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Omega
Partecipante

Omega, tu sai quanto ti stimo intellettualmente… la cosa che non mi torna è che fai citazioni di persone o citazioni prese da Sacre Scritture che dicono esattamente l'opposto di quanto tu affermi di credere… questo mi sembra un controsenso…

è solo una mia impressione per carità!!! E potrei sbagliarmi… quindi ti chiedo di farmi capire come puoi citare tu Yogananda o i Veda quando affermi che l'anima non Esiste… che esiste solo la genetica… aiutami a capire !!!

Lo Spirito e l'Anima Esistono, ma secondo me e secondo il Raelismo non sono componenti mistici – soprannaturali – immateriali separati dall'Essere umano ma fanno parte integrante dell'Essere umano fatto di sola Materia. Ad esempio, le onde elettro magnetiche sono INVISIBILI ma ugualmente materia quanto il trasmettitore radio che le genera… Non ho detto che l'anima non esiste ma che non esiste l'anima soprannaturale esterna al corpo. “L'anima” è il nostro DNA (ed il DNA esiste). Lo stesso discorso per “lo Spirito”, esso rappresenta la Coscienza Superiore che fa parte della struttura di un cervello Risvegliato – o in via di Risveglio.

Tutti i grandi Maestri (compreso Yogananda) hanno affermato con certezza e chiarezza che l'Essere umano dovrebbe fare l'Esperienza diretta della Verità e della Realtà senza voler o dover credere per forza ad una vecchia convenzione, ed inoltre molti hanno specificato che il grado di comprensione o di percezione dipende dal livello di trasparenza dello “spirito”, “coscienza” o “mente”. Secondo la mia esperienza risulta che non è la (vera) realtà ad essere immateriale ma è l'uomo vicino al risveglio a darle una visione e connotazione spirituale (che non vuol dire “immateriale”).

Le cosiddette divinità e l'essenza degli Umani o del Cosmo si presentano di volta in volta sempre in una forma accettabile dal discepolo di un determinato Sentiero o Livello per permettergli il suo progresso; in seguito è possibile raggiungere la piena comprensione del tutto e vedere la materia spiritualizzata dappertutto. I Maestri non parlano dell'anima mistica o di un “spirito santo” soprannaturale (sono convenzioni linguistiche) ma dell' Essenza e l'Origine da SPERIMENTARE, ebbene io l'ho sperimentato ed ho Conosciuto la struttura ben materiale dell'Essenza, ma ciò non deve turbare chi crede nell'anima immateriale separata dal corpo o diversa dal corpo.

Esattamente, proprio così; la divisione tra il corpo e la mente è fittizia, è una illusione creata dall'uomo inconsapevole dell'Unità per cui è una credenza che non corrisponde alla realtà. Aggiungo che la chiave sta nella etimologia delle parole, quindi nel cercare di capirne il significato originario senza accontentarsi di quello ipotizzato successivamente dalle chiese e istituzioni umane nelle epoche pre-scientifiche – immersi nelle superstizioni, cieca obbedienza alle autorita auto-proclamatesi e nell' adorazione di qualcuno o di qualcosa – ma senza conoscerne l'Essenza.

Quello che le scritture “sacre” chiamano “anima”, “spirito”, “dio”, “gloria di dio”, “resurrezione dei corpi” non è altro che la descrizione misticheggiante e mistificatoria del naturale (dunque oggi razionalmente comprensibile) processo di risveglio del nostro cervello tramite l'auto-conoscenza e la meditazione. La Scienza sta scoprendo quello che gli Antichi sapevano già: che la coscienza è materia. Non è più necessario appoggiarmi alle obsolete opinioni teologiche e “spiegazioni” mistiche per ri-Conoscermi quale Io Sono, l'Essere in armonia con l'Uno (la nostra Sorgente) e il Tutto (l'Infinito).

