Rispondi a: Frattali e Ologrammi

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#77523
Richard
Richard
Amministratore del forum

http://www.sissa.it/ilas/jekyll/n02/articoli/links/pietronero.htm
E' chiaro che al crescere delle distanze i dati diventano incompleti
Siccome il fatto di considerare anche i dati incompleti porta la distribuzione frattale a 300 milioni di anni luce, gli autori dell'articolo sostengono che non bisognava nemmeno prenderli in considerazione. Quando diventeranno completi, chiaramente, studieremo l'eventuale differenza. Molte scommesse si giocheranno tra qualche anno, quando saranno disponibili cataloghi su scale di oltre un miliardo e mezzo di anni luce.

le galassie esibiscono un'esplicita distribuzione frattale fino a scale di circa 100 milioni di anni luce e dicono che se l'universo divenisse omogeneo ad un certo punto, dev'essere a scale superiori a 300 milioni di anni luce. Questo perchè persino a quella scala, osservano ancora grandi fluttuazioni, un cluster lì, un vuoto la, nella distribuzione della materia. Molti cosmologi interpretano tali fluttuazioni come non più significative di piccole onde sulla superficie del mare, ma Sylos Labini e colleghi dicono che siano più come tsunami.
http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.7972.10

http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.7965.10
Usando l'Anglo-Australian Telescope, Morag Scrimgeour ha scoperto che a distanze superiori di 350 milioni di anni luce, la materia è distribuita in modo molto uniforme, con piccoli segni di schemi di tipo frattale.