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Richard
Richard
Amministratore del forum

diciamo che siamo strani e perserveriamo nell'errore

Le grandi culture antiche parlavano di un'energia che permea tutto lo spazio e dalla quale tutto emerge e nella quale tutto torna, “respirandovi dentro” continuamente per sostenersi, uno dei nomi è stato etere, oppure akasha..
Qua leggiamo che Maxwell http://it.wikipedia.org/wiki/James_Clerk_Maxwell
aveva prodotto un modello che altri poi hanno man mano ridotto all'osso

http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.3836
Ecco cosa Barret, un elettrodinamico di fama nazionale e uno dei co-fondatori del radar a banda ultralarga, ha da dire sulla teoria di Maxwell:

“Nel caso dell'elettromagnetismo, la teoria è stata prima semplificata e poi bloccata. Maxwell ha espresso l'elettromagnetismo nell'algebra dei quaternioni e ha reso l'elettromagnetismo il punto centrale della sua teoria…
Nel 1880, diversi scienziati, Heaviside, Gibbs, Hertz, ecc.., hanno assaltato con forza la teoria di Maxwell e l'hanno drammaticamente ridotta, creando l'algebra vettoriale nel processo. Quindi circa nel 1892, Lorentz ha arbitrariamente simmetrizzato le già seriamente ristrette equazioni di Heaviside-Maxwell, giusto per ottenere semplici equazioni facili da risolvere algebricamente, quindi riducendo enormemente la necessità di metodi numerici (che erano “veri orsi” prima del computer). Però questa simmetrizzazione ha scartato arbitrariamente tutti i sistemi asimmetrici di Maxwell, quelli che davvero ci interessano oggi se siamo davvero interessati nell'uso di energia EM dal vuoto

Sottolineiamo che la teoria dei quaternioni di Maxwell del 1865 contiene errori, per la fisica insegnata fino ad oggi. Uno di questi errori è stata l'assunzione di Maxwell dell'etere materiale e la sua esclusione falsificata sperimentalmente nel 1887 dopo la morte di Maxwell.

(L’esistenza dell’etere è stata manifestamente accettata senza riserve nei circoli scientifici FINO ai primi anni del XX secolo, quando l’esperimento Michelson-Morley del 1887 era stato “cooptato” per provare che una simile forma di energia nascosta non esisteva. D’altra parte, le scoperte più recenti sulla “massa oscura”, l’”energia oscura”, le “particelle virtuali”, il “vacuum flux”, e l’”energia del punto-zero”, per citarne solo alcune, hanno portato gli scienziati occidentali riluttanti a dover riconoscere che invece doveva esistere un medium energetico nascosto nell’Universo.
http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_01.htm)

Poi siamo arrivati alla fisica quantistica, è stata misurata questa “presenza” che riempe il “vuoto”, ma ancora non si è riscritta la fisica rimettendola nel suo posto fondamentale e di fonte primaria.
Si è fatto finta che non sia influente nella realtà tangibile, come lamenta Bruce Lipton in biologia e medicina, dove non si applica ancora fondamentalmente la quantistica, ma la “meccanica di Newton e dei corpi separati”.

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Quindi abbiamo costruito modelli teorici che dovendo fare a meno della base fondamentale in cui le forze si relazionano, sono alla fine divenuti assurdamente complicati e non ci danno le risposte che ci servono e che integrano in un unica immagine materia/energia e vita/coscienza.
Siamo cosi perennemente deviati in una ricerca che ci porta via fondi, energie e soluzioni ai problemi.

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Se poi prendiamo per buona questa da Cayce

http://www.edgarcayce.it/media/diol%27energia.htm
La vita è creativa ed è la manifestazione di quell’energia, quell’unità che non potrà mai essere completamente percepita o scoperta nella materialità — eppure è la base di tutte le forze e influenze motivanti nelle esperienze di un individuo. 2012-1

Elettricità o vibrazione è quella stessa energia, la stessa forza che chiamate Dio. Non che Dio sia una luce elettrica o una macchina elettrica, ma vibrazione che è creativa è della stessa energia della vita stessa. 2828-4

Allora praticamente abbiamo spazzato quello che da millenni chiamiamo Dio e Mente Universale o Fonte che è parte integrante del nostro stesso essere e della nostra coscienza che ci unisce tutti e ci permette di comprendere a fondo tale unione e interdipendenza.

Siamo stati solo strani o il giochino fa comodo all'ego?

Poiché ogni fase di tempo, ogni fase di spazio dipende come un atomo dall’altro. E non c’è vuoto, poiché questo, come può essere indicato nell’Universo, è un’impossibilità con Dio. Quindi non c’è tempo, non c’è spazio quando la pazienza si manifesta nell’amore. 3161-1
http://www.edgarcayce.it/media/tempospazioepazienza.htm