Ad una attenta e sapiente lettura tra le righe dei testi considerati “sacri”, o messaggi celesti dei diversi popoli, vediamo che “lo spirito” ha il significato di “coscienza”, “l'anima” si riferisce alla “vita” e “ciò che da vita” o che la anima (ovvero il DNA), “dio” è una traduzione errata di “elohim” (plurale), “resurrezione dei corpi” vuol dire “ri-creazione dei corpi” quindi dell'intero Essere, “gloria di dio” significa “U.F.O.”, “sprito di dio” è la comunicazione telepatica tra noi umani e tra noi e gli “Dèi” – il soprannaturale cade inevitabilmente da ogni libro “misterico” o esoterico una volta che esso viene studiato alla luce delle moderne scoperte scientifiche, della Conoscenza interiore, dell'Archetipo dell'Essere unitario, seguendo il filo conduttore delle rivelazioni in ordine cronologico come sono apparse sulla Terra.

Il Cristo e Buddha, come tutti i Profeti, hanno detto che, a quei tempi molte cose non sono state rivelate all'Umanità, o perché l'uomo non era pronto a capirle ed accettarle (ossia era inapace mettere in pratica una visione “più realistica” dell'Esistenza) o perché non costituivano informazioni utili per risvegliarsi e sprofondare in Nirvana, uno stato d'Essere fisico, materiale e tangibile raggiungibile in questa vita Terrestre. I “misteri” esistono in mancanza di Conoscenza, le divisioni sono invenzione del sistema per tenerci lontani dalla Realtà; non esiste corpo e spirito separati, siamo sempre stati Uno ma spesso senza saperlo a livello Conscio.

Quando nei Vangeli troviamo scritto che il Padre cerca coloro che lo adorano “in Spirito e Verità”, ciò significa che per contattare il nostro Padre Celeste, abbiamo bisogno di entrare in noi stessi (nella coscienza, la quale soltanto APPARENTEMENTE sembra invisibile e impalpabile) riconoscendoci, ognuno di noi per quello che E' (sincerità), abbiamo bisogno di rivolgerci dentro, non fuori, abbiamo bisogno di accrescere la Consapevolezza di Essere (“Voi siete Dèi e farete cose più grandi di me”) e non abbiamo bisogno di rituali, dogmi incomprensibili e credenze. Il passaggio biblico non sta a dire che Dio sarebbe realmente spirito ma semplicemente che l'unico modo per sentirci collegati alla Sorgente è attraverso l'interiorità, non mediante appartenenza esteriore.

Non è vero che lo spirito è “divino” e il corpo “demoniaco” come predicano, ieri e oggi, i “cristiani fondamentalisti” – è vero piuttosto che mentre l'uomo ordinario si fa guidare dagli istinti perché non ha accesso al cosiddetto spirito, l'uomo risvegliato fa guidare il proprio Essere dalla coscienza superiore. Non è una questione di struttura, ma di gestione di quello che siamo. Non per caso, il Cristo insegna che il Corpo umano è “sacro” (importante) essendo né più né meno che il Tempio dello “Spirito”, spirito di Dio (lo Ruah-Elohim in ebraico), ovvero è il luogo dove avviene la trasformazione interiore per quanto riguarda l'accesso alle aree più sensibili (centri superiori) del cervello umano.

Per Amare e per Essere, non è importante sapere se siamo fatti di questa o di quella materia (o della non-materia), quello che conta è diventare (o ri-conoscersi) padroni dell'Essere e non servi della società e le conseguenti abitudini e “doveri” (auto)imposti. Tanto è vero che Yehoshua ha Mashiach (ma anche il Buddha) ha dimostrato sia di Amare che di Essere, eppure era (ed è) fatto di materia, era ed è un normale Essere umano, come me, come te e come chiunque. La differenza tra gli umani non sta nella struttura ma nel progetto (“autoprogrammazione” o coscienza) che la guida secondo intelligenza e Saggezza Universale.

Se credi nell'anima mistica, contraddici i Maestri e Yogananda stesso il quale afferma che bisogna sperimentare la Realtà direttamente, interiormente e individualmente (autonomamente) e non credere nelle parole, teorie, concetti, opinioni, pareri, congetture, supposizioni di altri esseri umani, che sono adatte alla descrizione verbale di alcuni non ad altri. Se CREDI, dipendi da qualcuno che ha espresso un concetto, ma la verità non è mai nella parola, è sempre dietro la parola. Può darsi che tu hai sperimentato l'anima, ma hai certezza che non è fatta di materia ? Hai la certezza oppure “solo” credi ?