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TANTRA, SESSUALITA' E PSICOSOMATICA
di Nitamo F. Montecucco
Dalla riscoperta della libido, alla rivoluzione sessuale, alla sacralizzazione della sessualità

Nelle antiche tradizioni mediche, come nella moderna medicina psicosomatica, la salute sessuale, era un parametro essenziale per la salute psicofisica globale. In contrasto con questo sono le drammatiche statistiche attuali sulle tematiche sessuali, che sono drammatici! L'educazione sessuale scolastica, dove esiste, è limitata a concetti anatomici ed informazioni tecniche e vuota di contenuti emotivi o spirituali. Non si parla di piacere, di relazioni, di problemi reali e profondi. Le informazioni ed i messaggi che riceviamo sul sesso, dai film e dai media, sono conturbanti e descrivono una realtà triste e violenta. Testimoniamo un incremento spaventoso della pornografia e dei reati a sfondo sessuale e parallelamente un incremento delle patologie psicofisiche legate a questa sfera I nostri condizionamenti familiari, sociali e religiosi rendono l’argomento sesso difficile, vietato, ed in qualche modo “sporco” e legato alla vergogna. La scissione tra sesso, amore e spirito è totale. Non esiste attualmente un sistema educativo che insegni a vivere la sessualità in maniera totale, con libertà, amore e consapevolezza.

Antiche tradizioni spirituali

Molte culture antiche, occidentali come orientali, consideravano l’energia sessuale come sacra. Ogni cosa dell’universo era vista come risultato dell’unione degli opposti polari, dall’atto sessuale divino. L’espressione massima di questa visione si ha in India, Tibet e Cina. Qui le divinità vengono spesso raffigurate e venerate come coppie di amanti, spesso allacciati nell'atto amoroso. E' da rilevare che la posizione sessuale non è quasi mai sdraiata ma seduta, così da rendere verticale l'asse psicofisico interiore: questo permetteva di vivere l'atto amoroso come meditazione, trasformandolo da istinto animale in pratica spirituale ed evolutiva. Nell'India antica Shiva, il Dio che incarna l’energia maschile, veniva raffigurato simbolicamente con un lingam, un fallo eretto, di pietra, marmo o altri materiali, perfino di ghiaccio (come ad Amarnath) , mentre Shakti o Parvati, la sua consorte, è venerata nella forma di una yoni, di forma ovale o circolare che richiama l‘anatomia sessuale femminile. E' comune ritrovare nei vari templi questi due simboli uniti e compenetrati che vengono venerati come immagine stessa del divino. Nella tradizione tantrica l'unione sessuale è il fondamento della struttura metafisica stessa, e gli amanti, Shiva e Shakti nella tradizione tantrica shivaita, come archetipi simbolici della coscienza e dell'energia. Anche in questa via spirituale l'intero universo nasce dall'unione sessuale della coscienza immateriale con l'energia creativa. In ogni atomo di materia (ben conosciuto agli Indiani) come in ogni essere vivente vegetale o animale, come in ogni astro del cosmo, la forma fisica dell'energia nasconde e implica una coscienza interiore. Non esiste materia-energia priva del suo aspetto di coscienza immanente. Anche la pulsazione e il ritmo dell'atto amoroso si ritrovano in ogni aspetto della vita sotto forma , di vibrazione o di pulsazione, o di ciclo; dalle stagioni, alle maree, al battito del cuore e al respiro. Tutta l'esistenza viene percepita come un continuo atto creativo che nasce dall'incessante relazione d'amore della coscienza e dell'energia, del maschile e del femminile, del negativo e positivo. Questa visione viene trasmessa dall'India al Tibet e alla Cina dove assume il simbolo del Tao in cui le due forze polari Yin e Yang si equilibrano. La visione taoista è assolutamente parallela a quella tantrica, sia per la consapevolezza che l'essenza o coscienza è presente in ogni manifestazione dell'esistenza, sia per la comprensione che tutto nasce dall'equilibrio del femminile col maschile. E' interessante ricordare che Niels Bohr, il grande fisico della scuola di Copenaghen, utilizzò il simbolo del Tao come elemento di comprensione del mistero quantico dell'esistenza.

