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[color=#ff0000]Napoli come Parigi, l’acqua è di nuovo pubblica[/color]
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http://informarexresistere.fr/2011/10/27/napoli-come-parigi-lacqua-e-di-nuovo-pubblica/#axzz1byFazjir

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e il Comitato Acqua Pubblica Napoli salutano con gioia e soddisfazione il voto del Consiglio Comunale di Napoli che ha approvato, sostanzialmente all’unanimità, la trasformazione dell’azienda “Arin S.p.a.” in “Acqua Bene Comune Napoli”, un ente di diritto pubblico che gestirà le risorse idriche.

Si tratta delle prima effettiva attuazione del voto referendario, e della volontà di 27 milioni di cittadini, in una grande città: a Napoli l’acqua torna pubblica.
Si compie il primo, storico, passo verso la ripubblicizzazione del servizio idrico nel nostro paese.
Ci aspettiamo adesso che tutte le altre città seguano l’esempio napoletano e che oltre alla ripubblicizzazione si vada nella direzione di una reale partecipazione dei cittadini e dei lavoratori nella gestione del Servizio Idrico Integrato.
Da oggi, 26 ottobre, inizia il percorso della gestione pubblica e partecipata del servizio idrico, a cui tutti i cittadini e tutte le cittadine saranno chiamati a contribuire.
L’acqua torna ed essere un bene comune e nessuno, d’ora in poi, potrà dire che non si poteva fare. Su acqua e referendum indietro non si torna.
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
Comitato Acqua Pubblica Napoli
Napoli, 26 ottobre 2011
Luca Faenzi
Ufficio Stampa Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Tratto da: Napoli come Parigi, l’acqua è di nuovo pubblica | Informare per Resistere http://informarexresistere.fr/2011/10/27/napoli-come-parigi-lacqua-e-di-nuovo-pubblica/#ixzz1byFukH2t
– Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!


IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.