola fonte sferica di radiazioni, ad un’altezza di molti metri sopra il campo, fosse la causa dell’effetto di rigonfiamento del nodo. Si è scoperto che i valori misurati per la lunghezza media dei nodi corrispondevano perfettamente ai valori teorici se la fonte di radiazioni fosse stata ad un’altezza di quattro metri e dieci centimetri (il che coincide totalmente con le affermazioni dei testimoni).

” L’articolo è stato accettato per la pubblicazione nel giornale scientifico sulla fisiologia delle piante e biofisica su Physiologia Plantarum (1). Grazie a questa pubblicazione, l’ipotesi che le sfere volanti di luce siano in qualche modo responsabili dei Crop Circles non è più solo un’ipotesi, ma un fatto scientificamente confermato e accettato. Le future discussioni sulla teoria sono state promosse a livello scientifico. Di conseguenza è stato fatto un altro passo avanti rispetto al chiarimento del mistero dei Crop Circles.”
http://www.edicolaweb.net/st000819.htm

https://www.altrogiornale.org/comment.php?comment.news.5022
[youtube=425,344]h_B-oPxUHH8