La rivoluzione sessuale di Reich

Sesso, nel nostro mondo occidentale, è stata una parola sconveniente e proibita per secoli. Il termine “libido” fu introdotto nella cultura medica da Moll nel 1898, solo un secolo fa. Freud in seguito utilizzò questo termine per descrivere il fattore energetico, la forza motrice, alla base dell'intera vita psichica e sessuale. Fu una rivoluzione che segnò l'intera cultura del novecento. Con Wilhelm Reich si entra nella fase più scientifica e sperimentale della sessuologia moderna. Nel 1922, in un ambiente culturale ancora molto puritano e repressivo quale era l'Europa alla fine della prima guerra mondiale, propone il termine di “potenza orgasmica” e nel 1935 espone le basi fisiologiche del “riflesso dell'orgasmo”. Con un approccio molto scientifico e senza pudori organizzò nella Germania nazista centri di educazione sessuale e, nel 1939, presso l'Università di Oslo scopre le relazioni tra eccitazione sessuale e aumento del potenziale elettrico cutaneo. L'ipotesi di Reich, poi confermata da tutta la moderna medicina psicosomatica e dalla psicoterapia ad orientamento somatico, è che l'essere umano nasce essenzialmente libero e orientato alla naturale ricerca del piacere, che i condizionamenti sociali economici e religiosi inibiscono questa sua energia vitale creando dei blocchi psicologici e fisici, che si manifestano con irrigidimento della muscolatura, rallentamento o arresto della respirazione e della pulsazione fisiologica con irrigidimento della muscolatura, rallentamento o arresto della respirazione e della pulsazione fisiologica. Per queste sue teorie Reich diventa uno dei personaggi chiave di tutta la moderna medicina psicosomatica e della nuova psicoterapia. La stessa rivoluzione studentesca che, negli anni sessanta esplode in quasi tutti i paesi occidentali, ha come base comune il concetto di liberazione sessuale di Wilhelm Reich. La piena e libera accettazione della sessualità rappresenta la molla essenziale per il salto umano, culturale e sociale proposto, il motore dell'esplosione di creatività che negli anni settanta e ottanta si manifesterà nei fenomeni culturali più interessanti e innovativi, dai figli dei fiori, ai grandi festival musicali, all'impegno per l'ecologia e per i diritti umani, al nuovo pacifismo, alle medicine alternative, fino alla riscoperta della spiritualità.

Il carattere totale

In termini di personalità Reich aveva evidenziato che solo un essere umano sessualmente libero possiede una personalità integra e unitaria; secondo lui le patologie della personalità sono direttamente derivate da una inibita o errata educazione sessuale. La concezione reichiana costituisce una delle basi più stimolanti della nuova cultura olistica che considera l'attuale drammatica situazione umana ed ecosistemica un diretto riflesso del modo errato di vivere e di agire tipico della vecchia cultura maschilista, sessuorepressiva, orientata al consumo selvaggio delle risorse primarie naturali. Su questa serie di considerazioni nasce negli USA e in Europa negli anni settanta lo Human Potential Growth Movement, che si basa sulla possibilità di sviluppo dell'uomo nuovo, liberato dalle inibizioni e dai condizionamenti, creativo, integro e consapevole delle sue potenzialità umane, sociali, ecologiche e planetarie. Da questo movimento si sviluppa la bioenergetica di Lowen, le pratiche di emotional release, la Gestalt di Perth, le tecniche catartiche e regressive. E' la fase della riscoperta del proprio essere oltre i condizionamenti socioculturali, che negli USA diventa un vero movimento culturale dalle grandi potenzialità creative.

Dalla psicoterapia al Tantra

Negli ultimi vent'anni questo movimento subisce un ulteriore salto di qualità. Da questa fucina di nuove esperienze si sviluppa un ulteriore ricerca dei valori profondi, un forte bisogno di spiritualità. Oggi si ritiene che quasi un quarto della popolazione americana abbia sperimentato, a diversi livelli, medicine e terapie olistiche e psicosomatiche, ma, soprattutto, esperienze spirituali. La medicina e la psicoterapia lentamente si orientano in direzione delle antiche vie di ricerca interiore, dal buddhismo allo sciamanesimo, dal taoismo allo yoga, dallo zen al sufismo. Il Tantra ritiene che la vera unione tra uomo e donna non si possa limitare a questi tre aspetti ma che debba necessariamente essere vissuta anche sul piano spirituale, in cui i tre livelli debbono coesistere e fondersi. L'energia sessuale del piacere fisico si trasforma in estasi e comunione mistica. L'uomo trova nella sua compagna l'essenza della divinità femminile e come tale la venera unendosi a lei con profondo amore e devozione. Il Tantra non ricerca l'orgasmo immediato o di picco, ma uno stato di profonda estasi unitiva in cui potersi abbandonare per lungo tempo. Gli amanti si riscoprono anche come anime, come un dio e una dea; tra loro si realizza così la Unio Mistica.

Neurofisiologia dell'estasi

Pur allontanandosi così dai canoni più tradizionali della cultura occidentale, la ricerca spirituale trova forti conferme soprattutto nel campo della ricerca scientifica neurofisiologica e psiconeruroendocrinologa. L'Istituto Demidoff di Ricerche Olistiche della Libera Università del Villaggio Globale, sta da tempo conducendo esperimenti di grande rilievo scientifico con elettroencefalografi computerizzati, sofisticate apparecchiature studiate e sviluppate dal centro di ricerche in collaborazione con la Maya Medicals e il Centro di Ricerca per la Medicina Naturale dell'Università di Milano, collegata con l'OMS. I nostri esperimenti di neurofisiologia testimoniano che, nel sesso come in meditazione, le attività dei tre cervelli si sincronizzano, le onde elettroencefalografiche dei due emisferi cerebrali, normalmente caotiche o a bassa comunicazione, entrano in uno stato di elevatissima coerenza e iniziano a produrre onde armoniche, come uno strumento musicale. Questa attività armonica cerebrale si ripercuote sull'intero essere umano, creando così i presupposti del benessere globale. Si chiude un cerchio tra l'Oriente e l'Occidente, tra le culture antiche e moderne del nostro pianeta, e si apre una nuova prospettiva per la comprensione del benessere globale dell'essere umano, per la sua educazione ad un differente modo di relazionarsi e di amare, e per la sua evoluzione interiore.

fonte: http://www.globalvillage-it.com