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Richard
Richard
Amministratore del forum

https://www.altrogiornale.org/news.php?item.7965.10
“La nostra intera comprensione dell'Universo, persino il come interpretiamo la luce che vediamo dalle stelle e dalle galassie, sarebbe alterata se l'Universo non fosse omogeneo su grande scala. Osservando come le galassie in WiggleZ sono distribuite nello spazio su scale fino a 930 milioni di anni luce, scopriamo che sono molto vicine all'omogeneità, ovvero che non c'è un raggruppamento in larga scala. Quindi possiamo dire con grande livello di certezza che il nostro quadro dell'Universo in larga scala è corretto”, ha detto Scrimgeour.

THE FRACTAL DISTRIBUTION OF GALAXIES AND THE TRANSITION TO HOMOGENEITY
Jose´ Gaite, Alvaro Domı´nguez, and Juan Pe´rez-Mercader
1 Laboratorio de Astrofı´sica Espacial y Fı´sica Fundamental (INTA-CSIC), Apartado 50727, 28080 Madrid http://iopscience.iop.org/1538-4357/522/1/L5/pdf/985893.web.pdf

The analysis of the distribution of large-scale structure in
the universe is done by applying statistical tools
..s. It should be clear now that the statement “transition to homogeneity” as used in the cosmological literature
really means “transition to the regime of small-amplitude fluctuations,” which does not imply absence of structure. In fact,
we have also argued that this remaining “critical structure”
could have nontrivial consequences for the interpretation of
observations. For instance, no real transition to homogeneity
is likely to be observed in the galaxy distribution..

l'analisi della distribuzione di strutture in larga scala nell'universo si fa con strumenti statistici
..dovrebbe essere chiaro ora che l'affermazione “transizione all'omogeneità” usata nella letteratura cosmologica significa realmente “transizione ad un regime di fluttuazioni di bassa ampiezza”, che non significa
assenza di struttura.
Infatti abbiamo anche ipotizzato che questa rimanente “struttura critica” potrebbe avere conseguenze non banali per l'interpretazione delle osservazioni. Per esempio, nessuna reale transizione all'omogeneita verrà molto probabilmente osservata nella distribuzione delle galassie.

http://www.sissa.it/ilas/jekyll/n02/articoli/articolo_1999_03_18_n7_frattale.htm
Quell'universo
è un frattale

Viaggio nelle profondita' del cosmo alla scoperta dei suoi risvolti “oscuri”.

di Chiara Roglieri

In tal caso la materia luminosa non sarebbe distribuita in maniera uniforme, bensi' in un alternarsi di pieni e di vuoti: semplificando, si potrebbe parlare di universo frattale.

Intervista a Luciano Pietronero

Questa tesi e' sostenuta da anni da Luciano Pietronero e dai suoi colleghi dell'Universita' “La Sapienza” di Roma, che si sono inseriti (“da outsider”, potremmo dire) nel dibattito sulla distribuzione delle galassie che coinvolge astrofisici e cosmologi. Luciano Pietronero e' infatti, per formazione, un fisico della materia. Tuttavia, applicando alla distribuzione delle galassie le tecniche di indagine statistica che utilizza nella sua disciplina, ha ottenuto risultati “scomodi” per i cosmologi, perche' vanno a intaccare le fondamenta delle loro teorie.

Si puo' dire la stessa cosa per la distribuzione della materia luminosa nel cosmo? Si', se il ripetersi delle strutture a tutte le scale e' una caratteristica intrinseca dell'universo. Ma esiste anche la possibilita' che la distribuzione delle galassie tenda a una omogeneita' statistica, cioe' che la deviazione dall'omogeneita' diventi sempre meno significativa aumentando il volume dell'universo osservato.